Dopo aver presentato un’interrogazione per chiedere una Zona a Traffico Limitato (ZTL) estesa a tutto il centro cittadino e una gestione intelligente della sosta, il gruppo del Partito Democratico in IV Circoscrizione – con il capogruppo Luca Bressan e i consiglieri Marina Coricciati, Andrea Abrami e Alberto Fileti – ha scelto di astenersi sulla mozione proposta da Fratelli d’Italia relativa all’installazione di segnaletica orizzontale e telecamere in alcune ZTL esistenti.
Abbiamo riconosciuto la legittimità delle preoccupazioni espresse nella mozione, ma non possiamo condividere un approccio frammentario e settoriale. Serve una strategia complessiva per la mobilità urbana, che metta al centro la qualità della vita dei residenti e dei lavoratori del centro, e la tutela ambientale.”
Lo ha dichiarato Luca Bressan.
La mozione di Fratelli d’Italia si concentra su due tratti specifici, via Genova e via Torrebianca, proponendo interventi mirati per migliorare il rispetto delle interdizioni al traffico.
Il gruppo PD ha proposto un emendamento per subordinare tali interventi all’ampliamento della ZTL a tutto il centro cittadino e all’inserimento in un piano organico di gestione del traffico e della sosta.
L’emendamento non è stato accolto dal gruppo proponente, che ha preferito mantenere un’impostazione limitata a singole aree.
Una situazione che, secondo Bressan, si riflette anche nella percezione delle attuali ZTL. Oggi le ZTL esistenti risultano piuttosto arbitrarie perché poco estese, mentre le reali esigenze di limitazione del traffico sono uguali per tutto il centro storico. È vero che le multe possono far rispettare i divieti, ma senza un disegno coerente e organico, si rischia di alimentare sfiducia e conflitto.
Il gruppo PD ha inoltre ribadito che la crescente pressione turistica rende urgente affrontare il tema della mobilità in modo strutturale. Un centro storico congestionato, dove i turisti girano a lungo in auto alla ricerca di parcheggio, non solo peggiora la qualità dell’aria, ma compromette anche la vivibilità per chi in centro vive e lavora.
In molte altre città italiane, sistemi di controllo automatico per le ZTL sono stati introdotti già da 10-15 anni. A Trieste, l’installazione delle telecamere sarebbe stata possibile da tempo, ma l’inazione dell’Amministrazione solleva il dubbio che si sia evitato di procedere per non alimentare malcontento in altre zone del centro, dove permangono criticità simili. Un intervento solo su alcune vie, come proposto nella mozione, rischia così di apparire come un privilegio, anziché come una risposta equa e necessaria.
Anche il presidente della IV Circoscrizione, Marco Rossetti Cosulich, ha scelto di astenersi, condividendo la necessità di un approccio più ampio e pianificato.
L’interrogazione del gruppo PD resta un punto fermo: si chiede all’Amministrazione comunale di chiarire se intenda finalmente dotarsi di strumenti digitali per la gestione della sosta, attivare parcheggi scambiatori collegati al trasporto pubblico e istituire una ZTL estesa, equa e coerente con le linee guida nazionali.
Solo così Trieste potrà dotarsi di una mobilità urbana realmente sostenibile e a misura di cittadino.




