Il caso del ponte di Campanelle a Trieste torna al centro del dibattito politico: mesi di immobilismo, disagi per residenti e studenti e una richiesta chiara di interventi immediati. Il Partito Democratico denuncia lo stallo e sollecita risposte concrete dalle istituzioni.
Sopralluogo del consigliere comunale Salvati presso il Ponte di Campanelle insieme ad alcuni residenti, al presidente dell’ASD Campanelle, ai consiglieri della VII Circoscrizione e a una ventina di alunni delle classi terze dell’IPS Galvani, accompagnati da due docenti. Ancora una volta è stato sottolineato come, dalla fine di ottobre, salvo alcune verifiche e piccoli interventi, la situazione sia sostanzialmente ferma”.
Inoltre, il protrarsi dello stallo sul ponte di Campanelle continua a generare disagi significativi per il quartiere, incidendo sulla mobilità quotidiana e sulla sicurezza dei cittadini. Per questo motivo, la vicenda è diventata un simbolo più ampio delle criticità nella gestione dei lavori pubblici a Trieste.
Il 13 marzo gli uffici comunali, a seguito della richiesta di convocazione congiunta della IV e VI Commissione per affrontare la vicenda insieme agli uffici regionali, mi hanno comunicato di essere in attesa della disponibilità della Regione. Da alcune telefonate ricevute tale disponibilità sembra finalmente arrivata: la VI Commissione del Comune di Trieste si riunirà il 28 aprile alle ore 9.30.
È assurdo che, di fronte a un rione bloccato dalla chiusura del ponte, dove spesso i passanti rimuovono le transenne per poter circolare, il Comune ritenga sufficiente installare questi dissuasori per deresponsabilizzarsi da ogni eventuale rischio”.
Lo dichiara Luca Salvati, consigliere comunale del Partito Democratico.
Ponte di Campanelle: disagi per residenti e studenti
I consiglieri del Partito Democratico della VII Circoscrizione sottolineano come abbiano ripetutamente chiesto all’amministrazione di intervenire per risolvere tempestivamente il problema. Tuttavia, le risposte sono state deboli e limitate alla necessità di chiarire quale fosse l’ente responsabile dell’intervento.
Nel frattempo, la chiusura del ponte di Campanelle continua a pesare su residenti, associazioni sportive e studenti, costretti a convivere con deviazioni, rallentamenti e situazioni di potenziale pericolo. Inoltre, la presenza di transenne facilmente aggirabili aumenta il rischio per chi attraversa l’area.
Lavori pubblici a Trieste: il nodo delle responsabilità
Ora sembra chiaro chi debba intervenire, eppure la situazione resta invariata, con un intero tratto di strada e le aree limitrofe ancora sotto scacco. Pertanto, il caso del ponte di Campanelle evidenzia un problema più ampio nella gestione dei lavori pubblici a Trieste.
Infatti, il rimpallo di responsabilità tra enti ha contribuito a rallentare ulteriormente l’avvio degli interventi necessari, lasciando il quartiere in una condizione di incertezza prolungata. Per questo motivo, il Partito Democratico chiede un cambio di passo immediato.
Transenne e cantieri fermi: una città in attesa
La città è piena di transenne e lavori pubblici bloccati, questo non è più accettabile.
Inoltre, il caso del ponte di Campanelle si inserisce in un quadro più generale di cantieri incompiuti e opere sospese che stanno incidendo sulla qualità della vita urbana. Quindi, intervenire rapidamente non è solo una necessità locale, ma una priorità per l’intera città.
Servono risposte immediate
È necessario che le istituzioni competenti forniscano risposte chiare e tempi certi per la riapertura del ponte di Campanelle. Pertanto, la convocazione della VI Commissione rappresenta un passaggio importante, ma non sufficiente se non accompagnato da decisioni operative concrete.
Solo attraverso un’assunzione piena di responsabilità e una gestione efficace dei lavori pubblici sarà possibile restituire normalità al quartiere e fiducia ai cittadini.




