Il tema dei luoghi della memoria della Resistenza torna al centro del dibattito politico. Il Partito Democratico chiede con forza il ripristino delle risorse per garantire la tutela e la valorizzazione dei siti legati alla lotta al nazifascismo.
Il Partito Democratico di Trieste interviene sul finanziamento dei luoghi della memoria, sottolineando l’urgenza di riportare il contributo a 500mila euro per ciascun sito.
Infatti, il sostegno economico rappresenta uno strumento fondamentale per preservare e trasmettere la memoria della Resistenza alle nuove generazioni.
Accogliamo con favore l’impegno del ministro Giuli, chiedendo che alle parole seguano i fatti, e che nello specifico venga riportato a 500mila euro per ciascun sito il contributo previsto dal fondo per i luoghi della Memoria della lotta al nazifascismo, istituito nel 2017 e portato avanti nel 2021 da Debora Serracchiani, allora capogruppo PD alla Camera.
Lo dichiara Giovanni Barbo, capogruppo PD in Consiglio comunale.
Riduzione fondi memoria Resistenza
Negli ultimi anni, il fondo per i luoghi della memoria della Resistenza ha subito progressive riduzioni. Tuttavia, l’ulteriore taglio previsto per il 2026 rappresenta un evidente controsenso rispetto all’impegno istituzionale di preservare la memoria storica del Paese.
Per questo motivo, il Partito Democratico evidenzia come tali scelte rischino di compromettere la capacità dei siti di svolgere attività educative e culturali.
Inoltre, i luoghi della memoria non sono semplici spazi commemorativi, ma presidi civici fondamentali. Essi contribuiscono infatti a diffondere la conoscenza dei valori democratici e antifascisti, soprattutto tra le giovani generazioni.
Investire nella memoria per rafforzare la democrazia
Ridurre ulteriormente le risorse significa indebolire il lavoro quotidiano di associazioni, enti e operatori che custodiscono e trasmettono la memoria della Resistenza. Pertanto, il PD di Trieste chiede un’inversione di rotta chiara e immediata.
Investire nei luoghi della memoria della Resistenza significa rafforzare la democrazia, contrastare ogni forma di revisionismo storico e promuovere una cultura civile fondata sui valori costituzionali. Inoltre, un adeguato finanziamento consente di migliorare l’accessibilità, la conservazione e la valorizzazione di siti che rappresentano un patrimonio collettivo irrinunciabile.




