Ovovia Ts: Francesco Russo su bocciatura Governo, Dipiazza ha taciuto

Ovovia Ts: Francesco Russo su bocciatura Governo, Dipiazza ha taciuto

L’ovovia proposta dal sindaco di Trieste, Dipiazza, ha ricevuto una sonora bocciatura da parte dei consulenti del governo e questo il primo cittadino lo sapeva. Ha tuttavia preferito tacere e nascondere questo fatto determinante ai suoi cittadini.

«Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Russo (Pd) intervenuto oggi in una conferenza stampa durante la quale ha presentato documenti inediti che testimoniano la sostanziale bocciatura da parte del Governo del progetto dell’ovovia sostenuto dalla Giunta comunale di Trieste e da quella regionale.
Attraverso un accesso agli atti ho potuto visionare i documenti che i due massimi comitati scientifici del ministero della Cultura hanno elaborato sull’ovovia. Il risultato è incredibile, anche se molto simile a quello che abbiamo continuato a dire in questi due anni: una bocciatura totale dell’ovovia soprattutto per quanto riguarda la sua compatibilità con Porto Vecchio. Viene detto che non ci possono essere piloni, non ci possono essere cabine e anche le stazioni di arrivo e di partenza non sono compatibili con quel complesso architettonico e che c’è un grave problema di tipo ambientale. Non lo dice il centrosinistra, non lo dicono i comitati, lo dicono i maggiori esperti nazionali che sono i consulenti diretti del ministro Sangiuliano che in qualche maniera è obbligato a tener conto di queste segnalazioni» continua Russo.
«Dico al sindaco Dipiazza che è venuta l’ora di raccontare la verità, perché lui sapeva, aveva già questi documenti da ottobre dello scorso anno e li ha tenuti nascosti a noi e ai cittadini. Oggi prendiamo atto che è chiusa definitivamente la vicenda dell’ovovia, così come era stata proposta. C’è inoltre una cosa interessante: il ministero parla esplicitamente di un’alternativa. Parla del tram come di un’alternativa da realizzare in Porto Vecchio. Questo credo sia il modo per evitare di perdere i 64 milioni che altrimenti sarebbero una grandissima responsabilità del sindaco di Trieste e della sua Giunta».

Manifestazione in piazza Unità, Famulari: “Pd vicino a tutti i lavoratori, il sindaco non evochi la rivolta”

Manifestazione in piazza Unità, Famulari: “Pd vicino a tutti i lavoratori, il sindaco non evochi la rivolta”

“Il sindaco di Trieste dovrebbe sì andare in piazza, parlare con i manifestanti e dare solidarietà, ma non evocare la rivolta e annunciare la disobbedienza. Il rischio di soffiare sul fuoco lo ha verificato lui stesso, negli atti dei facinorosi che non si accontentano di protestare. Ma pensa davvero di non applicare la legge o di dire alla polizia locale di chiudere gli occhi?

Per chi non si è mai, e ribadisco mai, occupato dell’epidemia, dei decessi dei nostri anziani e della situazione sanitaria a Trieste, è troppo comodo cavalcare un malessere anche comprensibile. Siamo accanto ai lavoratori giustamente in ansia per il futuro, ma a tutti i lavoratori, dai baristi agli operatori del fitness, e anche a quelli delle aziende in crisi che non hanno avuto mai una parola dal sindaco”. Lo afferma la segretaria del Pd provinciale di Trieste, Laura Famulari, a proposito della presenza del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza alla manifestazione organizzata nel tardo pomeriggio in piazza Unità d’Italia da operatori della ristorazione e delle palestre.

Famulari : sindaco Dipiazza assente su emergenza Covid

Famulari : sindaco Dipiazza assente su emergenza Covid

Ancora una volta il sindaco Dipiazza è assente e inerte di fronte all’emergenza Covid: il primo garante della salute dei triestini è stato messo sotto tutela dal prefetto e dal presidente della Regione.
Lo afferma la segretaria provinciale  Laura Famulari, dopo che, su invito del prefetto del capoluogo Valerio Valenti, il presidente Fvg Massimiliano Fedriga ha firmato un’ordinanza che impone la chiusura dei locali nel Comune dalle dalle ore 23.00 di oggi fino alle ore 5.00 di domani.
Per la segretaria:
è già gravissimo che il prefetto abbia dovuto intervenire sollecitando le Autorità locali a esercitare le loro prerogative ma ancor più preoccupante è il fatto che il sindaco non abbia fatto sentire la sua voce e non abbia fatto nulla. Quanto al vicesindaco che vorrebbe tenere più aperti i locali – aggiunge Famulari – pensi a impiegare la forza pubblica per controllare gli assembramenti piuttosto che quattro ambulanti di colore.