La Camera boccia l’emendamento Gebhard sulla tutela della rappresentanza slovena. Il PD denuncia la distanza tra le promesse del centrodestra e il voto parlamentare, rilancia l’iniziativa per garantire candidati sloveni in posizione eleggibile e valorizza il percorso comune avviato con la Slovenska Skupnost nella coalizione provinciale di centrosinistra.
Il Partito Democratico presenta due emendamenti contro la centralizzazione prevista dalla riforma dei porti. Le proposte tutelano l’autonomia dell’Autorità portuale, le risorse destinate allo scalo giuliano e il porto franco internazionale di Trieste, chiedendo al Governo di rispettare gli impegni assunti anche dal centrodestra regionale.
Il Partito Democratico presenta un emendamento alla riforma della legge elettorale per favorire la rappresentanza slovena in Parlamento. La proposta introduce una clausola di salvaguardia per la minoranza linguistica slovena in Friuli Venezia Giulia e mette il centrodestra davanti alle proprie promesse sulla tutela della comunità slovena.
Incontro pubblico in vista del referendum del 22 e 23 marzo 2026.
La riforma Nordio introduce modifiche costituzionali che incidono sull’ordinamento della Magistratura e sugli equilibri tra i poteri dello Stato indebolendo l’autonomia della Magistratura e le garanzie democratiche.
L’incontro è un’occasione per approfondire contenuti e conseguenze concrete della riforma; ne parleremo con:
Debora Serracchiani deputata e responsabile nazionale giustizia PD
Mitja Gialuz professore ordinario di Diritto processuale penale nell’Università di Genova
Artuto Picciotto presidente prima sezione civile Corte d’Appello
Modera: Aleksander Koren giornalista
Saluti istituzionali: Aleks Milič segretario del Circolo Sgonico-Monrupino Maria Luisa Paglia segretaria provinciale PD Trieste
In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Partito Democratico di Trieste, insieme alle Donne Democratiche, ai Giovani Democratici e con la collaborazione con il Circolo della Stampa di Trieste, promuove un incontro pubblico sul tema dell’educazione affettiva e sessuale nelle scuole.
Un tema che riteniamo centrale per costruire una cultura del rispetto, dell’uguaglianza e della libertà di scelta, a partire dai luoghi dove tutto ha inizio: la scuola, le famiglie, la comunità.
L’educazione affettiva e sessuale non è una materia “in più”: è una forma di prevenzione, il primo passo per combattere stereotipi, discriminazioni e ogni forma di violenza.
Parlare di questi temi significa credere in una società in cui le relazioni si basino sulla consapevolezza, sull’ascolto e sul rispetto reciproco, non sul possesso o sulla paura.
L’incontro sarà anche l’occasione per conoscere buone pratiche già attive in altri Paesi europei, le raccomandazioni dell’OMS e riflettere insieme su come portare anche in Italia un percorso educativo moderno e inclusivo, che promuova la parità di genere fin dai primi anni di scuola.
Intervengono:
Imma Tromba, presidente GOAP Trieste
Sara Missio, segreteria GD Trieste
Monica Hrovatin, coordinatrice Conferenza Donne democratiche Trieste
Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale PD Trieste
Il progetto dell’ovovia Trieste-Porto Vecchio-Carso sembra vicino al capolinea. La deputata Debora Serracchiani (PD) ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere che i fondi non vengano dispersi, ma restino a disposizione della città per nuove opere di mobilità sostenibile. La politica locale è chiamata a garantire serietà e visione per il futuro di Trieste.
Ampio interesse ha suscitato l’incontro del 24 febbraio dal titolo Magistratura e riforma: capire la separazione delle carriere, durante il quale il prof. Sergio Bartole, professore emerito di diritto costituzionale all’Università di Trieste, e l’on. Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia nella segreteria nazionale del PD, hanno illustrato e discusso la riforma sulla separazione delle carriere nella magistratura.
L’evento ha offerto una disamina approfondita della riforma, con il prof. Bartole che ha analizzato gli aspetti giuridici della proposta e l’on. Serracchiani che ha delineato il contesto politico della riforma. Il dibattito si è concentrato in particolare sulle criticità legate alla riforma e alle conseguenze della stessa sui principi fondanti della Costituzione, con particolare riguardo allo sdoppiamento del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) e all’ indebolimento del potere giudiziario.
Vi sono preoccupazioni riguardo all’introduzione del sorteggio come metodo di elezione, ritenuto dal Governo il sistema più semplice ed efficace per superare le logiche delle correnti. Tuttavia, tale meccanismo solleva dubbi significativi poiché eliminerebbe ogni principio meritocratico, portando all’assegnazione delle posizioni di vertice della magistratura non ai magistrati con i curricula più prestigiosi o con i titoli più solidi, ma semplicemente ai sorteggiati più fortunati.”
Lo afferma la deputata dem.
L’incontro ha messo in luce queste e altre questioni fondamentali, suscitando un vivace confronto tra i partecipanti e dimostrando quanto il tema sia di grande rilevanza per l’assetto della giustizia nel nostro Paese.
In conclusione, la segretaria provinciale Maria Luisa Paglia, ha confermato “Il PD di Trieste ha in programma altri incontri per rendere comprensibile ai cittadini ogni aspetto della riforma.”
Lunedì 10 febbraio il PD di Trieste era presente alle celebrazioni legate al Giorno del Ricordo, presso la Foiba di Basovizza, con il capogruppo Dem Giovanni Barbo, Nives Cossutta, presidente della Circoscrizione Altipiano Est e Manuela Mandler, in rappresentanza della segreteria provinciale.
Assieme a loro, anche il vicepresidente del Consiglio Regionale, Francesco Russo, e la parlamentare Debora Serracchiani.
La memoria è un dovere collettivo. Ricordare le pagine più complesse della nostra storia significa riconoscere il valore di ciò che è stato, affinché il passato ci insegni a costruire un futuro di rispetto e convivenza.”
Lo dichiara Giovanni Barbo.
Comprendere la storia ci aiuta a proteggere i nostri valori democratici e a contrastare qualsiasi tentativo di manipolazione politica.”
Aggiunge Manuela Mandler.
La memoria delle vittime innocenti e degli esuli appartiene a tutti gli italiani, è un doloroso brano della nostra storia dinanzi al quale ci inchiniamo. Oggi facciamo ancora una volta nostra la solenne dichiarazione della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, che abbiamo fattivamente contribuito ad approvare e di cui nessuno deve impossessarsi. La pietà e il rispetto per le sofferenze di chi ha subito quella tragedia siano patrimonio comune, senza ambiguità né strumentalizzazioni. Nell’etica civile del ricordo e nel lavoro per la pacificazione cerchiamo una giustizia più alta di ogni divisione e rancore”.
Lo ha affermato la deputata e responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani.
In un periodo di acceso dibattito sulla giustizia in Italia, la proposta di separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri emerge come un tema di cruciale importanza.
Ma cosa implica realmente questa riforma? Quali potrebbero essere le sue conseguenze per i cittadini e per l’equilibrio della giustizia nel nostro Paese?
Il Partito Democratico invita la cittadinanza a partecipare a un importante evento in cui verrà esplorato in dettaglio il significato e gli impatti di questa proposta di riforma.
Introduce: MARIA LUISA PAGLIA – Segretaria provinciale PD Trieste
Intervengono: SERGIO BARTOLE – Professore emerito di diritto costituzionale Università di Trieste DEBORA SERRACCHIANI – Deputata e responsabile giustizia Segreteria nazionale PD
Il ministro Salvini spieghi a quali risorse abbia fatto riferimento per la realizzazione della cabinovia metropolitana Trieste Porto vecchio Carso e nello specifico da dove verranno reperite, quale sarà il loro ammontare e quale il timing per la realizzazione dell’opera”.
Lo chiede la deputata Debora Serracchiani nella sua interrogazione al ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, in merito a quanto dichiarato a Trieste dallo stesso esponente del governo Meloni, in merito a nuovi fondi nazionali destinati alla realizzazione della cabinovia Trieste-Porto Vecchio-Carso, con cui sopperire alla perdita di quelli Pnrr.
La parlamentare dem chiede anche in che modo il ministro intenda tener conto delle prescrizioni della soprintendenza per rendere l’opera della cabinovia un progetto sostenibile per il territorio.
Infatti, ricorda Serracchiani, la cabinovia e le sue stazioni risultano inserite nella Variante al Piano regolatore del Porto Vecchio già nel 2021, precisando tuttavia che nell’eventualità di una conferenza dei servizi sull’esecutivo, il parere del ministero della Cultura avrà un peso comunque determinante considerando i tanti vincoli storici e architettonici cui è sottoposto lo scalo ed evidenziati dalla soprintendenza in fase preliminare.
Nel merito, Serracchiani puntualizza che tra le prescrizioni ci sono in particolare le richieste di scartare le stazioni inizialmente disegnate da Fuksas e adeguare il posizionamento dei piloni al fronte degli edifici.
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