Immigrazione, il PD critica Roberti: basta propaganda, servono verità e responsabilità

Immigrazione, il PD critica Roberti: basta propaganda, servono verità e responsabilità

Il Partito Democratico di Trieste smonta la narrativa dell’emergenza e chiede maggiore responsabilità sull’immigrazione a Trieste. I dati reali smentiscono la propaganda sui “flussi incontrollati” e indicano la necessità di un’accoglienza ordinata, diffusa e umana, valorizzando il Terzo Settore e pretendendo serietà istituzionale al posto di slogan e paura.

Alta formazione politica e amministrativa: sette incontri per preparare la nuova classe dirigente

Alta formazione politica e amministrativa: sette incontri per preparare la nuova classe dirigente

Il Partito Democratico di Trieste presenta “Dentro il Comune. Capire, decidere. Amministrare Trieste”, un corso di alta formazione politica e amministrativa articolato in sette incontri nelle circoscrizioni cittadine. Un percorso gratuito, aperto anche ai non iscritti, inserito in In Divenire 2027, per preparare candidature, attivisti e volontari alle elezioni amministrative.

Declino della salute mentale a Trieste, il PD: restituire dignità e continuità alle cure

Declino della salute mentale a Trieste, il PD: restituire dignità e continuità alle cure

La scomparsa di Giulia Bonin, giovane di 25 anni seguita dal Centro di Salute Mentale, riporta al centro del dibattito lo stato della salute mentale a Trieste e le responsabilità delle istituzioni.

La vicenda di Giulia e le domande inevase

La tragica scomparsa di Giulia, una giovane di 25 anni seguita dal Centro di Salute Mentale, lascia in tutti noi un dolore profondo e una domanda urgente: come è possibile che, nonostante le richieste di aiuto della madre e l’invocazione di un TSO, non si sia riusciti a prevenire questo epilogo?

Apprendiamo che l’assessore Riccardi ha chiesto al direttore generale di Asugi, Antonio Poggiana, un rapporto sul caso e accertamenti sul Centro di Salute Mentale di via Gambini. È un passo necessario, ma non sufficiente. Perché questa vicenda non è un episodio isolato: è la punta dell’iceberg di una sanità pubblica depauperata da scelte ideologiche, e, nello specifico, il segnale doloroso di un declino nella gestione della salute mentale.

Trieste, da eccellenza a crisi dei servizi

Trieste è stata per decenni un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale. Oggi, invece, il caso di Giulia – come tanti altri meno gravi, ma non per questo meno sofferti – ci ricorda che abbiamo smarrito la capacità di ascoltare, accogliere e prenderci davvero cura delle persone.

Il Forum Salute e Welfare del PD denuncia ormai da anni le sofferenze dei servizi, confermate dalle numerose richieste di aiuto da parte degli operatori. L’apertura 24 ore su 24 del Centro di Salute Mentale via Gambini continua a essere rimandata di mese in mese.

Continuità delle cure e formazione del personale

Nel frattempo, gli anni passano e gli utenti non riescono più a trovare i riferimenti necessari nell’arco delle 24 ore, dovendosi spostare in altri centri e affidarsi a diverse équipe. Da evidenziare che la stabilità del patto terapeutico con l’utente e della stessa équipe sono elementi fondamentali per la cura di ogni patologia cronica, e ancor più nel campo della psichiatria.

Non basta ordinare verifiche e neanche potenziare gli organici se chi dirige non possiede la formazione all’accoglienza, alla presa in carico, al riconoscimento dell’altro e della sua sofferenza, nessun rapporto potrà restituire ciò che manca

Lo dichiara la segretaria provinciale Maria Luisa Paglia.

Un dovere costituzionale: restituire dignità

Non si può curare per telefono, per email o con visite sporadiche. Serve una relazione costante, servizi calibrati sulla persona, conoscenza diretta, formazione sul campo.

Sul dolore di questa famiglia – e di tutte le famiglie che si sentono sole davanti alla sofferenza dei propri cari – la politica deve fermarsi a riflettere. Riflettere non per rimanere immobili, ma per cambiare. Perché la salute è un diritto costituzionale e la salute mentale ne è parte integrante. Restituire dignità, risorse e umanità a questo servizio non è un atto di buona amministrazione: è un dovere verso ogni cittadino.

Conclusione – Un impegno per Trieste

Il PD Trieste continuerà a vigilare, a raccogliere le istanze dei cittadini e a sollecitare soluzioni concrete per garantire servizi di salute mentale degni della storia e del prestigio di Trieste.

Il PD di Trieste in visita ai luoghi della memoria: dal campo di Visco alla Casa dei Fratelli Cervi

Il PD di Trieste in visita ai luoghi della memoria: dal campo di Visco alla Casa dei Fratelli Cervi

Nell’ambito del percorso di formazione politica promosso dal Partito democratico di Trieste e inserito all’interno delle iniziative del Comitato 25 aprile, un gruppo del Partito Democratico ha recentemente visitato due luoghi simbolo della memoria antifascista: il campo di concentramento di Visco e la Casa dei Fratelli Cervi a Gattatico.

Il campo di concentramento di Visco, attivo dal febbraio al settembre 1943, fu uno dei luoghi in cui il regime fascista internò civili jugoslavi, tra cui sloveni, croati e bosniaci, sospettati di simpatie partigiane. La visita ha permesso di riflettere sulle atrocità commesse e sull’importanza di preservare la memoria di questi eventi per le generazioni future.

Successivamente, la delegazione si è recata alla Casa dei Fratelli Cervi, simbolo della Resistenza italiana. I sette fratelli furono fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943 per la loro attività partigiana. La loro casa è oggi un museo che testimonia il loro impegno per la libertà e la democrazia.

Questi momenti di riflessione sull’importanza della memoria storica ci spingono a rilanciare il nostro impegno continuo per la difesa dei valori democratici, anche lottando per la dignità dei luoghi della memoria del nostro territorio.”

Lo afferma Štefan Čok, consigliere dem e responsabile Formazione politica del PD di Trieste.

Il Partito Democratico rinnova il suo impegno a promuovere iniziative che rafforzino la consapevolezza storica e la partecipazione civica.”

Aggiunge la segretaria provinciale Maria Luisa Paglia.

 

 

 

 

Garanzia tempi prestazioni sanitarie: l’impegno PD per informare comincia a dare i suoi frutti

Garanzia tempi prestazioni sanitarie: l’impegno PD per informare comincia a dare i suoi frutti

Dopo quasi tre anni di intenso lavoro messo in campo dal Forum salute e welfare PD Trieste assieme a tutta la Segreteria, leggiamo con soddisfazione che le richieste di accesso al diritto di garanzia per il mancato rispetto dei tempi di attesa nelle prestazioni sanitarie sono cresciute in modo impressionante nel corso dell’ultimo anno.

In particolare, la nostra campagna informativa è iniziata nell’autunno 2022 con la stampa e la distribuzione fuori dagli ospedali, dai Distretti e da alcune farmacie, del volantino “No sulla nostra pelle!” che spiegava operativamente come poter accedere al sistema di garanzia in modo completamente gratuito al fine di far rispettare il mandato costituzionale del diritto fondamentale di salute per tutti.

La strada è stata molto in salita perché nonostante tale diritto fosse normato a livello nazionale e regionale, di fatto ai cittadini non veniva comunicato in modo chiaro come poter accedere.”

Lo afferma la segretaria PD, Maria Luisa Paglia.

Il Forum salute PD Trieste si è messo subito all’opera informando i cittadini con incontri presso i circoli, organizzando due Convegni, utilizzando tutti i canali comunicativi di partito, ma anche facendo un’interrogazione a livello di Consiglio regionale in merito alla mancata pubblicazione sul sito di ASUGI delle modalità di accesso al sistema di garanzia. 

In questo periodo, inoltre, le modalità di accesso al sistema di garanzia tra un’Azienda sanitaria e l’altra sono state – e lo sono ancora – completamente difformi e anche nella stessa Azienda la procedura è stata cambiata almeno tre volte, creando ancora più confusione nei cittadini, che spesso non sapevano di questa possibilità o alla fine rinunciavano attendendo in silenzio.

Crediamo fortemente che uno dei ruoli dei partiti sia anche quello di tutelare le persone più fragili al fine di accedere ai propri diritti, tanto più in tema di salute e sanità. Siamo contenti anche del fatto che, dopo questo nostro inizio solitario, l’argomento sia diventato oggetto di politica attiva delle Organizzazione sindacali, dei Comitati e delle Associazioni di volontariato”.

L’attenzione del PD su questo tema non calerà e non ci fermeremo fino a quando non vedremo esposti dei tabelloni esplicativi nelle sedi dove si fanno le prenotazioni CUP, che indichino in modo chiaro il percorso da seguire per tutti i cittadini.

 

 

Non sia solo un sogno una biblioteca adeguata a una città del ventunesimo secolo

Non sia solo un sogno una biblioteca adeguata a una città del ventunesimo secolo

Un pubblico coinvolto e interessato ha preso parte questa sera all’evento organizzato dal Forum cultura del PD, coordinato da Sabrina Morena, “Ci vediamo in biblioteca?”

L’iniziativa è nata per affrontare il tema della Biblioteca e della sua missione che non sia solo luogo di conservazione della conoscenza, ma anche luogo della condivisione e della socialità. 

“Abbiamo domandato al Comune quale sia il progetto di biblioteca che sta alla base della riqualificazione, se corrisponda alle necessità della popolazione, profondamente mutate in questi decenni, come profondamente mutata è la nostra società.”

Lo dichiara Maria Luisa Paglia, segretaria del PD e moderatrice dell’incontro.

Temiamo che i finanziamenti non siano sufficienti a terminare i lavori di riqualificazione della Hortis e di restauro di palazzo Biserini e così si protrarranno all’infinito, come accade per molte opere pubbliche che la Giunta Di Piazza non riesce a portare a termine. Le risposte dell’Assessore De Blasio sono state vaghe e poco convincenti.

All’incontro hanno partecipato: Maria Stella Rasetti, dirigente del Servizio Cultura e Tradizioni, Turismo e Informatica del Comune di Pistoia; Diego Marani, scrittore, ex funzionario europeo incaricato della diplomazia culturale dell’UE e già Direttore dell’istituto Italiano di Cultura di Parigi; Bianca Cuderi, già dirigente delle Biblioteche del Comune di Trieste

 

 

 

Emergenza medici di famiglia, PD: situazione grave anche a Trieste

Emergenza medici di famiglia, PD: situazione grave anche a Trieste

Il problema della carenza di medici di famiglia è grave anche a Trieste ed è noto ormai da alcuni anni.

Da tempo chiediamo con forza a Regione e azienda sanitaria di lavorare a delle soluzioni urgenti, per dare risposte ai tanti cittadini senza medico, e contestualmente a delle soluzioni strutturali per superare il problema a medio termine. Molte cose si potrebbero già fare senza attendere soluzioni miracolose dal governo nazionale che, al contrario, alimenta un dibattito talmente confuso e superficiale da creare ancor più incertezza tra i giovani medici che vengono così ulteriormente disincentivati a intraprendere il percorso per diventare medico di medicina generale.

Si esprime così il Forum Salute e Welfare del PD di Trieste.

La Regione ascolti i professionisti e chi li rappresenta e dia finalmente le risposte che servono ai cittadini!”

Conclude Maria Luisa Paglia, segretaria del Pd di Trieste.

Dimissioni anticipate del direttore del Teatro Rossetti: sia fatta chiarezza

Dimissioni anticipate del direttore del Teatro Rossetti: sia fatta chiarezza

Assistiamo con preoccupazione a quanto in questi giorni sta avvenendo all’interno della principale istituzione teatrale di prosa della Regione.”

Lo afferma Sabrina Morena, coordinatrice del Forum cultura del Pd di Trieste.

La scelta improvvisa del Direttore, Paolo Valerio, avviene mentre vi è un Consiglio di Amministrazione in regime di prorogatio. Che un direttore molto prima della scadenza del contratto abbandoni una istituzione prestigiosa per assumere un altro incarico, e che questo avvenga in un periodo molto positivo per il teatro, con incassi e presenze in forte aumento, temiamo sia sintomo di una situazione fortemente conflittuale tra le figure poste alla guida del teatro stesso che, poiché si parla di una istituzione pubblica, è urgente sia portata alla conoscenza della cittadinanza.

È evidente che il teatro si trovi in una situazione di stallo dirigenziale e che la prima azione da mettere in campo per superarlo passa per il nuovo Consiglio di Amministrazione.

Auspichiamo che i membri del nuovo Consiglio siano scelti con le competenze necessarie e non per meri equilibri di partito”.

Conclude Morena.

Il futuro del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti” è in gioco e le istituzioni devono garantire il buon funzionamento di un ente di tale importanza per la vita della comunità cittadina e regionale.

Crisi industriale: ampia rappresentanza del PD di Trieste al corteo

Crisi industriale: ampia rappresentanza del PD di Trieste al corteo

Il PD si è presentato numeroso e compatto, questa mattina, a sfilare tra le vie cittadine per difendere il lavoro e denunciare la grave crisi industriale che sta colpendo il nostro territorio.

Il Partito Democratico di Trieste, attraverso il Forum Lavoro, ha portato avanti un percorso di ascolto e confronto con le realtà produttive in difficoltà, dando voce alle aziende in crisi e ai lavoratori. In particolare, segue da anni da vicino la situazione della Flex, simbolo di un sistema industriale che necessita di risposte immediate e di un piano strategico di rilancio.”

Lo afferma il coordinatore del Forum Lavoro PD Roberto Zingirian. 

La difesa del lavoro non può avere colore politico: servono soluzioni condivise e un’azione concreta per proteggere il tessuto produttivo della nostra città. La crisi non si affronta con indifferenza o con slogan, ma con un impegno serio e costante per il rilancio industriale del nostro territorio. Trieste ha bisogno di lavoro, non di promesse.”

Aggiunge la segretaria Maria Luisa Paglia