Pd: Famulari, denuncia per striscione diffamatorio

Pd: Famulari, denuncia per striscione diffamatorio

Ora basta: appena venuta a conoscenza dell’episodio ho inviato la foto del manifesto al sito nazionale del Partito democratico che raccoglie le segnalazioni relative a fatti intimidatori, diffamazioni e simili, e ho dato mandato ai nostri legali di sporgere formale denuncia”.
 
Lo rende noto la segretaria provinciale del Pd di Trieste Laura Famulari, a seguito dell’affissione di uno striscione davanti alla sede del partito, recante la scritta “Parliamo di Bibbiano”, con evidenziate le iniziali del Pd.
 
Sono nata e cresciuta in uno Stato democratico e questo – sottolinea – è il momento di allertarsi e di allertare la società. Siamo di fronte a segnali non solo diffamatori ma anche intimidatori, che ci dicono di alzare la guardia perché sono minacciati diritti e libertà”.
Segnala ogni contenuto diffamatorio, ogni violenza verbale, sui social e sul Web

Segnala ogni contenuto diffamatorio, ogni violenza verbale, sui social e sul Web

Le segnalazioni di atti diffamatori, violenze verbali, intimidazioni che avete subito o che personalmente subirete su tutti i social vanno inviate all’email segnalazioniweb@partitodemocratico.it,  cercando di circostanziarle e documentarle il meglio possibile con screenshot del testo incriminato, nomi o pseudonimi degli autori e URL dei profili social responsabili del post.  

Allo stesso modo vanno segnalati anche tutti gli atti diffamatori, le violenze verbali, le intimidazioni verso i nostri dirigenti, gli iscritti, gli elettori o verso le sedi del PD, ogni episodio del quale potete venire a conoscenza frequentando i social o attraverso altri canali.

Oltre all’email segnalazioniweb@partitodemocratico.it  è a disposizione una pagina dedicata all’URL www.partitodemocratico.it/segnalazioniweb

 

La Segreteria del PD di Trieste

Trieste: Famulari, auspichiamo presto polizia al posto dei militari

Trieste: Famulari, auspichiamo presto polizia al posto dei militari

Ringraziamo i militari della Brigata Ariete che stanno svolgendo un’opera di vigilanza in alcune zone della città che avrebbero bisogno di un presidio fisso, come da tempo indicato anche dal Procuratore capo della Repubblica. Al contempo esprimiamo il vivissimo auspicio che il loro posto possa essere preso prima possibile dal personale delle forze dell’ordine, che in tempo di pace sono preposte ai compiti di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Un tanto per rispetto verso le professionalità specifiche dell’Esercito, che vengono distratte e usurate in compiti non propri, e in particolare perché in una democrazia sana il posto dei militari non è davvero nel centro delle città. Quindi attendiamo i rinforzi delle forze di polizia che prendano il posto dei militari, che non sono la miglior accoglienza per chi arriva in una città turistica”.

Lo afferma la segretaria provinciale del Pd di Trieste Laura Famulari, commentando l’inizio del pattugliamento nel centro di Trieste da parte dei militari della Brigata Ariete, e in particolare tra la zona prospiciente la Stazione ferroviaria e il Porto nuovo.

Gruppo PD in Consiglio Comunale: l’aggressione alla consigliera Famulari

Un fatto gravissimo ha macchiato la seduta del Consiglio comunale del 15 aprile. Durante la discussione di una mozione urgente, l’assessore all’educazione Brandi ha prima invitato la segretaria del Partito Democratico e consigliera comunale, Laura Famulari, a uscire dall’aula e poi l’ha aggredita fisicamente, strattonandola con forza. Episodi del genere sono inaccettabili ovunque, ma lo sono ancora di più all’interno di un consiglio comunale, dove testimoniano della degenerazione verso un clima di violenza e di mancanza di rispetto. Per questo, Pd, OpenFVG e i Cittadini hanno chiesto le dimissioni dell’assessore Brandi, dimostratasi inadeguata rispetto al ruolo che ricopre.

1° Maggio: Famulari, Trieste ha bisogno di unità e solidarietà

1° Maggio: Famulari, Trieste ha bisogno di unità e solidarietà

Questo è un momento di reale difficoltà per tante famiglie, ci attende un futuro che non riusciamo a interpretare ma che ci preoccupa tutti, e la città assieme ai suoi vertici istituzionali, politici, sociali e anche religiosi ha un grande bisogno di unità e di solidarietà. Auspico in piena sincerità che il 1° Maggio possa essere l’occasione per rinsaldare la condivisione di quei valori che tengono assieme una comunità, e il lavoro è la base della dignità e della speranza per ognuno e per tutti”.

Lo afferma la segretaria provinciale del Pd di Trieste Laura Famulari, alla vigilia della Festa del Lavoro.

Auspico con altrettanto vigore – aggiunge Famulari – che il 1° Maggio non sia per Trieste un altro giorno di divisione artificiale, capace di rigettare la Città della Scienza indietro di 70 anni. Non esistono più i graniciari, la minaccia comunista è merce che si vende dal robivecchi, e i pochissimi individui che si presentano con certe bandiere, fuori luogo e fuori tempo, esistono solo quando una mozione li riporta sotto i riflettori. Resuscitare per un giorno i fantasmi del passato può servire a qualcuno ma fa perdere il senso delle priorità. E oggi in modo particolare – puntualizza – non ci deve sfuggire che senza lavoro, stabile e sicuro, Trieste non può andare lontano”.