Alla luce delle recenti notizie sull’affidamento al Comune della gestione delle concessioni lungo la fascia costiera di Porto Vecchio da parte dell’Autorità di Sistema Portuale, la consigliera comunale del Partito Democratico Famulari interviene per segnalare una possibile criticità normativa rilevante nel piano di project financing legato al recupero dell’area.
Il Decreto Legge 131/24, convertito nella Legge 166/24, stabilisce che le concessioni marittime a finalità turistico-ricreativa o sportiva – come stabilimenti balneari, centri wellness o marine – non possano superare i 20 anni di durata. Una previsione molto diversa dai 50 anni richiesti dal gruppo Costim, che sono alla base dell’attuale piano economico approvato dalla maggioranza in Consiglio Comunale.
Già nell’ottobre scorso, insieme al collega Laterza, avevamo chiesto delucidazioni sull’applicazione di questo vincolo normativo al caso di specie e in caso positivo se si rendesse necessario rimodulare. Nessuna risposta è mai arrivata. Ciò solleva dubbi legittimi sulla sostenibilità giuridica e finanziaria dell’intera operazione”,
Precisa Laura Famulari consigliera PD e vicepresidente del Consiglio Comunale
Il rischio è che questa evidente discrepanza venga sollevata in sede di Conferenza dei Servizi, mettendo in crisi la validità del Piano Economico Finanziario. Per questo riteniamo indispensabile che, nel caso in cui si renda necessario rimodulare il progetto per renderlo conforme alla normativa, lo stesso venga nuovamente sottoposto al Consiglio Comunale, con un percorso trasparente e partecipato, aperto al confronto con tutte le componenti sociali, economiche e culturali della città.