Centrosinistra unito verso il 2027: nasce «Futuro in Comune» il progetto di coalizione per Trieste

Trieste entra in una nuova fase con Futuro in Comune, il percorso unitario del centrosinistra che guarda alle Amministrative 2027. Un progetto che nasce da anni di lavoro condiviso e che ora punta ad allargarsi per coinvolgere l’intera comunità cittadina.

Presentato lunedì 1° dicembre, in una sala gremita, l’avvio del percorso che porterà il centrosinistra di Trieste verso le Amministrative 2027. Le forze politiche d’opposizione in Consiglio comunale, dopo anni di lavoro condiviso, serio e responsabile, hanno annunciato l’intenzione di costruire un’alleanza più ampia e inclusiva, capace di parlare all’intera città.

Durante la conferenza stampa sono intervenuti Maria Luisa Paglia e Giovanni Barbo per il PD, Riccardo Laterza e Barbara Chiarelli per Adesso Trieste, Paolo Altin e Giorgio Sclip per Lista Russo Punto Franco, Alessandra Richetti e Paolo Menis per il M5S, delineando una visione comune e una prospettiva allargata.

È stato inoltre ricordato come la cooperazione costruita negli ultimi anni abbia prodotto risultati concreti per Trieste, grazie a un metodo basato su responsabilità, ascolto e assenza di personalismi. Un patrimonio politico e umano che oggi si vuole ampliare coinvolgendo reti civiche, mondo sociale e sindacale, con l’obiettivo di costruire un progetto condiviso nell’ambito di Futuro in Comune.

 

Una coalizione larga e partecipata per le Amministrative 2027

Il percorso nasce dalla consapevolezza che solo un centrosinistra realmente unito possa competere in un quadro politico che nel 2027 sarà determinante per il futuro di Trieste. La legge elettorale regionale assegna infatti la vittoria al 40% senza ballottaggio, rendendo il lavoro avviato con Futuro in Comune una scelta strategica e responsabile per il bene della città.

 

L’allargamento della coalizione progressista

Alla presentazione hanno già aderito AVS, Italia Viva e Rifondazione Comunista, che pur non essendo ancora formalmente parte del progetto, ha espresso apprezzamento per il percorso. Una convergenza che nasce non contro qualcuno, ma per una visione più inclusiva di Trieste, in linea con lo spirito di apertura che caratterizza Futuro in Comune.

 

Il contributo del Partito Democratico e il metodo di lavoro

La segretaria provinciale del PD, Maria Luisa Paglia, ha ricordato che l’opposizione ha saputo lavorare con unità e coerenza, difendendo l’interesse collettivo. Il percorso di Futuro in Comune nasce proprio da questo metodo: collaborazione come scelta strategica per costruire un’alternativa credibile per Trieste nel 2027.

Non presentiamo solo un percorso politico, ma un metodo, fondato sulla collaborazione come scelta, mentre la destra continua a dividersi su nomine e poltrone, lasciando indietro il Porto, l’economia e le priorità reali di Trieste. Oggi apriamo un percorso che guarda avanti, con ambizione ma anche con grande senso del dovere verso Trieste. È solo l’inizio, e sarà un cammino fatto con e per la città.”

 

Le voci delle altre forze politiche

I rappresentanti di Adesso Trieste, Lista Russo Punto Franco e M5S hanno ribadito che il progetto vuole costruire un’alternativa concreta alla gestione attuale della città. Hanno sottolineato come i temi dell’ascolto, della mobilità, dei servizi, dei cantieri e dello spreco di risorse siano centrali per delineare una nuova prospettiva per Trieste in vista del 2027. Il percorso comune maturato negli anni ha reso naturale la nascita di Futuro in Comune.

 

Una visione di città condivisa

Il manifesto di Futuro in Comune articola una visione per una Trieste più vivibile, dinamica, attenta all’ambiente, al lavoro e all’autonomia dei giovani. Una città europea, aperta e proiettata verso il futuro, che entro il 2027 possa tornare a essere protagonista attraverso politiche giuste, inclusive e partecipate.

 

Astensionismo e partecipazione democratica

La coalizione ha affrontato il tema dell’affluenza, cruciale per le sfide del 2027. Secondo tutte le forze di Futuro in Comune, la risposta non può essere un semplice anti-centrodestra, ma un progetto credibile che ricostruisca fiducia e partecipazione. Parlare con le persone, ascoltarle e includerle sarà decisivo per il futuro politico di Trieste.

 

Il percorso verso il candidato sindaco

Il nome del candidato sindaco arriverà dopo la definizione del programma. La coalizione ha ribadito che il profilo scelto dovrà interpretare lo spirito di Futuro in Comune e rappresentare un centrosinistra finalmente unito, capace di guidare Trieste verso la sfida delle Amministrative 2027.