Deiezioni canine a Trieste: “Servono più cestini e strumenti per il decoro urbano”

Il tema delle deiezioni canine a Trieste torna al centro del dibattito politico: il Partito Democratico chiede più cestini e strumenti per migliorare il decoro urbano e la qualità della vita. Una questione di civiltà, salute pubblica e responsabilità condivisa.

La scarsa pulizia in cui versa la città è sotto gli occhi di tutti. Un problema diffuso che incide sulla qualità della vita quotidiana e sul decoro urbano. Inoltre, il fenomeno delle deiezioni canine a Trieste rappresenta una criticità sempre più evidente, soprattutto nei quartieri più densamente abitati.

È evidente che i comportamenti incivili debbano essere sanzionati, ma questo non basta. Serve un’azione più strutturata da parte dell’amministrazione».

Lo dichiara il consigliere comunale PD Luca Salvati.

Se da un lato i proprietari degli animali domestici hanno l’obbligo di raccogliere le deiezioni dei propri cani, dall’altro il Comune ha il dovere di mettere in campo tutte le azioni necessarie per limitare questi abbandoni. Tuttavia, ad oggi, gli strumenti a disposizione risultano insufficienti e distribuiti in modo disomogeneo sul territorio.

 

Deiezioni canine a Trieste: un problema quotidiano per cittadini e famiglie

Chi si muove a piedi, e ancor più chi utilizza una carrozzina, è costretto quotidianamente a fare lo slalom tra le deiezioni canine. Pertanto, si tratta di una situazione che non è più sostenibile e che incide direttamente sulla vivibilità degli spazi pubblici.

Inoltre, il disagio non è solo estetico. Non va infatti sottovalutato l’aspetto sanitario: le deiezioni possono rappresentare un rischio per la salute pubblica, in quanto potenziale veicolo di malattie trasmissibili all’uomo, come salmonellosi e micosi. Per questo motivo, intervenire sulle deiezioni canine a Trieste significa anche tutelare la sicurezza dei cittadini.

 

Più cestini e dispenser: la proposta del PD per il decoro urbano

Per questo motivo è stata depositata una mozione che chiede un potenziamento dei cestini sul territorio comunale, dotandoli di dispenser per sacchetti monouso, come già avviene in numerosi altri comuni italiani.

Non si tratta solo di decoro urbano, ma di civiltà e tutela della salute pubblica. Sarebbe auspicabile anche inserire l’obbligo della bottiglietta d’acqua da parte dei padroni per sciacquare la pipì dai muri delle case. Servono strumenti adeguati per aiutare i cittadini a rispettare le regole».

Conclude Salvati.

 

Responsabilità condivisa e azione amministrativa

Infine, il tema delle deiezioni canine a Trieste richiama una responsabilità condivisa tra cittadini e istituzioni. Se da un lato è fondamentale contrastare i comportamenti incivili, dall’altro è altrettanto necessario che l’amministrazione comunale garantisca condizioni adeguate per il rispetto delle norme.

Pertanto, investire in infrastrutture semplici ma efficaci, come cestini e dispenser, rappresenta una scelta di buon senso. Una città più pulita, infatti, non è solo più decorosa, ma anche più giusta e vivibile per tutti.