StarTech, 320 posti a rischio. Il PD: Dipiazza vada a Roma per difendere i lavoratori

La vertenza StarTech coinvolge 320 lavoratrici e lavoratori e mette in gioco una delle realtà produttive più qualificate di Trieste. Il PD triestino, presente al presidio permanente, chiede una soluzione che tuteli l’occupazione, le competenze professionali e il futuro industriale dello stabilimento.

 

Il PD al presidio permanente

Il 26 settembre una delegazione del Partito Democratico di Trieste, guidata dalla segretaria provinciale Maria Luisa Paglia, si è recata al presidio permanente dei lavoratori e delle lavoratrici della StarTech per portare la solidarietà del partito e rinnovare un impegno che prosegue da diversi anni, a livello provinciale, regionale e nazionale.

Il Partito Democratico segue da tempo le vicende di questa realtà produttiva e continuerà a sostenere i lavoratori e le lavoratrici nella difesa dell’occupazione, delle competenze professionali e del futuro industriale dello stabilimento.

 

La vertenza riguarda 320 lavoratori

Appaiono quindi sorprendenti e poco comprensibili le parole del sindaco Roberto Dipiazza, che ha richiamato il periodo nel quale l’azienda lavorava prevalentemente per Nokia e ha parlato di un centinaio di lavoratori.

La vertenza attuale riguarda invece le scelte dell’amministratore Novica Mrdovic-Vianello e coinvolge 320 lavoratrici e lavoratori, con altrettante famiglie che attendono risposte.

Da chi rappresenta la città ci aspettiamo precisione, piena consapevolezza della gravità della situazione e una presenza concreta al loro fianco. Così come si è scomodato ad andare a Roma per l’ovovia, adesso il Sindaco lo faccia per tutelare il futuro dei lavoratori».

Sottolinea Maria Luisa Paglia.

 

Competenze strategiche per Trieste

La StarTech custodisce competenze altamente qualificate nei settori dell’elettronica e della fotonica e rappresenta un patrimonio industriale strategico per Trieste.

StarTech, come poche altre aziende del nostro territorio, offre alle giovani generazioni la possibilità di trovare un lavoro altamente qualificato»

Lo dichiara Lorenzo Marguerettaz, segretario provinciale dei Giovani Democratici di Trieste.

Quando realtà come questa scompaiono, per molti giovani si riducono le possibilità di costruire a Trieste un percorso professionale qualificato. Cresce così il rischio di dover cercare opportunità altrove oppure di affidarsi quasi esclusivamente al turismo, settore importante per la città ma caratterizzato troppo spesso da contratti stagionali, salari bassi e garanzie insufficienti.

Per il PD è quindi necessario pensare seriamente al futuro di Trieste partendo dalle opportunità, dalla dignità del lavoro e dalle prospettive delle nuove generazioni.

 

Difendere l’occupazione e reindustrializzare

Il Partito Democratico ha seguito negli anni le diverse e complesse vicende dell’azienda, intervenendo attraverso il PD provinciale, i propri rappresentanti in Consiglio regionale e i parlamentari nazionali.

Chiediamo che si proceda rapidamente verso una soluzione capace di difendere tutti i 320 posti di lavoro, salvaguardare le professionalità e costruire un serio progetto di reindustrializzazione. Trieste non può permettersi di perdere un’altra realtà produttiva e un patrimonio di competenze costruito in decenni di lavoro. Il futuro della StarTech riguarda tutta la città».

Conclude Maria Luisa Paglia.