Viabilità e sviluppo: il PD di Muggia lancia l’allarme sul Terminal Adriaport

Il Circolo del Partito Democratico di Muggia ha tenuto oggi martedì 17 giugno alle ore 10:00 una conferenza stampa presso il Wood Café di Aquilinia, per sollevare pubblicamente una questione centrale: la gestione della viabilità in relazione al futuro Terminal Adriaport, che sorgerà nell’area dell’ex raffineria Aquila.

Alla conferenza sono intervenuti Fiorella Benčič, segretaria del circolo, e Francesco Bussani, capogruppo PD in Consiglio Comunale.

Un’infrastruttura strategica, ma non a ogni costo

Il Terminal Adriaport rappresenta un investimento logistico rilevante per il sistema portuale del Friuli Venezia Giulia. Tuttavia, il Partito Democratico di Muggia pone una questione precisa: quale sarà l’impatto viabilistico sul quartiere di Aquilinia e sulle vie di accesso al terminal?

Siamo preoccupati perché, nonostante gli ingenti investimenti che interesseranno il Porto di Trieste nel prossimo futuro, non c’è stata ad oggi alcuna notizia sulla realizzazione di un collegamento separato dalla viabilità ordinaria per il traffico da e per il nuovo Terminal Adriaport”

Spiega Francesco Bussani.

Le preoccupazioni emergono con forza in questi giorni, in concomitanza con i lavori per la nuova rotonda tra via Flavia e via Frigessi, area già sensibile per la mobilità ordinaria. A oggi, mancano certezze sul fatto che l’accesso al terminal avverrà tramite un sistema dedicato, evitando sovrapposizioni con la viabilità urbana.

Le intese del 2009 e 2014: un impegno che va rispettato

Il Circolo PD ricorda che esistono già intese formali, sottoscritte tra il Comune di Muggia (all’epoca a guida centrosinistra) e l’Autorità Portuale, che definiscono con chiarezza un principio: la viabilità del terminal non deve interferire con il traffico locale. Tali impegni sono stati ratificati nel Piano Regolatore Portuale con la delibera consiliare n. 35 del 30 aprile 2009 e confermati con la delibera del 6 novembre 2014 in sede di parere VIA-VAS.

Questi accordi prevedono, tra l’altro, che l’accesso al terminal avvenga esclusivamente da nord, lasciando l’accesso sud, quello sulla strada provinciale n. 14 a senso unico di marcia in direzione Muggia, come uscita di emergenza. Il Partito Democratico chiede che tali clausole non vengano disattese, né ignorate nel silenzio delle fasi progettuali.

Dopo sedici anni la progettazione del nuovo percorso dovrebbe essere ben che ultimata, ma anche in questo caso non se ne sa nulla. Non vorremmo che si fosse deciso di ignorare quanto già concordato per ragioni di praticità e di fretta e ci fosse l’intenzione di rivedere le suddette intese per rispettare le scadenze di qualche finanziamento.”

Sottolinea ancora Bussani.

Le domande inevase e il silenzio delle istituzioni

Da oltre un anno – denuncia il PD – non si registra alcuna comunicazione ufficiale sull’elaborazione di una viabilità alternativa, mentre sui media si continua a parlare della realizzazione del terminal e dei dragaggi necessari. Questo squilibrio informativo alimenta dubbi legittimi.

Non è pensabile per i muggesani che il traffico delle centinaia di camion che ogni giorno si muoveranno in entrata ed uscita dal Terminal Adriaport invadano via Flavia per raggiungere la grande viabilità, interferendo così con il traffico locale.”

La preoccupazione condivisa anche dalla segretaria Fiorella Benčič.

Per questo, il Circolo ha inviato una formale richiesta di chiarimento all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, al Presidente del COSELAG e al Sindaco di Muggia. Due le domande chiave poste:

  1. Il traffico da e per il Terminal Adriaport sarà realmente separato dalla viabilità locale, come previsto?
  2. L’accesso principale sarà garantito solo da nord, come stabilito dalle intese del 2009 e 2014, senza interferire con la viabilità dei residenti?

 

Abbiamo chiesto di confermare che quanto previsto dalle intese sarà rispettato e che non c’è quindi la volontà di modificarle”

Conclude Benčič.

Per uno sviluppo sostenibile, serve trasparenza

Il Partito Democratico di Muggia ribadisce che lo sviluppo del porto e delle sue infrastrutture deve procedere in modo compatibile con la vita quotidiana dei residenti. Nessun investimento, per quanto importante, può giustificare un impatto negativo sulla sicurezza, sulla qualità dell’aria o sul diritto alla mobilità delle persone.

Il territorio di Aquilinia ha già pagato il prezzo della convivenza con l’industria e la logistica. Oggi, davanti a un nuovo capitolo strategico, è necessario pretendere chiarezza e il rispetto degli impegni assunti.

Il PD di Muggia continuerà a vigilare, a informare e a chiedere risposte. Perché sviluppo e diritti non possono viaggiare su strade diverse.

 

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