Riforma Nordio: perché votare NO

Riforma Nordio: perché votare NO

2 Marzo ore 18:00 19:30

Riforma Nordio, perché votare NO - Domio

Incontro pubblico in vista del referendum del 22 e 23 marzo 2026.

La riforma Nordio introduce modifiche costituzionali che incidono sull’ordinamento della Magistratura e sugli equilibri tra i poteri dello Stato indebolendo l’autonomia della Magistratura e le garanzie democratiche.

L’incontro è un’occasione per approfondire contenuti e conseguenze concrete della riforma; ne parleremo con: 

Tatjana Rojc
senatrice PD 

Raffaele Leo
portavoce Comitato Avvocati per il NO Trieste 

Fabrizio Rigo
consigliere penale di Corte d’Appello Trieste

Modera:
Jadran Vecchiet
giornalista pubblicista

Saluti:
Michele Di Donato
segretario Circolo PD San Dorligo della Valle-Dolina

Maria Luisa Paglia
segretaria provinciale PD Trieste

Località Domio 227
San Dorligo della Valle,TSItaly
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Rojc-Cuperlo: Governo completi memoriale eccidio Opicina

Rojc-Cuperlo: Governo completi memoriale eccidio Opicina

Abbiamo depositato alla Camera e al Senato un’interrogazione per coinvolgere il Governo nel completamento degli interventi che servono alla definitiva realizzazione del Parco della Pace-Park Miru di Opicina. Da troppo tempo la comunità attende che sia degnamente restituito e reso pienamente fruibile il luogo di un eccidio passato alla storia come le ‘Fosse Ardeatine del Carso’. Chiediamo che il ministro Giuli e il ministro Piantedosi adottino le misure di spesa, ordinarie e straordinarie, più appropriate per contribuire in particolare alla realizzazione del Parco della Pace nell’area del Poligono di tiro della frazione di Opicina a Trieste. Chiediamo che il Governo contribuisca alla tutela e promozione del patrimonio morale e storico, dei luoghi di memoria della lotta al nazifascismo, della Resistenza e della Liberazione presenti sul territorio del comune di Trieste”.

La senatrice Tatjana Rojc e il deputato Gianni Cuperlo, entrambi del Pd, rendono noto il deposito degli atti di sindacato ispettivo indirizzati al ministro della Cultura Alessandro Giuli e dell’Interno Matteo Piantedosi, riguardo il completamento del progetto del Parco della Pace a Opicina, dove tra il 1941 e il 1945 caddero per mano nazifascista circa 100 vittime, slovene, italiane e croate. Per reperire fondi da impiegare nella realizzazione dell’opera, nei mesi scorsi i consiglieri comunali del Pd avevano sollecitato senza esito l’Amministrazione comunale di Trieste a stanziare fondi, dopo il sostegno iniziale nel bilancio del 2022.

Il progetto, ricordano i due parlamentari dem, da anni è iscritto nel bilancio comunale ed è in attesa di copertura della spesa e suggeriscono che il Governo potrebbe attivarsi con il Comune di Trieste, eventualmente attraverso la Prefettura che già in passato ha positivamente coordinato i soggetti coinvolti nella sistemazione dell’area.

Memoria e identità: con Cuperlo, il PD tra il Poligono e l’Europa

Memoria e identità: con Cuperlo, il PD tra il Poligono e l’Europa

Si è svolto questa mattina presso il Bazovski dom di Basovizza l’incontro pubblico dal titolo “Vivere i confini dell’Europa nell’epoca dei nuovi nazionalismi”, promosso dalla componente slovena del Partito Democratico insieme al PD di Trieste.

La giornata è iniziata con una visita dell’onorevole Gianni Cuperlo al Poligono di tiro di Opicina, luogo della memoria profondamente legato alla storia della comunità slovena e destinato ad accogliere il futuro Parco della Pace. Accompagnato da esponenti politici e culturali del territorio, tra cui la senatrice Tatjana Rojc, Cuperlo ha potuto constatare personalmente lo stato di abbandono in cui versa il sito. Lasciando il luogo, ha annunciato, assieme alla senatrice Rojc, l’intenzione di intraprendere un’azione parlamentare affinché il Poligono, riconosciuto non solo dalla comunità slovena ma dalla collettività tutta, riacquisisca la dignità che gli spetta.

Successivamente, nel cortile del Bazovski dom, si è tenuto l’incontro pubblico, che ha visto un partecipato confronto tra Gianni Cuperlo e Jadran Vecchiet, esperto delle dinamiche storiche e politiche delle minoranze e delle aree di confine europee. Il dialogo si è incentrato sulle sfide poste dai nuovi nazionalismi e sulle responsabilità civili e culturali in un’Europa sempre più attraversata da spinte identitarie.

A fronte di questo potere che si arroga il diritto di rivedere le radici della storia, il nostro compito principale è consegnare in eredità lo stesso patrimonio di principi e valori che senza alcun merito ci è stato offerto, richiamando il dovere della politica di difendere la memoria e il senso europeo della convivenza».

Lo ha affermato Cuperlo nel suo apprezzato intervento.

L’incontro è stato aperto dalla senatrice Tatjana Rojc, che ha ribadito l’impegno per la tutela dei diritti delle minoranze e per il rafforzamento di uno spirito europeo inclusivo. Ha portato il suo saluto anche Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del Partito Democratico, mentre i lavori sono stati moderati da Valentina Repini, coordinatrice regionale degli Sloveni nel PD.

L’evento ha visto una partecipazione numerosa e attenta di cittadine e cittadini che credono in un’Europa dei diritti, della memoria condivisa e della solidarietà tra popoli e culture.

 

 

«Sono schizofrenica. Amo la mia follia». Sold out alla presentazione del libro

«Sono schizofrenica. Amo la mia follia». Sold out alla presentazione del libro

L’incontro di presentazione de libro di Elena Cerkvenič “Sono schizofrenica. Amo la mia follia”, promosso dalla Componente slovena del PD, la Società Culturale Slovena – Tabor, dalla Biblioteca Pinko Tomažic e Compagni in collaborazione con la libreria Librarna che si è svolto il 28 novembre scorso, ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e appassionato.

La senatrice Tatjana Rojc e Sabrina Morena hanno dialogato con l’autrice, una donna eccezionale e una grande operatrice culturale che da anni è impegnata per diffondere la conoscenza della lingua e della cultura slovena tra il pubblico italiano, nonché per promuovere l’uguaglianza di genere.

Il libro di Elena Cerkvenič è un inno alla vita fatta di luci e ombre, dove Elena lotta e si dispera, si cura grazie alla rete della salute mentale che Franco Basaglia ha creato, dove Elena si impegna nel dialogo interculturale e dove esprime tutto la sua passione per la natura e la cultura. Il libro va letto e lo trovate in libreria!

Il libro di Elena ha anche il merito di mettere in relazione non solo due culture come quella italiana e slovena, ma anche di aggiungere un altro elemento trasversale che riguarda le vite di tutti, che è quello della salute e in particolare quello della salute mentale, a cui bisogna sommare anche il tema più generale della sanità pubblica.

È quindi un manifesto rispetto al ruolo centrale che deve avere la sanità pubblica nell’esistenza di tutte le persone.

Grazie a Sabrina Morena per l’appassionata introduzione, a Tatjana Rojc per la sua analisi del testo con tutta la sua sapienza di critica letteraria e Valentina Repini che ha pensato di organizzare questo momento interculturale in sloveno e italiano, denso di emozioni e di pensieri positivi rispetto alla salute mentale e l’importanza della sanità pubblica.

Soprattutto grazie Elena per aver condiviso con tutti noi la tua storia raccontata nel libro autobiografico con una sincerità disarmante.

Parlare della malattia mentale, del peso che comporta e del modo in cui si può imparare a conviverci, non è solo un atto di forza personale, ma un gesto di immenso valore per tutta la comunità.

Il testo è in vendita nelle librerie e sugli principali store online, quali IBS Libri / Feltrinelli 

 

Presentazione del libro «Sono schizofrenica e amo la mia follia», incontro con l’autrice Elena Cerkvenič

Presentazione del libro «Sono schizofrenica e amo la mia follia», incontro con l’autrice Elena Cerkvenič

29 Novembre 2024 ore 18:00 20:00

Sono schizofrenica e amo la mia follia

L’incontro bilingue è promosso dalla Componente slovena del PD, la Società Culturale Slovena – Tabor, la Biblioteca Pinko Tomažic e Compagni in collaborazione con la libreria Librarna.

La senatrice Tatjana Rojc e Sabrina Morena dialogheranno con l’autrice, una donna eccezionale e una grande operatrice culturale che da anni si impegna per diffondere la conoscenza della lingua e della cultura slovena tra il pubblico italiano, nonché per promuovere l’uguaglianza di genere.

Il libro è un toccante e coraggioso memoir in cui l’autrice descrive la sua malattia, che è sopraggiunta inaspettatamente nella sua vita e l’ha cambiata radicalmente.

L’evento sarà l’occasione per ricordare l’eccezionale figura di Franco Basaglia, uno dei protagonisti della cosiddetta “Rivoluzione Psichiatrica”, che è iniziata a Gorizia nel 1961 e si è sviluppata a Trieste.

Il libro Sono schizofrenica e amo la mia follia, pubblicato quest’estate dalla casa editrice milanese Meltemi, potrà essere acquistato durante l’evento grazie alla collaborazione della libreria Librarna.

 

 

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Europa. Sociale. Comunità

Europa. Sociale. Comunità

11 Maggio 2024 ore 13:30 15:00

Elisabetta Gualmini

Incontro con:

Monica Hrovatin, sindaca di Sgonico
Tatjana Rojc, senatrice PD
Valentina Repini, coordinatrice regionale componente slovena PD
Elisabetta Gualmini, europarlamentare PD

+39 040 366 833

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Comune Trieste: Rojc (Pd), perplessità su cumulo cariche on. Savino

Comune Trieste: Rojc (Pd), perplessità su cumulo cariche on. Savino

Lasci la commissione Paritetica Stato-Regione Fvg
“La nomina dell’on. Savino ad assessore comunale suscita interrogativi e forti perplessità. Proprio alla luce dei delicati passaggi che attendono il Parlamento sul Pnrr e della massiccia produzione legislativa che abbiamo in corso, ci si chiede quale delle due cariche sarà sacrificata all’altra: ci si aspetta che un parlamentare lavori a tempo pieno a Roma e lo stesso faccia un assessore comunale gravato della delega all’Urbanistica. Ma foss’anche possibile conciliare i due ruoli (oltre a quello politico di coordinatore regionale di FI), sicuramente impossibile sarebbe trovare il tempo per assolvere ai compiti non meno rilevanti di membro della commissione Paritetica Stato-Regione, che sarebbe auspicabile lasciasse ad altri. Auspicabile una riflessione su questo cumulo di cariche che attraversa Comune, Regione e Parlamento”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd) dopo che il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha annunciato la composizione della nuova Giunta comunale, indicando la parlamentare di FI Sandra Savino quale assessore all’Urbanistica.

CasaPound: Rojc (Pd), “Viminale consideri fuorilegge organizzazioni fasciste”

CasaPound: Rojc (Pd), “Viminale consideri fuorilegge organizzazioni fasciste”

Il ministro dell’Interno si attivi affinché siano considerate fuorilegge organizzazioni di destra estrema e fasciste, tra cui CasaPound, che si rifanno esplicitamente al periodo più buio della storia d’Italia, con la conseguente chiusura delle sedi, dei siti internet e pagine Facebook che fanno loro riferimento, impedendo ai loro associati di insultare la nostra Costituzione, infrangere quotidianamente le leggi dello Stato fondato sulla Resistenza e l’antifascismo.
Così la senatrice dem Tatjana Rojc si rivolge al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in una interrogazione a seguito dell’affissione da parte di CasaPound di manifesti gravemente offensivi di cinque giovani partigiani fucilati nei pressi del Poligono di tiro di Opicina, sul carso triestino.
E’ evidente la volontà di di gruppi organizzati – aggiunge Rojc – di giustificare la privazione delle libertà democratiche, terribili fatti di sangue e gesta criminali. Bisogna evitare che siano riaperte ferite laceranti che farebbero indietreggiare il nostro Paese verso contrapposizioni inutili e dannose, antistoriche e anticostituzionali.
Università: Serracchiani-Rojc, 500mila a Sissa Trieste

Università: Serracchiani-Rojc, 500mila a Sissa Trieste

Possiamo confermare che la Sissa riceverà i 500mila euro che in un primo momento erano stati tagliati dal riparto. Il Governo si è impegnato e ha mantenuto la parola, andando incontro alle giuste richieste della comunità scientifica.

Lo rendono noto la senatrice Tatjana Rojc e la deputata Debora Serracchiani, dopo che nella notte al Senato è maturata la soluzione normativa che permette di ristorare il taglio ai finanziamenti di circa mezzo milione di euro alla Scuola internazionale di Studi Superiori Avanzati, previsto dal Decreto ministeriale sulla programmazione delle università 2019-2021 e dal decreto sul Fondo di Finanziamento Ordinario 2019.

Ricordando che
da subito il Governo era stato sensibilizzato e aveva risposto positivamente,
le due parlamentari dem spiegano che
nell’ambito del confronto fra maggioranza e opposizione è stata scelta una soluzione che evidenzia la volontà di intervenire in modo bipartisan a favore della Sissa. La decisione di accogliere e finanziare un emendamento dell’opposizione esprime una chiara posizione del Governo: ci sono temi su cui non ci si deve dividere. Il Pd e noi in particolare siamo soddisfatte che sia stato raggiunto l’obiettivo, e che stavolta – concludono – sulle polemiche abbia vinto il buon senso.