Il muro pericolante di Scala Santa a Trieste rappresenta da anni un rischio concreto per la sicurezza e la viabilità. Dopo otto anni di segnalazioni ignorate, il Partito Democratico chiede un intervento immediato per il ripristino dell’infrastruttura.
Da otto anni gli abitanti di Scala Santa convivono con un muro pericolante lungo l’omonima strada che collega Roiano all’Obelisco.
Una situazione mai risolta che continua a mettere a rischio la sicurezza delle persone e la viabilità di una zona già fragile dal punto di vista infrastrutturale.
Gli abitanti di Scala Santa attendono da tempo il ripristino del muro che insiste sulla strada, va inoltre sottolineato che si tratta dell’unica via percorribile per molti residenti per raggiungere le proprie abitazioni.
Una criticità che, nel tempo, non solo non è stata risolta, ma si è aggravata, lasciando i cittadini soli e comprensibilmente preoccupati che la situazione possa degenerare improvvisamente, causando incidenti, crolli o l’occlusione totale della strada, con il conseguente isolamento dell’intera area.
Attualmente, la struttura provvisoria di contenimento realizzata dagli enti preposti, e rimaneggiata due anni fa, invade la carreggiata già stretta e a doppio senso per circa dieci metri di lunghezza e oltre un metro e mezzo di larghezza, riducendo sensibilmente lo spazio disponibile per il transito dei veicoli e aumentando il rischio per automobilisti e pedoni.
Sicurezza e viabilità a rischio in via Scala Santa
La strada di Scala Santa rappresenta per molti residenti l’unico collegamento con le proprie abitazioni.
La presenza della struttura provvisoria di contenimento compromette la normale circolazione e rende difficoltoso il transito dei mezzi di emergenza, aumentando il rischio di isolamento in caso di cedimenti improvvisi o eventi atmosferici avversi.
La mozione del Partito Democratico
Con una mozione a prima firma della consigliera comunale Rosanna Pucci recentemente depositata, il Partito Democratico chiede l’avvio del procedimento per il ripristino del muro, come già deciso per un altro muro situato in un viottolo di via Scala Santa, unico accesso per i civici 28, 34 e 38.
Il procedimento prevede l’emissione di un’ordinanza comunale che disponga la riparazione del muro da parte del proprietario. Qualora quest’ultimo non dovesse adempiere, sarebbe il Comune a farsi carico dell’intervento con successiva rivalsa, consentendo di sbloccare una situazione ferma da anni.
La questione annosa è stata segnalata anni fa dagli abitanti di Scala Santa, ora è urgente agire nell’interesse pubblico per garantire la sicurezza delle persone, perché ci sono segnali evidenti di deterioramento interni ed esterni al muro, inoltre, si sta occupando suolo pubblico che determina la riduzione dello spazio della carreggiata”.
Lo afferma la consigliera comunale PD Rosanna Pucci, dopo aver dato seguito formale alla segnalazione ricevuta e aver effettuato un sopralluogo di persona insieme a diversi cittadini della zona.
Manutenzione urbana e scelte politiche
Il caso di Scala Santa si inserisce in un quadro più ampio di criticità infrastrutturali diffuse in città. Occorre ripristinare muri e ponti crollati e procedere con una manutenzione programmata e continua di strade e marciapiedi.
Non è più tollerabile che Trieste venga lasciata in condizioni di precarietà e insicurezza, soprattutto a fronte di scelte politiche che hanno destinato risorse ingenti, come i 30 milioni di euro per l’avvio del progetto dell’Ovovia, sottraendole alla manutenzione ordinaria e alla sicurezza urbana.




