La pedonalizzazione di via Frausin e la creazione di nuovo verde pubblico rappresentano una risposta concreta alle preoccupazioni degli abitanti di San Giacomo. La mozione approvata dalla V Circoscrizione punta a restituire qualità urbana a un quartiere segnato dalla demolizione dell’ex-Pavan e dall’apertura del nuovo cantiere sportivo.
Il cantiere ex-Pavan a San Giacomo e le preoccupazioni del quartiere
La demolizione dell’edificio ex-Pavan, insieme all’area verde e al campo di basket coperto adiacenti, per edificare un nuovo impianto sportivo costituisce una ferita ancora aperta per gli abitanti di San Giacomo.
La realizzazione di un’opera così impattante in una delle aree a maggiore densità urbanistica della città desta infatti forte preoccupazione per le conseguenze sulla quotidianità dei residenti e degli alunni dei plessi scolastici presenti in via Frausin.
Inoltre, la perdita di uno spazio verde e di un luogo di aggregazione ha modificato profondamente l’equilibrio del quartiere. Per questo motivo, ogni intervento futuro dovrà tenere conto delle esigenze delle persone che vivono, studiano e lavorano nella zona.
Pedonalizzazione di via Frausin e nuovo verde pubblico
Il Partito Democratico, insieme ai movimenti di centrosinistra presenti nella V Circoscrizione, sta cercando di dare voce alle aspettative dei cittadini.
PD, Adesso Trieste e Punto Franco hanno quindi presentato una mozione, approvata nella seduta del 13 luglio del Consiglio della V Circoscrizione, con la quale chiedono che via Frausin sia mantenuta pedonale anche dopo la chiusura del cantiere dell’impianto sportivo.
La proposta prevede inoltre opere di depaving, cioè la rimozione di superfici asfaltate o impermeabili, e la piantumazione di alberi. In questo modo sarà possibile creare una nuova area verde, capace di costituire almeno un parziale risarcimento dello spazio demolito per fare posto al cantiere.
La pedonalizzazione di via Frausin può migliorare la sicurezza degli spostamenti, ridurre il traffico nei pressi delle scuole e restituire al quartiere uno spazio pubblico più vivibile. Inoltre, la presenza di alberi e superfici permeabili contribuirebbe a mitigare il calore urbano e a migliorare la qualità ambientale della zona.
Un impianto sportivo accessibile alle scuole e alle fasce fragili
Con la stessa mozione, le forze di centrosinistra hanno sollecitato anche un riscontro all’interpellanza presentata il 16 ottobre, finalizzata a ottenere chiarimenti sulle modalità di gestione del nuovo impianto.
In particolare, viene chiesto che siano previste modalità di accesso alla struttura inclusive e trasparenti, con costi calmierati o gratuiti per le fasce sociali più fragili. Inoltre, dovrà essere garantito l’uso gratuito dell’impianto alle scuole del territorio.
Un’opera pubblica inserita in un quartiere densamente abitato deve infatti produrre benefici accessibili all’intera comunità. Pertanto, la gestione della struttura deve fondarsi su principi di equità, inclusione sociale e collaborazione con le istituzioni scolastiche.
La pedonalizzazione di via Frausin, il recupero del verde pubblico e un utilizzo realmente aperto dell’impianto sportivo rappresentano così tre elementi dello stesso progetto: restituire a San Giacomo uno spazio più sicuro, sostenibile e vicino ai bisogni delle persone.




