Prevenire nuove emergenze incendi sul Carso
“Da ormai due/tre settimane il territorio e le comunità del Carso occidentale, in Italia ed in Slovenia, sono tormentate da incendi diffusi su migliaia di ettari di boscaglia e di landa carsica, che hanno minacciato i centri abitati e distrutto coltivazioni ed altre attività economiche. Una straordinaria mobilitazione dei corpi dello stato, del volontariato organizzato e della popolazione residente e la solidarietà internazionale, a partire dalla collaborazione transfrontaliera fra operatori italiani e sloveni, hanno consentito di riprendere più volte il controllo di situazioni di grave emergenza che si sono rinnovate anche al di là dei fattori naturali (vento, pioggia, polveri sospese).” Dichiara Ugo Poli per il II Circolo Pd Altipiano Est.
Mentre esprime la propria ammirata gratitudine a quanti hanno operato ed operano in prima linea nell’opera di contenimento dell’incendio del Carso perciò, il Secondo Circolo PD Altopiano Est ritiene necessario che sia avviata subito una valutazione generale delle misure di prevenzione esistenti sull’insieme del territorio carsico ed in particolare nel Carso triestino (Circoscrizioni Prima e Seconda del Comune di Trieste). 
“La Regione, ma anche tutti i Comuni, d’intesa con le autorità dello stato, devono realizzare ora un check-up della propria capacità di difesa anti-incendio, che consenta sia interventi migliorativi d’urgenza, sia la pianificazione dell’adeguamento delle risorse umane (organico VV.FF. in primo luogo) e tecniche, e delle politiche di gestione del territorio pertinenti a partire da quella forestale. 
E’ evidente infatti che nella risposta all’emergenza di queste settimane sono emersi problemi importanti relativi alla tempestività e adeguatezza delle risposte dispiegate, che impongono la verifica delle procedure di mobilitazione, coordinamento e comando del sistema.
E’ ormai riconosciuto inoltre che la gravità degli incendi e la molteplicità dei loro focolai è stata favorita non solo da condizioni climatiche estreme ma anche da un degrado della gestione del territorio che si è accumulato nel corso degli anni (piste forestali e taglia fuoco, protezione dei bordi stradali e ferroviari, assenza di cisterne diffuse, gestione dei boschi, ecc.). Anche l’educazione alla prevenzione come all’emergenza ed il sostegno agli organismi locali di uso collettivo dei boschi devono essere rilanciati in collaborazione fra pubblico e volontariato.
Affrontare le criticità emerse in questi giorni è il modo migliore per onorare i coraggiosi operatori dei corpi impegnati a contenere le fiamme (vigili del fuoco, forestali, protezione civile, forze dell’ordine e polizia locale, ma anche tantissimi privati cittadini), che hanno pagato il ritardo di una mobilitazione più tempestiva e più adeguata, e per tutelare un territorio unico come il Carso e la sicurezza della popolazione che vi risiede.
Il Secondo Circolo PD Altopiano Est chiede perciò ai consiglieri regionali, comunali e circoscrizionali del Partito Democratico di sollecitare le rispettive amministrazioni affinché sia avviata con la massima tempestività l’opera di verifica sopra descritta e sia pianificata in forme e tempi adeguati la valutazione e il potenziamento del sistema di protezione civile della Regione Friuli Venezia Giulia in materia di prevenzione anti-incendio, assurdamente respinto dalla Giunta regionale in sede di discussione dell’assestamento di bilancio.
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