Movida: Famulari, più controlli contro rumori molesti

Portare tema in Consiglio comunale

“La qualità della vita di una città non si misura col numero dei decibel che escono dai locali ma anche e molto di più dalla tranquillità notturna che viene garantita alla cittadinanza. Dobbiamo portare questo tema in Consiglio comunale, se non per questa estate pensando al futuro. Non è la prima volta che accade, ma comunque sollevare nuovamente il problema della musica diffusa ad alto volume in orari in cui la maggior parte dei cittadini deve riposare. Si deve trovare una convivenza tra svago giovanile e legittime esigenze di chi vuole dormire o esercita un’attività, senza che la musica si trasformi in una sorta di invasione contro cui non c’è difesa, recando danno anche al valore degli immobili coinvolti. Fare controlli e dare certezza di orari e di rumori molesti a chi vive in un condominio è il minimo che dovrebbe garantire l’Amministrazione comunale. E anche preoccuparsi di mettere a disposizione spazi idonei per i giovani, senza adottare la politica del ‘lasciar fare’  e magari di rassegnarsi ad aspettare l’autunno”. Prende posizione così la vicepresidente del Consiglio comunale di Trieste Laura Famulari, dopo che il titolare di un albergo ha fatto ricorso al Tar contro la deroga ai limiti d’orario per l’intrattenimento musicale per 14 serate a stagione a chi ne faccia richiesta, mentre condomìni privati del centro città intendo adire le vie legali.

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