Ambiente. Russo (PD): Trieste, fermare l’abbattimento dei pini di Grignano

Ambiente. Russo (PD): Trieste, fermare l’abbattimento dei pini di Grignano

Il consigliere regionale del PD Francesco Russo chiede di fermare l’abbattimento dei pini marittimi di Grignano, a Trieste. Una decisione che rischia di trasformare l’area in un parcheggio assolato, cancellando un patrimonio ambientale e ignorando la voce dei cittadini. Il PD rilancia l’appello per un progetto di riqualificazione sostenibile.

Dipiazza su Russo, Paglia (PD): un sindaco che attacca sui social invece di governare ha già perso credibilità

Dipiazza su Russo, Paglia (PD): un sindaco che attacca sui social invece di governare ha già perso credibilità

Maria Luisa Paglia, segretaria del PD Trieste, commenta l’attacco del sindaco Dipiazza a Russo sui social. Per il PD si tratta del segno evidente di una crisi politica profonda e di una maggioranza divisa, ormai incapace di governare la città. Il centrosinistra, invece, si presenta unito e con proposte concrete per restituire credibilità e futuro a Trieste.

Cabinovia: un progetto in caduta libera

Cabinovia: un progetto in caduta libera

24 Settembre ore 18:00 20:00

Incontro pubblico a distanza per approfondire assieme l’esito dei ricorsi contro la realizzazione della cabinovia Trieste-Barcola-Opicina, con un focus sulle sentenze che hanno annullato VINCA e VAS. Ragioneremo anche su come potrebbe evolvere la situazione.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza interessata ai temi della mobilità sostenibile, all’ambiente e al futuro di Trieste.

Intervengono:

William Starc, presidente del Comitato No Ovovia
Sergio Persoglia, coordinatore del Forum Ambiente e Scienza del PD
Francesco Russo, vicepresidente del Consiglio regionale
Giovanni Barbo, capogruppo Pd in Consiglio comunale

Modera l’incontro:

Manuela Mandler, coordinatrice dei Forum PD Trieste

Intervento di saluto:

Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del PD.

L’evento si tiene online sulla piattaforma Zoom. Poiché i posti sono limitati è richiesta la preiscrizione, al termine della procedura di registrazione riceverai un messaggio email con il link di accesso alla riunione.

Evento Zoom Cabinovia

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Sicurezza nei comprensori Ater: presentata mozione urgente dal Dem Salvati

Sicurezza nei comprensori Ater: presentata mozione urgente dal Dem Salvati

Si è tenuta questa mattina giovedì 17 luglio presso la “Casa dei Puffi” a Borgo San Sergio la conferenza stampa per la presentazione della mozione urgente “Misure ordinarie e straordinarie volte alla sicurezza presso i comprensori ATER del Comune di Trieste”.

Presenti i consiglieri comunali Luca Salvati e Giovanni Barbo, i consiglieri della VII Circoscrizione e il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Russo.

Dopo l’intervento di apertura del capogruppo Giovanni Barbo, il consigliere Luca Salvati è entrato nel merito della mozione. A partire dagli episodi vandalici più recenti – come l’incendio di alcune auto proprio alla “Casa dei Puffi” – Salvati ha denunciato lo stato di esasperazione che stanno vivendo diversi inquilini delle ATER di Trieste – vedi anche la rapina a una signora nel complesso di Valmaura e il materasso incendiato nell’ingresso del portone del Comprensorio di Melara. Da qui la necessità di mettere in campo azioni coordinate da parte dei vari enti.

Ecco perché la mozione puntualmente e precisamente richiede al Sindaco e alla Giunta comunale, in collaborazione con la Regione e con l’assessore regionale competente, il Presidente di Ater di Trieste, il Questore e tutti i soggetti competenti, di:

  • trasferire, in sede di assestamento di bilancio in questi giorni in discussione in Consiglio regionale, una quota da destinare all’Ater di Trieste;
  • aumentare l’illuminazione nei complessi in questione;
  • programmare l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza e potenziare gli attuali presso i comprensori dove si registra il maggior numero di fenomeni criminosi, quali Comprensorio di Valmaura, “Casa dei Puffi” a Borgo San Sergio, Comprensorio Melara;
  • chiedere nella prima riunione utile del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (COSP) che sia decisa una presenza costante delle forze dell’ordine presso tali strutture con il miglior coordinamento possibile tra Stato e soggetti locali;
  • coinvolgere tutti i Gruppi tecnici territoriali di Habitat Microarea tramite una loro rappresentanza;
  • riattivare i progetti di educativa di strada nei quartieri ATER a rischio;
  • promuovere incontri sul territorio da effettuarsi costantemente e periodicamente con i residenti, alla presenza di vertici Ater, Asugi, rappresentanza forze dell’ordine, Sindaco e/o assessore con delega al sociale, rappresentanti delle associazioni e degli enti che insistono su quel territorio, al fine di prevenire situazioni di disagio.

I residenti delle aree ATER come via Grego, Valmaura e via Montasio si sentono sempre più frustrati e abbandonati. Manca manutenzione ordinaria e straordinaria, la comunicazione con ATER è assente, e l’attenzione sembra rivolta solo alle nuove edificazioni, trascurando completamente il patrimonio esistente»

Lo ha dichiarato Lorenzo Giachin, capogruppo VII Circoscrizione

Atti vandalici si ripetono anche in altre case ATER, spesso messi in atto da giovanissimi. Servono più interventi educativi e maggiore attenzione alle fragilità sociali del quartiere”

Ha aggiunto Majda Kodrič, consigliera di VII Circoscrizione.

Infine, il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Russo ha ricordato come già durante la campagna elettorale del centrosinistra, quattro anni fa, l’attenzione ai comprensori ATER fosse centrale, con una visita anche del segretario nazionale del PD.

Ogni anno ho presentato emendamenti al bilancio regionale a favore del decoro e della sicurezza in queste aree, ma la giunta Fedriga ha voluto sistematicamente bocciarli. Perché le telecamere si mettono solo in centro e non lì dove ce ne sarebbe più bisogno?”

Lo ha sottolineato Russo.

Fedriga e Dipiazza si occupano solo della città dei turisti, dimenticando i cittadini reali, spesso proprio quelli che li hanno votati. periamo che i cittadini trascurati sistematicamente dall’Ater se ne ricordino quando si tornerà alle urne.”

Conclude Giovanni Barbo.

Giorno del Ricordo, il PD a Basovizza con una folta e rappresentativa delegazione

Giorno del Ricordo, il PD a Basovizza con una folta e rappresentativa delegazione

Lunedì 10 febbraio il PD di Trieste era presente alle celebrazioni legate al Giorno del Ricordo, presso la Foiba di Basovizza, con il capogruppo Dem Giovanni Barbo, Nives Cossutta, presidente della Circoscrizione Altipiano Est e Manuela Mandler, in rappresentanza della segreteria provinciale.

Assieme a loro, anche il vicepresidente del Consiglio Regionale, Francesco Russo, e la parlamentare Debora Serracchiani.

La memoria è un dovere collettivo. Ricordare le pagine più complesse della nostra storia significa riconoscere il valore di ciò che è stato, affinché il passato ci insegni a costruire un futuro di rispetto e convivenza.”

Lo dichiara Giovanni Barbo.

Comprendere la storia ci aiuta a proteggere i nostri valori democratici e a contrastare qualsiasi tentativo di manipolazione politica.”

Aggiunge Manuela Mandler.

La memoria delle vittime innocenti e degli esuli appartiene a tutti gli italiani, è un doloroso brano della nostra storia dinanzi al quale ci inchiniamo. Oggi facciamo ancora una volta nostra la solenne dichiarazione della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, che abbiamo fattivamente contribuito ad approvare e di cui nessuno deve impossessarsi. La pietà e il rispetto per le sofferenze di chi ha subito quella tragedia siano patrimonio comune, senza ambiguità né strumentalizzazioni. Nell’etica civile del ricordo e nel lavoro per la pacificazione cerchiamo una giustizia più alta di ogni divisione e rancore”.

Lo ha affermato la deputata e responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani.

Porto Vecchio: Russo (Pd), sia opportunità per i giovani, non miope operazione immobiliare 

Porto Vecchio: Russo (Pd), sia opportunità per i giovani, non miope operazione immobiliare 

Si è svolto questa sera il terzo degli incontri “Porto Vecchio: rigenerazione o depredazione? aperti al pubblico, organizzati dal PD di Trieste, volti a informare i cittadini sul progetto Costim e a stimolare una riflessione sull’area di Porto Vecchio.

Tra i partecipanti, il vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Russo.

 Ho promosso la sdemanializzazione di Porto Vecchio perché credevo e credo che sia la più grande opportunità per attirare nella nostra città risorse economiche, imprese e giovani talenti. Il progetto che il centrodestra vorrebbe imporre non ha nulla di tutto ciò.” 

Al presidente Fedriga, che nei giorni scorsi ha reagito nervosamente alle nostre osservazioni puntuali, ha aggiunto Russo, voglio ricordare che quelle stesse critiche le poneva lui solo qualche anno fa, quando temeva una speculazione edilizia. Oggi sono lui e la sua maggioranza ad andare in quella direzione.

Non solo si stanno sprecando centinaia di milioni per l’inutile trasferimento degli uffici della Regione in Porto Vecchio, ma soprattutto si vogliono realizzare residenze di lusso da vendere a 10mila euro al metro quadro a ricchi turisti stranieri.

Non è quello che vogliono i triestini che chiedono non miopi operazioni immobiliari ma opportunità di futuro per i propri giovani. E siamo certi che sapranno punire l’arroganza con cui il centrodestra – dall’ovovia a Porto Vecchio – gioca con il futuro della nostra città.”

Anche Maria Luisa Paglia, segretaria del PD cittadino, presente all’incontro, critica l’attuale progetto presentato da Costim, ritenendolo carente in ambizione e innovazione.

“Ci troviamo di fronte a un progetto che non rispecchia le potenzialità di Trieste come centro di attrazione per talenti e competenze internazionali. Il Porto Vecchio potrebbe essere una vetrina dell’innovazione, un luogo di crescita per start-up e aziende tecnologiche, invece è relegato a un mero sviluppo immobiliare. 

Nel modello progettuale non vediamo concretezza nelle proposte di creazione di posti di lavoro qualificati per i nostri giovani, elemento fondamentale per il rilancio economico e sociale della città: non saranno certo 300 posti di lavoro scarsi e per giunta precari e sottopagati, come tipico del settore ricettivo e commerciale, ad invertire l’andamento negativo della curva demografica della città.

Maria Luisa Paglia conclude auspicando un ripensamento dell’approccio al progetto, integrando visioni più ampie che includano sviluppo tecnologico, opportunità occupazionali significative per i giovani e una vera internazionalizzazione dell’area.

 

Mercato del lavoro: le sfide del domani

Mercato del lavoro: le sfide del domani

17 Giugno 2024 ore 17:45 20:00

Tavola rotonda promossa dal Forum Lavoro e Sviluppo Economico del PD in collaborazione con il Circolo della Stampa di Trieste.

Intervengono: Maria Luisa Paglia, Pier Luigi Sabatti, Roberto Zingirian, Alessandro Russo, Paola Stuparich, Michelangelo Agrusti. Francesco Russo.

Presente banchetto per la raccolta firme per la proposta di legge popolare  sul salario minimo.

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Il nostro NO all’ovovia: vogliamo un futuro diverso per Trieste centro d’Europa

Il nostro NO all’ovovia: vogliamo un futuro diverso per Trieste centro d’Europa

11 Maggio 2024 ore 12:00 14:00

Intervengono:

Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale PD Trieste
William Starc, comitato No Ovovia
Francesco Russo, consigliere regionale e comunale PD
Elisabetta Gualmini, europarlamentare PD

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Europa: Amendola, Trieste e porto da valorizzare 

Europa: Amendola, Trieste e porto da valorizzare 

Summer Institut è progetto d’interesse
Il Summer Institute è un progetto d’interesse, che può rientrare tra i progetti per il rilancio:: Trieste e il suo porto non sono solo una questione italiana ma europea, che tocca la sostenibilità ambientale e l’energia, i trasporti e i dati. La proiezione naturale e le relazioni solide con i Balcani fanno di Trieste una porta d’Europa da valorizzare. A un anno dall’accordo sul Next Generation EU è il momento di dare concretezza alle risorse e ai progetti del PNRR, per cui Trieste sarà certamente protagonista”.
Lo ha detto il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Vincenzo Amendola, nel corso di un incontro con alcuni rappresentanti delle istituzioni scientifiche del capoluogo giuliano.
È stato Stefano Fantoni, già champion di Esof 2020, a spiegare al sottosegretario il progetto di
istituire a Trieste un Summer Institute dedicato alla sostenibilità, sul modello statunitense di Santa Fe o Santa Barbara, che in Italia manca del tutto. Qui apriamo un dialogo tra scienza, imprenditoria e decisori politici. Accettiamo la sfida della sostenibilità e guardiamo attraverso l’Adriatico verso i Balcani”.
All’incontro, cui hanno partecipato anche il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Russo e il consigliere regionale Roberto Cosolini, la Segretaria provinciale del PD e Consigliera comunale Laura Famulari, il professor Sandro Scandolo dell’Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP) ha inoltre evidenziato
il contesto ricchissimo di ricercatori del territorio e la forte sinergia tra le istituzioni scientifiche triestine, insieme all’eredità di Esof e agli accordi come quello tra la Regione Friuli Venezia Giulia e Snam”.