Sosta difficile tra via Montecucco e via Tiepolo, mozione PD per riorganizzare gli spazi

La sosta difficile via Montecucco e via Tiepolo torna al centro del dibattito comunale con una mozione del Partito Democratico. La consigliera Rosanna Pucci chiede interventi concreti per riorganizzare gli spazi, aumentare i posti auto dove possibile e migliorare l’accessibilità della zona.

 

Parcheggi in via Montecucco: la proposta del PD

Incrementare i posti auto in via Montecucco e in via Giambattista Tiepolo attraverso interventi di riorganizzazione della sosta e una verifica tecnica delle aree disponibili è l’obiettivo della mozione presentata dalla consigliera comunale Rosanna Pucci del Partito Democratico.

La proposta chiede all’Amministrazione comunale di predisporre un progetto di fattibilità per valutare nuove soluzioni a favore dei residenti e degli utenti della zona. Infatti, la sosta difficile via Montecucco e via Tiepolo non riguarda soltanto chi vive nell’area, ma anche chi vi lavora, chi accompagna persone fragili e chi deve raggiungere servizi e attività di prossimità.

La proposta nasce dalle segnalazioni ricevute dai cittadini, che da tempo lamentano una significativa carenza di parcheggi.

Si tratta di una problematica che mi viene segnalata con continuità dai residenti. La difficoltà nel trovare parcheggio crea disagi quotidiani a chi vive nella zona, a chi vi lavora e a chi deve raggiungere i servizi e le attività presenti.»

Spiega Rosanna Pucci.

 

Riorganizzazione della sosta e sicurezza stradale

La mozione chiede agli uffici comunali di verificare la possibilità di trasformare gli stalli di sosta in via Montecucco, nel tratto antistante Largo Giulio Ascanio Canal, passando dall’attuale disposizione in parallelo a una sistemazione a pettine o a spina di pesce, qualora ciò risulti compatibile con le norme vigenti e con la sicurezza della circolazione.

Inoltre, viene richiesta una valutazione per ricavare ulteriori posti auto nei tratti della stessa via che lo consentano. L’obiettivo non è occupare ogni spazio disponibile senza criterio, sport municipale assai praticato quando manca una visione, ma verificare con serietà dove sia possibile intervenire senza compromettere la sicurezza di pedoni, automobilisti e mezzi in transito.

Per questo motivo, la sosta difficile via Montecucco e via Tiepolo va affrontata con strumenti tecnici e amministrativi adeguati, evitando soluzioni improvvisate e puntando invece su una gestione più razionale dello spazio pubblico.

 

Stalli a tempo limitato in via Tiepolo

Un altro intervento riguarda via Giambattista Tiepolo, dove si propone di realizzare alcuni stalli a tempo limitato nelle vicinanze della farmacia, così da facilitare l’accesso ai servizi, soprattutto alle persone anziane e a chi ha ridotta mobilità.

Si tratta di una proposta mirata, che tiene insieme le esigenze dei residenti e quelle di chi deve raggiungere rapidamente un servizio essenziale. Tuttavia, proprio perché la zona è già sottoposta a una forte pressione sulla sosta, ogni intervento deve essere valutato dentro un quadro complessivo e non come misura isolata.

Chiediamo semplicemente che il Comune verifichi, attraverso uno studio di fattibilità, se esistano margini per aumentare i posti auto sfruttando meglio gli spazi disponibili, sempre nel pieno rispetto della sicurezza stradale.»

 

Vivibilità del quartiere e risposte concrete ai cittadini

L’obiettivo è trovare soluzioni concrete che migliorino la vivibilità della zona e rispondano a un’esigenza reale, conciliando le necessità della sosta con la sicurezza di pedoni e automobilisti.

La mozione del Partito Democratico punta quindi a riportare al centro un tema quotidiano, spesso sottovalutato ma decisivo nella qualità della vita urbana. Infatti, la sosta difficile via Montecucco e via Tiepolo non è un dettaglio secondario: quando parcheggi, accessibilità e servizi non funzionano, a pagarne il prezzo sono soprattutto residenti, lavoratori, persone anziane e famiglie.

Per questo, il PD chiede all’Amministrazione comunale un passaggio semplice ma necessario: verificare, progettare e intervenire dove possibile. Non servono annunci roboanti, ma un lavoro concreto sugli spazi, sulla mobilità e sulla vivibilità dei quartieri.