A praticamente un anno dagli interventi straordinari, il Giardino di via San Michele mostra alcuni segnali di miglioramento: è stata avviata una manutenzione ordinaria programmata, sono riprese le ispezioni periodiche e, nel maggio 2024, è stato installato un nuovo gioco per bambini.
Tuttavia, resta del tutto irrisolto il nodo principale: il futuro della casetta collocata sul lato destro del giardino (entrando da via San Michele), chiusa ormai da fine 2023 e un tempo gestita dall’associazione AnDanDes, che per oltre vent’anni ha contribuito a rendere il giardino un luogo più vissuto, presidiato e accogliente — specialmente per i più giovani, vista la prossimità all’area gioco.
Il Comune conferma che la concessione ad AnDanDes non è stata rinnovata e che il giardino è stato inserito nel calendario degli sfalci e delle potature. Il Servizio Verde Pubblico ha rimandato per competenza la questione relativa alla concessione della casetta al Servizio Immobiliare, senza che sia arrivata alcuna risposta da quest’ultimo, così che ad oggi è impossibile sapere se vi siano in corso valutazioni per riassegnare l’immobile — eventualmente anche alla stessa associazione — né se siano previsti interventi manutentivi per un suo riutilizzo.
La ripresa della manutenzione ordinaria è un segnale positivo ma è insufficiente. Non possiamo accettare che il futuro della casetta resti avvolto nel silenzio. È un patrimonio e un luogo simbolo per il giardino. Tenerla chiusa a tempo indeterminato, senza una prospettiva, rischia di vanificare gli sforzi fatti per migliorare il giardino. Chiediamo al Comune di chiarire subito se si intende riassegnare la casetta, e se siano previsti eventuali interventi di ammodernamento necessari alla sua riapertura. Se così non fosse, sarebbe ancor meno comprensibile mantenerla inutilizzata”.
Lo dichiara Luca Bressan, capogruppo PD in IV Circoscrizione
Dal Comune risulta inoltre che la fontana decorativa superiore è priva d’acqua da diversi anni per problemi di infiltrazioni. “Chiediamo che l’amministrazione chiarisca se vi siano progetti per il suo recupero, in modo da restituire al giardino tutte le sue funzioni originarie e valorizzarne il potenziale come spazio pubblico di qualità,” afferma lo stesso Luca Bressan.




