Il cantiere delle scuole Sauro–Spaccini-Dante continua a sollevare interrogativi su tempi, scelte e trasparenza amministrativa. Il sopralluogo negato e l’assenza di risposte puntuali sul rientro degli studenti alimentano preoccupazioni legittime per famiglie e comunità scolastica.
Durante la seduta della Quarta Commissione comunale del 22 gennaio è stata inserita all’ordine del giorno la richiesta di un sopralluogo al cantiere delle scuole Sauro–Spaccini-Dante, avanzata dalla consigliera comunale del Partito Democratico Rosanna Pucci, con l’obiettivo di verificare direttamente lo stato di avanzamento dei lavori.
La richiesta, pur formalmente calendarizzata, non ha tuttavia avuto l’esito auspicato. Il sopralluogo è stato infatti negato con la motivazione che il cantiere non sarebbe attualmente sicuro. La trattazione della questione attraverso una semplice convocazione in Sala Giunta ha di fatto escluso la possibilità di un accesso diretto al cantiere.
Un sopralluogo ritenuto indispensabile
Ho chiesto formalmente che la Commissione non considerasse esaurita la richiesta di sopralluogo in quanto essere fisicamente in cantiere è insostituibile per verificare con i propri occhi quanto è stato realmente realizzato e quanto resta ancora da fare, così infatti si evita narrazioni parziali o non corrispondenti alla realtà. Per cui ho richiesto che il sopralluogo venga svolto indicativamente ai primi di marzo.”
Lo dichiara la consigliera Pucci.
Nel corso della seduta, inoltre, dopo una breve relazione tecnica della dottoressa Pavan, non è stato consentito ai commissari di porre domande specifiche sul tema oggetto della convocazione, ovvero sullo stato di avanzamento dei lavori del cantiere Sauro–Spaccini.
Il nodo del rientro degli studenti
Permane la necessità di ottenere conferme e chiarimenti da parte dell’assessora Lodi, a partire dall’indicazione di una data certa per il rientro degli alunni della scuola Sauro–Spaccini-Dante, inizialmente previsto per il 2025 e successivamente rinviato di un anno.
Si tratta di un’informazione essenziale sia per l’Istituto Dante Alighieri, chiamato a programmare con adeguato anticipo l’organizzazione del prossimo anno scolastico, sia per le famiglie interessate alle iscrizioni e per quelle che attualmente hanno i propri figli trasferiti presso la scuola “ex Timeus” di San Giacomo, che hanno il diritto di conoscere con chiarezza e per tempo la data del rientro nella sede originaria di via Tigor.
Lavori, modifiche e destinazione dell’edificio
Restano inoltre aperti numerosi interrogativi sullo stato di avanzamento dei lavori nei diversi piani dell’edificio, sulle modifiche strutturali introdotte in corso d’opera, sulle soluzioni adottate per i piloni in cemento in corrispondenza della basilica paleocristiana e sulla scelta di eliminare l’alloggio del custode, sostituendolo con spogliatoi del personale già esistenti e non richiesti dalla scuola.
Rimane infine da chiarire se l’intero edificio, una volta completato, sarà destinato esclusivamente all’Istituto Dante Alighieri o se siano previste altre utilizzazioni da parte di enti o per funzioni differenti.
Per tutte queste ragioni, nel corso della IV Commissione, la consigliera Pucci ha ribadito con fermezza la richiesta di effettuare un sopralluogo al cantiere all’inizio della primavera, ritenendolo un passaggio indispensabile di trasparenza e controllo nell’interesse della scuola, delle famiglie e dell’intera cittadinanza.




