Violenza all’ex Jutificio, Paglia: «La città affronti degrado e marginalità»

La brutale violenza all’ex Jutificio di via Svevo porta alla luce una realtà fatta di spaccio, dipendenze, edifici abbandonati e persone fragili. Per Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del Partito Democratico di Trieste, la città deve affrontare degrado e marginalità con interventi concreti e coordinati.

 

Violenza all’ex Jutificio: solidarietà alla vittima

Esprimo la più sincera solidarietà alla donna brutalmente aggredita e rapinata all’interno dell’ex Jutificio, nelle vicinanze di via Caduti sul Lavoro, e le auguro una pronta e completa guarigione. Quanto accaduto è di una gravità assoluta e colpisce l’intera comunità cittadina.»

Lo dichiara la segretaria provinciale del Partito Democratico di Trieste, Maria Luisa Paglia, intervenendo dopo il grave episodio di violenza avvenuto nell’area abbandonata all’inizio di via Svevo.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la donna è stata picchiata con estrema brutalità all’interno del vecchio complesso industriale. Successivamente è riuscita a raggiungere la strada, dove si è accasciata nei pressi della fermata dell’autobus di via Caduti sul Lavoro ed è stata soccorsa dal personale sanitario.

Le sue condizioni, inizialmente molto gravi, hanno richiesto il ricovero urgente all’ospedale di Cattinara. Tuttavia, dopo una giornata di ricovero, la donna si è risvegliata e non risulta in pericolo di vita.

 

Degrado e marginalità negli edifici abbandonati

Quanto emerso dalle indagini racconta una realtà di degrado, dipendenze e criminalità che da tempo cresce negli spazi abbandonati della città. Lasciare che questi luoghi diventino zone franche significa esporre le persone più fragili alla violenza e rendere più insicuri interi quartieri.»

La violenza all’ex Jutificio non può quindi essere ridotta a un episodio isolato né utilizzata per alimentare paure indiscriminate. Al contrario, impone di affrontare le condizioni che permettono a spaccio, sfruttamento e criminalità di radicarsi negli immobili dismessi e nelle aree prive di un presidio costante.

Negli ultimi anni, infatti, a Trieste sono emersi segnali preoccupanti di violenza, marginalità e degrado che l’Amministrazione comunale continua troppo spesso a sottovalutare. Il problema riguarda la sicurezza pubblica, ma coinvolge anche le politiche sociali, i servizi sanitari per le dipendenze, il recupero urbano e la capacità delle istituzioni di intervenire prima che le situazioni degenerino.

 

Più presidio del territorio e servizi per le dipendenze

Per Paglia, la sicurezza è un diritto e deve essere affrontata con serietà. Servono quindi maggiori risorse umane per le forze dell’ordine, un presidio più efficace delle aree esposte allo spaccio e un coordinamento stabile tra Comune, Prefettura, Azienda sanitaria, servizi sociali e realtà del territorio.

Inoltre, la videosorveglianza da sola non può prevenire fenomeni complessi come quelli emersi nell’area dell’ex Jutificio. Sono necessari interventi sugli immobili abbandonati, investimenti nei servizi per le dipendenze e progetti di prevenzione capaci di intercettare le persone più fragili.

La presenza di edifici fatiscenti trasformati in luoghi di spaccio e accampamento rappresenta infatti un problema che non può essere affrontato soltanto dopo un’aggressione. Per questo motivo, occorrono controlli regolari, bonifiche, messa in sicurezza e percorsi credibili di rigenerazione urbana.

 

Sicurezza urbana a Trieste e responsabilità delle istituzioni

Ci auguriamo che le responsabilità per questa vile aggressione vengano accertate rapidamente e che gli eventuali responsabili siano assicurati alla giustizia. Tuttavia, è altrettanto necessario che chi amministra la città smetta di affidarsi a interventi episodici e inizi finalmente a mettere in campo azioni efficaci contro il degrado, lo spaccio e la marginalità.»

Le indagini dei Carabinieri hanno già portato all’identificazione e al fermo di alcuni sospettati, mentre gli accertamenti risultano ancora in corso. Sarà pertanto compito dell’autorità giudiziaria ricostruire le singole responsabilità e chiarire ogni aspetto della vicenda.

Sul piano politico, però, la violenza all’ex Jutificio pone una questione che non può essere rinviata. La sicurezza urbana nasce dal presidio del territorio, dalla prevenzione sociale, dalla cura degli spazi e dalla presenza coordinata delle istituzioni. Trascurare anche uno solo di questi elementi significa lasciare che il degrado continui a crescere, fino a trasformarsi in violenza.