Crisi Startech: servono chiarezza e un intervento forte delle istituzioni

La crisi Startech Trieste riporta al centro del dibattito il futuro dell’industria locale, la tutela dell’occupazione e la capacità delle istituzioni di attrarre investimenti. Per il Partito Democratico è necessario fare piena chiarezza sulle prospettive dell’azienda e attivare rapidamente tutti gli strumenti disponibili per salvaguardare lavoro e competenze.

A fianco dei lavoratori della Startech e delle organizzazioni sindacali, il Partito Democratico era oggi in piazza per portare la propria solidarietà e ribadire il pieno sostegno a chi sta vivendo con grande preoccupazione questa nuova crisi industriale. Chiediamo chiarezza al socio unico sulle reali prospettive dell’azienda e un impegno forte delle istituzioni, a tutti i livelli, per individuare rapidamente una soluzione che salvaguardi occupazione e competenze.

 

Crisi Startech e responsabilità della politica industriale

Dichiara Francesco Russo, consigliere comunale del Partito Democratico e vicepresidente del Consiglio regionale:

Dispiace constatare come, ancora una volta, la politica non riesca a presentarsi unita di fronte a una crisi che riguarda il futuro di decine di famiglie e di un importante presidio produttivo del territorio. Ci sembra inoltre evidente l’imbarazzo del centrodestra nell’affrontare questa ennesima emergenza industriale. Da quasi dieci anni governa città e Regione e, ogni volta che si apre una vertenza, reagisce come se si trattasse di una calamità naturale, imprevedibile e inevitabile.”

La realtà è diversa: queste crisi sono spesso annunciate e perfettamente prevedibili. Già cinque anni fa, durante una visita allo stabilimento, era stata sollecitata la costruzione di una proposta bipartisan per valorizzare e tutelare il patrimonio di competenze presente in azienda. Tuttavia, in questi anni è stato fatto troppo poco per attrarre nuovi investimenti e nuovi imprenditori.

Trieste dispone di tutti gli elementi necessari per essere competitiva: una posizione logistica strategica, i punti franchi, un sistema della ricerca di eccellenza e maestranze altamente qualificate. Eppure, secondo il Partito Democratico, è mancata una strategia industriale capace di promuovere il territorio e intercettare nuove opportunità produttive. Per questo motivo la crisi Startech Trieste non può essere considerata un evento imprevedibile, ma il risultato di una progressiva mancanza di attenzione verso il comparto manifatturiero.

 

Lavoro e investimenti per il futuro industriale di Trieste

Le difficoltà della Startech si inseriscono in un contesto più ampio che negli ultimi anni ha visto Trieste confrontarsi con diverse vertenze industriali. Proprio per questo motivo, il tema non riguarda soltanto il destino di una singola azienda, ma il modello di sviluppo economico della città.

Il Partito Democratico ritiene che la valorizzazione della logistica, del porto, dei punti franchi e del sistema scientifico debba accompagnarsi a una politica attiva per attrarre investimenti industriali e sostenere la manifattura di qualità. Infatti, senza un tessuto produttivo solido, il rischio è quello di perdere competenze professionali costruite in decenni di lavoro e formazione.

La crisi Startech Trieste dimostra quindi la necessità di una visione più ampia: non basta intervenire quando le vertenze esplodono, né limitarsi a gestire l’emergenza. Serve una politica industriale capace di anticipare i problemi, costruire relazioni con investitori credibili e difendere il lavoro come infrastruttura sociale ed economica del territorio.

 

Trasparenza sul futuro dell’azienda e tutela dell’occupazione

Alle parole di Russo si aggiungono quelle di Manuela Mandler, presente in rappresentanza della segreteria provinciale del Partito Democratico:

Il centrodestra continua a coltivare l’illusione che Trieste possa vivere soltanto di turismo. È un errore strategico che oggi presenta un conto pesantissimo e che contribuisce a questo ulteriore colpo al tessuto produttivo cittadino.”

Una situazione che, ancora una volta, avrebbe potuto essere affrontata per tempo, anche attraverso verifiche puntuali nei mesi successivi alla presunta soluzione della vertenza annunciata lo scorso ottobre.

Ora non c’è più tempo da perdere. È necessario pretendere massima serietà e trasparenza dall’ormai socio unico e affrontare la questione con determinazione e obiettività. Inoltre, occorre approfondire tutte le possibili soluzioni industriali, anche alla luce delle proposte che erano state avanzate nei mesi scorsi.

Per il Partito Democratico la priorità resta la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. Pertanto, le istituzioni devono agire con rapidità e responsabilità affinché la crisi Startech Trieste trovi una soluzione concreta e sostenibile.