Il Partito Democratico di Trieste sostiene la democrazia in Iran e l’autodeterminazione del popolo iraniano partecipando al presidio promosso dalla comunità locale. Un’iniziativa di solidarietà contro la repressione e a fianco di chi lotta per diritti e libertà fondamentali.
Il Partito Democratico di Trieste aderisce e parteciperà al presidio organizzato dalla comunità iraniana locale, in programma sabato 17 gennaio alle ore 11.00 in Piazza della Borsa, per sostenere l’autodeterminazione del popolo iraniano ed esprimere solidarietà a tutte e tutti coloro che stanno manifestando contro il regime di Teheran.
Da tempo il PD di Trieste è al fianco di chi in Iran lotta per la libertà, la democrazia e i diritti fondamentali, pagando un prezzo altissimo in termini di repressione, arresti, torture e uccisioni. Un regime che continua a massacrare chi chiede diritti, dignità e futuro, colpendo in particolare donne e giovani.
Il sostegno al movimento Donna, Vita, Libertà
Siamo vicini da tempo al movimento “Donna, Vita, Libertà”, simbolo di una rivolta civile e coraggiosa che ha scosso le coscienze di tutto il mondo. Un legame costruito anche attraverso il rapporto costante con Shady Alizadeh, avvocata italo iraniana e attivista del movimento, ospite in diverse iniziative organizzate dal nostro partito e con la quale il dialogo e il confronto non sono mai venuti meno.
È tempo di sostenere la lotta del popolo iraniano per l’autodeterminazione, nel rispetto assoluto della loro capacità di guidare la propria rivoluzione verso la libertà, senza interventi esterni di stampo neo coloniale che alimenterebbero altre guerre: basta bombe in nome della libertà.
Queste le parole di Shady Alizadeh.
No a nuove guerre, sì al protagonismo degli iraniani
La storia recente ci ha insegnato quanto gli interventi armati presentati come liberatori abbiano spesso prodotto nuove ferite, rafforzando proprio quei regimi che si volevano abbattere e comprimendo ulteriormente gli spazi di libertà delle popolazioni civili.
Per questo crediamo che il sostegno alla rivolta iraniana debba partire dal protagonismo degli iraniani stessi: pressione diplomatica internazionale, sanzioni mirate contro i vertici del regime, tutela delle attiviste e degli attivisti, difesa delle reti di comunicazione libere e accoglienza per chi è costretto all’esilio.
Aiutare non significa invadere, ma creare le condizioni perché un popolo possa decidere del proprio futuro senza essere schiacciato né dal potere teocratico né da nuove logiche di guerra.
La posizione del PD di Trieste
La nostra presenza al presidio di sabato vuole ribadire con forza che il Partito Democratico sta dalla parte di chi manifesta per la libertà e la democrazia, dalla parte di chi non accetta la violenza come strumento di governo, dalla parte di chi chiede diritti universali, senza compromessi.
Lo dichiara Maria Luisa Paglia, segretaria del PD triestino.
Non possiamo restare in silenzio di fronte alla repressione sistematica di un popolo che rivendica il diritto di scegliere il proprio destino. La solidarietà non è solo un gesto simbolico, ma una responsabilità politica e morale.
L’invito alla cittadinanza
Invitiamo cittadine e cittadini a partecipare e a far sentire la propria voce. Perché la libertà non ha confini e la democrazia si difende anche stando in piazza.




