In attesa che la magistratura faccia piena luce sui fatti oggetto dell’indagine in corso, per i quali confidiamo venga fatta chiarezza al più presto, ribadiamo la nostra forte preoccupazione per la situazione di stallo venutasi a creare nella governance del porto di Trieste».
Lo dichiara Maria Luisa Paglia, segretaria provinciale del Partito Democratico, a seguito della revoca dell’incarico al dottor Vittorio Torbianelli da segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.
Il porto di Trieste – prosegue Paglia – è uno dei primi Porti in Italia in quanto a tonnellaggio e rappresenta un nodo strategico per l’economia del nostro territorio, del Paese e dell’Europa. Lasciare vacanti o gestite temporaneamente le figure apicali dell’Autorità Portuale, in una fase già così delicata, è una scelta gravemente irresponsabile».
Al di là delle valutazioni politiche che abbiamo già espresso oggi chiediamo un atto di responsabilità da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: si proceda quanto prima alla definizione chiara degli assetti dirigenziali, in modo trasparente e rispettoso delle competenze e dell’interesse generale. Non si può permettere che l’economia portuale e industriale venga ostacolata da logiche spartitorie o paralizzata da incertezze amministrative.
Operatori e sigle sindacali, auspicano un percorso di continuità virtuosa, nel solco del lavoro svolto negli anni passati. La distribuzione temporanea delle deleghe non può essere considerata una risposta adeguata. Serve una guida autorevole, stabile, capace. Il porto di Trieste non può restare ostaggio di decisioni opache e di logiche estranee agli interessi del territorio. La politica deve garantire soluzioni, non creare ulteriori problemi».
Conclude la segretaria Paglia.



