Sicurezza stradale: la Giunta deve stare più attenta ai pedoni e con le parole

Sicurezza stradale: la Giunta deve stare più attenta ai pedoni e con le parole

Esprimiamo solidarietà ai familiari della signora Rogelja dopo la pessima uscita del Sindaco. Che ha chiesto scusa, è vero, ma nei fatti pare purtroppo continuare a dare la priorità agli automobilisti rispetto alla sicurezza dei pedoni. Nonostante la preoccupante frequenza con cui apprendiamo di incidenti anche mortali: la battuta infelice è arrivata, infatti, in concomitanza con il rilancio della folle idea delle quattro corsie a Barcola.”

Lo dichiara Maria Luisa Paglia, segretaria del PD di Trieste.

Invitiamo quindi Dipiazza, oltre a stare più attento con le parole, a lavorare con la sua Giunta per la mobilità sostenibile e per la sicurezza sulla strada. Più attraversamenti protetti, quindi, anziché assecondare il fatto che gli automobilisti corrono.

Aggiunge Giovanni Barbo, consigliere e capogruppo PD in Comune:

Maggiori controlli: sarebbe utile, in questo senso, sapere quante sono le sanzioni dinamiche (guida con il cellulare, sorpasso, eccesso di velocità) comminate negli ultimi anni. Efficienza nei lavori pubblici che si ripercuotono sulla viabilità: da anni gli autoarticolati attraversano il centro cittadino a causa del ritardo dell’intervento di consolidamento dei ponti sul Canale di Ponterosso. Elementi diversi  accomunati però dalla scarsa considerazione per i pedoni dimostrata da questa Giunta.

Torre dei Pallini: rimuovere l’antenna per tutelare il monumento

Torre dei Pallini: rimuovere l’antenna per tutelare il monumento

Il Partito Democratico ha presentato in Consiglio Comunale una mozione per la rimozione dell’antenna di telefonia mobile installata sulla sommità della storica Torre dei Pallini, un monumento di valore culturale per la città di Trieste e testimonianza dell’archeologia industriale dell’Ottocento.

La Torre dei Pallini, progettata dall’ingegnere Angelo Toniutti e costruita nel 1839, rappresenta una delle poche strutture di questo tipo ancora esistenti in Europa. Originariamente utilizzata per la produzione di pallini da caccia in piombo, la torre ha attraversato numerosi cambi di proprietà e destinazioni d’uso, sopravvivendo a guerre e calamità naturali, fino a diventare oggi un simbolo del patrimonio storico e industriale della città.

Tuttavia, da alcuni anni, la sommità della torre ospita un’antenna per le telecomunicazioni, un’installazione che deturpa l’estetica del monumento e ne compromette il valore storico e architettonico. Già in passato, cittadini e associazioni hanno espresso la loro contrarietà a questa installazione, evidenziando come essa sia in contrasto con la tutela paesaggistica e con la conservazione dei beni culturali.

Questa mozione nasce dalla volontà di proteggere il nostro patrimonio storico e architettonico. La Torre dei Pallini merita di essere valorizzata, non di essere trattata come un semplice supporto per infrastrutture tecnologiche. È necessario trovare soluzioni alternative per l’installazione delle antenne, senza sacrificare un bene così prezioso per la nostra città.”

Lo ha dichiarato Valentina Repini, prima firmataria della mozione.

La mozione chiede alle autorità competenti di avviare un’analisi delle alternative disponibili per la rilocazione dell’antenna, di verificare eventuali irregolarità nel processo di autorizzazione dell’installazione e di adottare misure concrete per il ripristino dell’integrità visiva e strutturale della torre.

La tutela del patrimonio storico non è solo una questione di estetica, ma anche di identità culturale. Trieste ha il dovere di salvaguardare la propria storia e di valorizzare il patrimonio della città affinché possano essere apprezzato e fruito da cittadini e turisti e soprattutto dalle future generazioni.”

Hanno aggiunto i consiglieri Barbo, Čok e Famulari che hanno sottoscritto la mozione.

L’iniziativa ha già raccolto il sostegno di numerosi cittadini, esperti di beni culturali e associazioni locali impegnate nella salvaguardia del patrimonio storico. Ora la parola passa alle istituzioni, affinché si prenda una decisione nel rispetto della memoria e dell’identità della città.

Ricrestate 2025: verificare criteri e punteggi accesso

Ricrestate 2025: verificare criteri e punteggi accesso

Il programma “Ricrestate”, destinato a regolare l’accesso estivo ai ricreatori comunali di Trieste, vede quest’anno un importante aggiornamento nei criteri di accesso, un cambiamento lungamente sollecitato dal Partito Democratico sin dal 2021.

Luca Salvati, consigliere comunale del PD, ha espresso soddisfazione per queste modifiche, evidenziando l’importanza di rendere il sistema più inclusivo e attento alle esigenze delle famiglie.

La revisione dei criteri di accesso a “Ricrestate 2025” include una nuova considerazione per le disabilità certificate sia dei ragazzi che dei loro genitori, ampliando così la portata dell’inclusione.

Inoltre, è stato valutato positivamente l’impegno delle famiglie che utilizzano continuativamente i servizi ricreativi durante l’inverno, introducendo un criterio che riconosce e valorizza questa continuità di accesso.

Queste modifiche mirano a creare un sistema più equo e inclusivo per tutte le famiglie che partecipano al programma estivo comunale.

Salvati ha però sottolineato la necessità di una verifica accurata di questi nuovi criteri.

È fondamentale ora convocare una commissione ad hoc per verificare in dettaglio se e come le richieste dei genitori siano state accolte e quale punteggio sia stato attribuito a ciascun requisito. L’obiettivo è garantire che le modifiche non siano solo formali ma che rispondano concretamente alle necessità delle famiglie triestine”.

Il consigliere ricorda che dal suo primo mandato si è impegnato a richiedere annualmente la convocazione di questa commissione ad hoc, coinvolgendo genitori e altri soggetti interessati per discutere e migliorare i criteri di accesso.

“Credo sia arrivato il momento e auspico che l’assessore Di Blasio vorrà facilitare questo coinvolgimento”, conclude Salvati.

Con queste nuove disposizioni, il PD dimostra il proprio impegno a rendere i servizi comunali più accessibili e equi, ascoltando e incorporando le voci dei cittadini nelle decisioni che impattano la vita quotidiana delle famiglie. La speranza è che queste modifiche possano davvero fare la differenza per i bambini di Trieste e per le loro famiglie.

 

No Ovovia: Barbo, la Giunta insiste con un’opera incongruente che la città non vuole

No Ovovia: Barbo, la Giunta insiste con un’opera incongruente che la città non vuole

Il capogruppo del Partito Democratico in Comune, Giovanni Barbo, ha espresso forte disapprovazione per la decisione della Giunta Dipiazza di proseguire ostinatamente con il progetto dell’ovovia, nonostante l’evidente contrarietà della cittadinanza e le numerose incongruenze tecniche e amministrative.

Durante la conferenza stampa organizzata dal Comitato No Ovovia, a cui Barbo ha preso parte, è stato presentato un dossier dettagliato che evidenzia come, già in fase preliminare, siano stati spesi ingenti fondi pubblici senza una previa verifica della compatibilità urbanistica. Un’anomalia grave, a cui si aggiunge la perdita dei finanziamenti PNRR, un danno economico che supera l’intero budget annuale del Comune per i lavori pubblici.

È incomprensibile come, di fronte a tali evidenze, la Giunta non prenda in considerazione l’opzione più logica e dignitosa: fare un passo indietro. Invece di ascoltare i cittadini e di valutare responsabilmente le implicazioni economiche e urbanistiche, il Sindaco e la sua amministrazione continuano a spingere per un’opera palesemente fallimentare.”

Lo ha dichiarato Giovanni Barbo.

Il progetto è senza futuro, il Sindaco faccia un passo indietro

L’ostinazione della Giunta appare ancora più inspiegabile alla luce delle nuove azioni legali intraprese dal Comitato. Due nuovi ricorsi al TAR, presentati da associazioni ambientaliste e residenti, si aggiungono ai cinque già pendenti, dopo che due precedenti ricorsi sono stati accolti e uno respinto. In particolare, una sentenza ha già invalidato la deroga che permetteva la costruzione dell’opera nella zona protetta Natura 2000, mentre una recente ordinanza regionale ha imposto al Comune di fornire chiarimenti tecnici entro 30 giorni.

Un progetto che si regge su forzature burocratiche

Il Comitato ha denunciato come le procedure non si siano fermate nemmeno dopo la perdita del finanziamento europeo, anzi, abbiano subito un’accelerazione sospetta per giungere alla realizzazione dell’opera. Dopo la bocciatura dei fondi PNRR per non conformità alle normative europee, il governo ha concesso 48,8 milioni di euro per “salvare” il progetto, una mossa che per gli oppositori si basa su una forzatura formale piuttosto che su una reale sostenibilità economica e urbanistica.

Si è puntato sulla pura formalità dei controlli statali accusa il Comitato, che ora intende presentare un esposto alla Corte dei Conti per fare luce sulla gestione dei fondi pubblici.

PD: non ci fermeremo, il Comune deve tornare ad ascoltare i cittadini

Le dichiarazioni di Barbo consolidano la linea del Partito Democratico, che continua a battersi per una gestione trasparente e partecipata delle risorse pubbliche.

Non si possono spendere milioni per un’opera inutile, dannosa e imposta contro il volere della cittadinanza. Trieste ha bisogno di investimenti utili, non di cattedrali nel deserto” ha concluso il capogruppo dem.

Con la mobilitazione popolare e la pressione legale sempre più intensa, il destino dell’ovovia appare sempre più incerto. Ma una cosa è chiara: i cittadini e il Partito Democratico non si arrenderanno facilmente.

Attivazione supporto psicologico gratuito: l’assessore Tognolli snobba il Consiglio comunale

Attivazione supporto psicologico gratuito: l’assessore Tognolli snobba il Consiglio comunale

Con una mossa che ha sollevato non poco malcontento, l’assessore alle Politiche Sociali Massimo Tognolli, ha recentemente mancato di presentarsi alla discussione di una mozione su un argomento importante per il benessere dei cittadini più fragili economicamente.

Il consigliere Luca Salvati del Partito Democratico aveva proposto l’attivazione di un progetto di supporto psicologico gratuito, riconoscendo l’importanza crescente della salute mentale, aggravata dalle conseguenze della pandemia di Covid-19.

Non è accettabile che un membro della Giunta comunale dimostri una tale mancanza di riguardo istituzionale nei confronti del Consiglio comunale: auspico che non invalga l’abitudine di snobbare le riunioni delle Commissioni. Liquidare una discussione di mozioni dedicate alla salute come ‘irrilevante’ e ‘non meritevole della sua presenza’ reca disdoro alla carica ricoperta dall’assessore Tognolli.

Le linee di indirizzo non sono un orpello o una seccatura ma comportano impegni della Giunta comunale. Ringrazio tutti i colleghi che all’unanimità hanno convenuto di rinviare la seduta a quando sarà presente l’assessore, gli uffici regionali, i referenti dell’ordine psicologi e Asugi”.

Così il consigliere comunale Luca Salvati (Pd).

La mozione propone la “Attivazione progetto psicologo gratuito” per le persone che rischiano di trascurare la propria salute mentale per motivi economici.

Il Partito Democratico auspica che la prossima riunione possa portare a soluzioni concrete e immediate per migliorare l’accessibilità ai servizi psicologici, seguendo l’esempio di altre iniziative regionali di successo come il progetto ” InOltre” del Veneto.

L’impegno del nostro partito verso la salute mentale rimane saldo, e continueremo a spingere per politiche che garantiscano a tutti i cittadini il diritto a un supporto psicologico adeguato, libero da ostacoli economici o burocratici.

Bilancio: ennesima dimostrazione che alle tante parole seguono pochi fatti

Bilancio: ennesima dimostrazione che alle tante parole seguono pochi fatti

L’ennesimo bilancio finto approvato dalla Giunta che tanto annuncia e poco fa.

Sbandierati 267 milioni di euro di lavori pubblici, ma gli ultimi dati definitivi, quelli del 2023, dicono 35 milioni di lavori cantierati a fronte dei 216 che erano nel piano annuale: Dipiazza fa un sesto di quello che promette, e questo è sotto gli occhi di tutti. Annuncia una ripavimentazione di piazza Unità che non esiste in nessun documento, e questo mentre strade e marciapiedi delle periferie sono in condizioni pietose.

Nonostante il contingentamento dei tempi, fatto inedito nella storia di Trieste che dimostra la mancanza di senso della vergogna del centrodestra, abbiamo svolto il nostro dovere di opposizione facendo emergere tutte le criticità del bilancio essendo nel contempo costruttivi: assistenza economica per famiglie in difficoltà (a prima firma Famulari), studio di fattibilità per accesso pubblico a fini di uso culturale o sportivo dell’ex gasometro (primi firmatari Barbo/Repini), studio di fattibilità per area verde ex Collini a Cattinara (primi firmatari Repini/Čok/Salvati), finanziamento progetto per la riqualificazione dell’area verde di piazza Vico (prima firmataria Pucci), pavimentazione in taraflex della palestra di Largo Niccolini (primo firmatario Salvati).

Purtroppo il centrodestra continua ad avere problemi sia con la ricchezza culturale e linguistica di Trieste che con il suo ruolo internazionale: tutte le proposte su questo sono state bocciate.

Giunta Comunale immobile non valorizza Strada Costiera

Giunta Comunale immobile non valorizza Strada Costiera

E’ ormai la terza estate che tutti i problemi della Strada Costiera rimangono senza soluzione, il vicesindaco Polidori mantenga il suo impegno e porti in Consiglio comunale lo studio di fattibilità per la valorizzazione dell’arteria viaria.
E’ la denuncia della consigliera comunale Valentina Repini , che a settembre 2019 aveva presentato nella sesta commissione del Consiglio comunale di Trieste una mozione sul rilancio della panoramica via d’ingresso al capoluogo giuliano.
Dopo che nel 2018 il richiamo di Procura e Prefettura ha portato al rispetto delle normative sui parcheggi – ricorda la consigliera dem – è stata presentata una petizione con 400 firme e la prima circoscrizione ha fatto un importante lavoro sulle criticità emerse. E ancora un anno fa, approvata da tutte le forze politiche una mia mozione, il vicesindaco Polidori si era impegnato a portare in Consiglio comunale entro un mese uno studio di fattibilità per dare l’avvio al progetto di Strada Costiera turistica, attraverso il restringimento della carreggiata per il recupero di parcheggi e la realizzazione di una pista ciclabile.
Se il vicesindaco avesse mantenuto l’impegno ci sarebbe stata la possibilità di risolvere le criticità prima della stagione estiva ma – evidenzia Repini – malgrado le promesse nulla è stato fatto per andare incontro alle esigenze di residenti, bagnanti, turisti, ristoratori e agricoltori che hanno terreni in quella zona. Restano tutte da trovare le soluzioni al problema dei parcheggi, della ciclabile, del ripristino dei vecchi sentieri dal Carso al Mare e dell’avvio di servizi navetta
Coronavirus: Famulari “Volevano nave-ospedale e se la sono presa”

Coronavirus: Famulari “Volevano nave-ospedale e se la sono presa”

Il balletto di una settimana sulla nave-ospedale era solo fumo negli occhi: la volevano e se la sono presa, come tutto, a prescidere da qualunque obiezione e proposta alternativa, a prescindere da cosa ne pensasse la città, con il vcesindaco Polidori a far da garante per Fedriga e Riccardi, con Dipiazza che non conta più niente. Le nostre mozioni passate oggi in Consiglio comunale sono la prova che siamo pronti a collaborare, quando siamo messi nelle condizioni di farlo.

Lo afferma la segretaria del Pd provinciale di Trieste, a margine dei lavori del Consiglio comunale del capoluogo regionale.

Noi avevamo mozioni – spiega Famulari – in sostegno del comparto alberghiero colpito dalla crisi e ad abbattimento degli ostacoli burocratici per le imprese, ma per il centrodestra queste non sono priorità ed è stata negata l’urgenza. Per il centrodestra è invece importante discutere di mozioni puramente ideologiche e del tutto slegate dalla situazione drammatica di Trieste: a un Consiglio comunale di questo tipo – conclude – è inaccettabile partecipare

Gruppo PD Comune di Trieste, “Sindaco Dipiazza sostiene Fascisti 3/o Millennio”

Gruppo PD Comune di Trieste, “Sindaco Dipiazza sostiene Fascisti 3/o Millennio”

Preoccupazione e sdegno per il sostegno dato dal Comune di Trieste a un’iniziativa cui partecipano attivisti affiliati ai ‘Fascisti del Terzo millennio’ condannati per lesioni personali, aggressione e reclutamento di mercenari.
Così il gruppo consiliare del Partito democratico al Comune di Trieste stigmatizza la concessione di un contributo e delle sale comunali all’evento “Karen un popolo in lotta”, una mostra fotografica accompagnata da una conferenza che si terrà alla sala “Bobi Bazlen” di Palazzo Gopcevich il prossimo sabato 18 gennaio.
L’iniziativa – spiegano dal gruppo dem – è organizzata da associazioni vicine al movimento di estrema destra CasaPound e dalla sua casa editrice, che annovera tra i suoi relatori e autori delle foto personaggi dalla fama lugubre e con precedenti penali, non può essere sostenuta dal Comune di Trieste. Nuovamente, il sindaco e la sua Giunta si confermano pienamente legati all’estrema destra, a trazione Lega e Fratelli d’Italia.
Per i consiglieri dem
lo spirito del concerto dei tre Presidenti è solo sbandierato alla bisogna, se poi si negano sale e si vietano manifesti di mostre sulle leggi razziali, si partecipa al comizio fascista di Forza Nuova, si inaugurano statue a Gabriele D’Annunzio nella giornata del centenario della ‘impresa’ di Fiume, si plaude a discorsi guerrafondai alla Foiba di Basovizza, si pubblica in occasione della Festa della Repubblica la carta geografica dell’Italia comprensiva però anche dell’Istria, della Dalmazia e della Corsica.
Il gruppo del Pd ricorda al sindaco le parole del presidente Sandro Pertini
il fascismo non è un’idea, è l’antitesi delle libertà’, e conclude “il fascismo e i suoi propugnatori contemporanei non possono e non devono avere agibilità politica.
VVF: Francesco Russo (Pd) “Ok a mozione a sostegno del Corpo”

VVF: Francesco Russo (Pd) “Ok a mozione a sostegno del Corpo”

Ho proposto di presentare una mozione trasversale a sostegno delle esigenze dei Vigili del Fuoco del Friuli Venezia Giulia. L’accoglienza data dallo stesso presidente Zanin a questa iniziativa è un positivo segno della volontà del Consiglio regionale di farsi carico di un ruolo di rappresentanza anche presso gli organi centrali dello Stato.

Lo ha affermato il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Russo (Pd), che oggi ha partecipato a un incontro con le rappresentanze sindacali dei Vigili del Fuoco, assieme ai colleghi dem Mariagrazia Santoro, Roberto Cosolini e Diego Moretti.

 Le carenze dell’organico, la mancata perequazione con gli altri corpi del comparto sicurezza, i problemi previdenziali devono essere presi in carico dallo Stato ma – ha indicato Russo – la Regione, che sta già impiegando risorse a supporto, può rendere più evidenti a Roma le esigenze specifiche del territorio nel suo complesso, dei Comandi provinciali e delle specialità. Riconosciamo la professionalità specifica e insostituibile dei Vigili del Fuoco.

La consigliera Santoro, ricordato che

il Pd è favorevole a permettere l’utilizzo gratuito del trasporto ferroviario regionale peri vigili del fuoco, come già avviene per le forze dell’ordine, quale riconoscimento morale- ha proposto- la costituzione di un tavolo di concertazione tra Vigili del Fuoco e volontariato della Protezione civile e del soccorso alpino. Tutti – ha concluso – possono trarre vantaggio da un miglior coordinamento