Il gruppo PD in IV circoscrizione abbandona l’aula: nessuna attenzione per le circoscrizioni, accanimento sull’ovovia

Il gruppo PD in IV Circoscrizione abbandona l’aula per denunciare la totale assenza di attenzione verso le Circoscrizioni e l’accanimento sull’Ovovia. La gestione del bilancio comunale e le scelte sull’infrastruttura mettono in evidenza una distanza crescente tra amministrazione e comunità locali, che chiedono trasparenza, ascolto e responsabilità.

Il gruppo PD in IV Circoscrizione ha deciso di abbandonare l’aula in segno di protesta durante il voto sul bilancio comunale in sede di Circoscrizione. Il gesto non è solo simbolico: il gruppo PD in IV Circoscrizione abbandona l’aula per denunciare un metodo che esclude i territori da un confronto reale. L’assessore competente ha scelto di illustrare il documento più importante per la programmazione del Comune, il bilancio, in un’unica seduta online con tutte le Circoscrizioni riunite, ignorando le rimostranze già espresse sul punto.

Si è interrotta la prassi consolidata che prevedeva, in occasione dell’illustrazione del bilancio, la presenza anche dell’assessore ai Lavori Pubblici per illustrare il Piano triennale delle Opere Pubbliche e dare evidenza degli investimenti previsti nei singoli territori. Con l’attuale assessore questa prassi è stata abbandonata, e questo indebolisce ulteriormente il ruolo delle Circoscrizioni, che dovrebbero invece essere il primo presidio di ascolto e di partecipazione dei cittadini.

Spiace continuare a constatare come questa amministrazione dimostri nessuna attenzione per le Circoscrizioni. Il bilancio è il documento programmatorio fondamentale del Comune, e bisognerebbe mettere le Circoscrizioni in condizione di esprimersi con il maggior numero di elementi, vista anche la sua complessità.”

Lo dichiara Luca Bressan, capogruppo PD in IV Circoscrizione. Le sue parole mettono in luce una criticità politica che, infatti, non riguarda solo un passaggio tecnico, ma la concezione stessa del rapporto tra Comune e territori. Per questo motivo il gruppo PD in IV Circoscrizione abbandona l’aula: per ribadire che senza informazioni complete e senza un confronto adeguato il voto sul bilancio rischia di essere una mera formalità, svuotata di senso democratico.

 

Circoscrizioni ignorate e democrazia territoriale indebolita

La scelta di un’unica seduta online, senza il necessario approfondimento sul Piano triennale delle Opere Pubbliche, è il segno di un progressivo svuotamento del ruolo delle Circoscrizioni.

Infatti, questi organi dovrebbero rappresentare il livello istituzionale più vicino ai cittadini, in grado di intercettarne bisogni, criticità e proposte. Tuttavia, quando il bilancio viene trattato in modo frettoloso e centralizzato, si riduce lo spazio di confronto sui singoli quartieri e sulla qualità degli investimenti.

Il gruppo PD in IV Circoscrizione abbandona l’aula proprio per denunciare questa dinamica: una città complessa come Trieste ha bisogno di una democrazia territoriale forte, non di Circoscrizioni ridotte a mera ratifica di scelte prese altrove. Inoltre, la mancanza di un dialogo strutturato sugli interventi nei singoli rioni finisce per alimentare sfiducia, disaffezione e distanza dalle istituzioni.

Per questo motivo il Partito Democratico rivendica il ruolo delle Circoscrizioni come luogo di partecipazione, di ascolto e di costruzione condivisa delle priorità di spesa, a partire dal bilancio comunale e dalla programmazione delle opere pubbliche.

 

Ovovia: accanimento politico e risorse sottratte alla città

A questa grave nota di metodo si aggiunge la forte contrarietà per la variazione di bilancio approvata dall’amministrazione per proseguire nel progetto dell’Ovovia. Non sono bastati i pronunciamenti del TAR, che hanno annullato le valutazioni ambientali strategiche e di incidenza, né l’assenza di fondi immediati: i 48,7 milioni statali arriveranno solo a rate dal 2027 al 2034.

L’amministrazione ha deciso di impegnare 30 milioni di euro del bilancio comunale per continuare con il progetto, sottraendo risorse a interventi ben più urgenti per la città. Inoltre, questa scelta avviene in un contesto in cui Trieste avrebbe bisogno di investimenti mirati sui servizi, sulle manutenzioni, sulla sicurezza degli spazi pubblici e sulla mobilità realmente sostenibile, non di un progetto contestato e privo di consenso diffuso.

Questo è accanimento e una scelta che penalizza il territorio e i cittadini, sottraendo risorse a interventi prioritari”.

Conclude Bressan. Le sue parole sintetizzano una posizione chiara: il gruppo PD in IV Circoscrizione abbandona l’aula non per una bandierina di parte, ma perché ritiene che il bilancio comunale, così impostato, pieghi le scelte finanziarie della città all’Ovovia, sacrificando altre priorità. Pertanto, la critica non è solo tecnica, ma profondamente politica: l’idea di città che emerge da questa scelta è distante da quella di una Trieste inclusiva, sostenibile e attenta ai bisogni reali delle persone.

 

Partecipazione e responsabilità: la proposta del PD

La protesta del gruppo PD in IV Circoscrizione si colloca dentro una visione diversa del rapporto tra Comune, Circoscrizioni e cittadini. Infatti, la richiesta del Partito Democratico è semplice ma radicale: tornare a discutere il bilancio nei territori, con strumenti adeguati, tempi certi e informazioni complete. Solo così, quindi, le Circoscrizioni possono esercitare un ruolo utile e non puramente ornamentale.

Inoltre, la vicenda dell’Ovovia dimostra quanto sia necessario un cambio di passo sul piano della programmazione: prima di impegnare decine di milioni di euro, è doveroso valutare con rigore l’efficacia delle opere, l’impatto ambientale, le ricadute sociali e la coerenza con le priorità dei quartieri. Per questo motivo il gruppo PD in IV Circoscrizione abbandona l’aula, ma allo stesso tempo rilancia la necessità di una politica più responsabile, trasparente e radicata nei bisogni delle persone.

 

Partecipa al confronto sul futuro della città

Il segnale lanciato dal gruppo PD in IV Circoscrizione che abbandona l’aula è un invito a non rimanere spettatori. La difesa del ruolo delle Circoscrizioni e la richiesta di abbandonare il progetto dell’Ovovia passano anche dalla partecipazione attiva delle cittadine e dei cittadini, nelle sedi istituzionali e nei momenti di confronto pubblico.