Verde urbano e parco di Villa Necker, Bressan: un dovere restituirlo alla città

La riapertura del parco di Villa Necker torna al centro del dibattito cittadino, spinta da un confronto pubblico che ha evidenziato quanto questo spazio verde rappresenti un nodo cruciale per la qualità urbana di Trieste. La riapertura del parco di Villa Necker emerge infatti come una sfida politica e ambientale di primaria importanza.

Giovedì 13 novembre, presso la Galleria Rossoni di Trieste, si è svolto l’incontro pubblico “Verde urbano al centro: l’opportunità del parco di Villa Necker”, promosso dal IV Circolo PD nell’ambito del ciclo In Divenire 2027. L’iniziativa ha visto la partecipazione di esperti e cittadini, con l’obiettivo di rilanciare il dibattito sulla riapertura del parco e sul ruolo del verde urbano nella vita della città. Inoltre, l’incontro ha permesso di collegare la vicenda di Villa Necker alle più ampie politiche europee e nazionali sulla resilienza urbana, tema su cui il Partito Democratico insiste da tempo.

 

Il valore storico e ambientale di Villa Necker

Lo storico e giornalista Zeno Saracino ha evidenziato il valore storico e ambientale del parco, sottolineando la presenza di un patrimonio arboreo significativo e proponendo l’ipotesi di una riapertura parziale o in giornate dedicate, previa una riqualificazione minima. Saracino ha inoltre ricordato che Villa Necker rappresenta uno degli ultimi residui di parco storico ottocentesco in area urbana, quindi un tassello fondamentale dell’identità cittadina.

 

Il nodo climatico e la manutenzione del verde

Il referente regionale di Legambiente, Renato La Rosa, ha posto l’accento sugli effetti delle isole di calore, ricordando come Trieste sia risultata terza in Italia per intensità di questo fenomeno secondo l’Osservatorio CittàClima. Ha inoltre ribadito l’importanza della manutenzione del verde esistente, poiché le nuove piantumazioni impiegano anni prima di diventare efficaci dal punto di vista climatico. Per questo motivo, la riapertura del parco di Villa Necker sarebbe anche un intervento strategico per mitigare gli effetti dell’emergenza climatica in città.

 

La mobilitazione dei cittadini

Il rappresentante del Comitato “Ritorno al Parco”, Rino Lombardi, ha raccontato il percorso della mobilitazione cittadina, che ha raccolto oltre 1.200 firme per la riapertura. Ha condiviso ricordi personali di quando il parco era accessibile, sottolineandone la valenza sociale e comunitaria. La partecipazione popolare dimostra infatti quanto questo spazio sia ancora percepito come un bene comune da recuperare, nonostante anni di chiusura.

 

La posizione del Partito Democratico

A chiudere l’incontro è stato Luca Bressan, segretario del IV Circolo PD Trieste e moderatore della serata, che ha dichiarato:

La riapertura del parco di Villa Necker è un impegno politico che intendiamo portare avanti come Partito Democratico. Il costo dell’investimento, additato come troppo oneroso dall’amministrazione, non può essere una scusa: si tratta di una semplice scelta politica decidere dove destinare le risorse del bilancio comunale. Inoltre, la manutenzione potrebbe essere sostenuta attraverso collaborazioni pubblico-privato, ad esempio valorizzando i campi da tennis già presenti tramite concessione. L’amministrazione, in molti altri casi, ha sostenuto progetti di partenariato pubblico-privato: il PD non si sottrarrebbe a un intervento che veda una forte regia pubblica.

L’incontro è stato aperto dalla segretaria provinciale del Partito Democratico, Maria Luisa Paglia, che ha enfatizzato la valenza sociale e aggregativa che avrebbe la riapertura del parco di Villa Necker.

Il futuro del parco – questo il suo pensiero – non è importante solo come tutela di un bene storico e ambientale, ma rappresenta soprattutto la garanzia di un simbolo e dell’identità di una comunità.

La serata ha mostrato chiaramente come la riapertura del parco di Villa Necker non sia soltanto un progetto tecnico, ma un tema politico che coinvolge visione urbanistica, giustizia sociale, inclusione e qualità della vita. Pertanto, il Partito Democratico continuerà a sostenere con determinazione una proposta che restituisca alla città uno spazio verde accessibile, sicuro e pienamente valorizzato.

 

Verso una mobilitazione cittadina

La discussione pubblica dimostra che la cittadinanza è pronta a fare la propria parte, mentre il PD ribadisce la volontà di guidare un percorso condiviso. L’apertura di Villa Necker può diventare un simbolo di una città che sceglie la sostenibilità e la cura dei beni comuni.

 

Un impegno collettivo per il futuro

È il momento di trasformare le intenzioni in decisioni concrete, affinché la città possa tornare a vivere un parco che fa parte della sua storia e che può diventare un presidio di benessere sociale, climatico e culturale.

 

La registrazione completa dell’evento