Il gruppo PD in IV circoscrizione abbandona l’aula: nessuna attenzione per le circoscrizioni, accanimento sull’ovovia

Il gruppo PD in IV circoscrizione abbandona l’aula: nessuna attenzione per le circoscrizioni, accanimento sull’ovovia

Il gruppo PD in IV Circoscrizione abbandona l’aula durante il voto sul bilancio comunale per denunciare la mancanza di attenzione verso le Circoscrizioni e l’accanimento sull’Ovovia. L’amministrazione impegna risorse ingenti su un progetto contestato, ignorando i territori e indebolendo la democrazia territoriale e la partecipazione dei cittadini.

Cabinovia: un progetto in caduta libera

Cabinovia: un progetto in caduta libera

24 Settembre 2025 ore 18:00 20:00

Incontro pubblico a distanza per approfondire assieme l’esito dei ricorsi contro la realizzazione della cabinovia Trieste-Barcola-Opicina, con un focus sulle sentenze che hanno annullato VINCA e VAS. Ragioneremo anche su come potrebbe evolvere la situazione.

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza interessata ai temi della mobilità sostenibile, all’ambiente e al futuro di Trieste.

Intervengono:

William Starc, presidente del Comitato No Ovovia
Sergio Persoglia, coordinatore del Forum Ambiente e Scienza del PD
Francesco Russo, vicepresidente del Consiglio regionale
Giovanni Barbo, capogruppo Pd in Consiglio comunale

Modera l’incontro:

Manuela Mandler, coordinatrice dei Forum PD Trieste

Intervento di saluto:

Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del PD.

L’evento si tiene online sulla piattaforma Zoom. Poiché i posti sono limitati è richiesta la preiscrizione, al termine della procedura di registrazione riceverai un messaggio email con il link di accesso alla riunione.

Evento Zoom Cabinovia

+39 040 366 833

Visualizza il sito dell'Organizzatore

Via della Geppa 9
Trieste,34132Italy
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040366833
Opposizione unita contro la cabinovia: “Serve un vero trasporto pubblico, non un’attrazione turistica”

Opposizione unita contro la cabinovia: “Serve un vero trasporto pubblico, non un’attrazione turistica”

L’opposizione consiliare di Trieste si compatta con forza sul tema della cabinovia. In una nota congiunta diffusa dai gruppi di Partito Democratico, Adesso Trieste, Lista Russo Punto Franco e Movimento 5 Stelle, viene ribadito chiaramente il no al progetto dell’ovovia, definito senza mezzi termini come «opera impattante, inutile e insostenibile». Una contrarietà netta, sostenuta da solide ragioni e accompagnata dalla proposta di soluzioni alternative per la mobilità cittadina.

Secondo i gruppi di opposizione, Trieste necessita infatti di un sistema moderno ed efficiente di trasporto pubblico di massa a guida vincolata, che risponda alle reali esigenze quotidiane di chi vive la città. La proposta condivisa prevede lo sviluppo di una rete strutturata lungo le principali direttrici strategiche: dalla linea di costa all’asse Carducci-D’Annunzio-Istria-Flavia.

In questa direzione va anche la critica verso l’attuale amministrazione comunale, accusata di aver perso una preziosa occasione offerta dai fondi del PNRR. Risorse che, a detta delle forze di minoranza, avrebbero potuto essere utilizzate per realizzare una moderna rete tranviaria. Una scelta mancata che, secondo l’opposizione, dimostra l’incapacità dell’attuale amministrazione di comprendere i veri bisogni di mobilità dei triestini.

L’unità espressa da tutte le forze politiche di opposizione rappresenta un fatto politico significativo, che rafforza l’appello al ritiro immediato della variante urbanistica legata al progetto cabinovia. Le ragioni sono espresse chiaramente: la città ha bisogno di progetti sostenibili, realmente utili e capaci di incidere positivamente sulla qualità della vita quotidiana dei cittadini, evitando di disperdere risorse pubbliche in iniziative puramente turistiche o di facciata.

La sfida lanciata all’amministrazione comunale è chiara: ripensare le scelte sulla mobilità urbana, orientandole verso modelli integrati e coerenti con le reali necessità della città e dei suoi abitanti. L’opposizione, compatta e determinata, si prepara a proseguire con forza il dibattito politico su questo tema cruciale per il futuro di Trieste.