L’arresto dei due uomini ritenuti responsabili delle rapine ai danni di donne sole è un risultato importante. Un esito che richiama il valore del lavoro investigativo e, insieme, la necessità di una politica della sicurezza fondata su presenza sul territorio, prevenzione e servizi.
Il Partito Democratico di Trieste esprime il proprio ringraziamento alla Squadra mobile e a tutte le forze di polizia impegnate quotidianamente nella sicurezza della città.
Si tratta di episodi gravissimi, resi ancora più inquietanti dalla scelta deliberata di colpire donne sole, di sera e in luoghi appartati.
Alle vittime va la nostra piena solidarietà. Le dipendenze degli aggressori non attenuano in alcun modo la loro responsabilità, ma aiutano a comprendere il contesto nel quale sono maturati questi reati e indicano dove sia necessario intervenire anche sul piano della prevenzione».
Lo dichiara Maria Luisa Paglia, segretaria del PD triestino.
La sicurezza richiede persone sul territorio
Questa indagine dimostra ancora una volta che la sicurezza non si garantisce semplicemente installando nuove telecamere.
Gli autori sono stati individuati grazie alla professionalità degli investigatori, alle testimonianze delle vittime, agli appostamenti e al lavoro di osservazione e conoscenza del territorio.
Servono quindi più agenti nelle strade, organici adeguati e dotazioni efficienti: lo spirito di sacrificio delle forze dell’ordine non può continuare a compensare le carenze di personale.
La tecnologia può sostenere l’attività investigativa e il controllo del territorio, ma non può sostituire l’apporto umano, la conoscenza della città e la capacità di intervenire.
Prevenzione significa anche servizi sociali e sanitari
Accanto alla risposta repressiva deve esserci una presa in carico efficace da parte dei servizi sociali e sanitari.
Tossicodipendenza, alcolismo e marginalità, se abbandonati a sé stessi, possono trasformarsi in disperazione, violenza e insicurezza per l’intera comunità. Eppure proprio questi servizi continuano a subire tagli, carenze di personale e difficoltà crescenti.
La prevenzione della criminalità passa quindi anche dalla capacità delle istituzioni di intervenire prima che situazioni di dipendenza e marginalità producano conseguenze ancora più gravi.
Non possiamo intervenire soltanto dopo che una donna è stata aggredita. La sicurezza richiede controllo del territorio, prevenzione e cura: più risorse alle forze di polizia, ma anche servizi pubblici capaci di affrontare le dipendenze prima che producano nuove vittime. Le telecamere possono essere uno strumento utile, ma non sostituiscono né le persone né una politica seria della sicurezza».
Conclude Paglia.




