La nuova Cittadella dello Sport di Barcola presenta ancora criticità su sicurezza, verde, servizi e accessibilità. I consiglieri comunali del PD Laura Famulari e Luca Salvati chiedono alla Giunta di intervenire prima della piena apertura degli impianti.
La struttura, inaugurata il 20 agosto, è stata realizzata con un investimento complessivo superiore a 5,6 milioni di euro, di cui circa 4,7 milioni provenienti dal PNRR. Gli impianti, però, non sono ancora pienamente operativi e per il PD questa fase deve essere utilizzata per correggere alcune carenze emerse nell’area.
Campi troppo esposti a viale Miramare
Tra le principali criticità segnalate c’è l’assenza di una vera separazione tra i campi di beach volley e viale Miramare. Dalla risposta ricevuta dagli uffici comunali non risulta infatti prevista l’installazione di un sistema di protezione tra gli impianti e la carreggiata.
Il rischio è che i palloni possano finire sulla strada, creando potenziali situazioni di pericolo per ciclisti, motociclisti e automobilisti. A questo si aggiungono l’esposizione diretta al traffico, allo smog e al rumore.
Con estati sempre più calde non si può progettare uno spazio per lo sport all’aperto senza pensare a ombra, alberature e protezione dal traffico. Così il rischio è di avere una struttura poco confortevole proprio nei mesi in cui dovrebbe essere maggiormente utilizzata»
Lo afferma Laura Famulari.
Verde e qualità dello spazio pubblico
Per i consiglieri democratici manca inoltre un disegno complessivo del verde. L’interrogazione richiama il confronto con la vicina Capodistria, dove gli impianti sportivi sono inseriti all’interno di un’area verde concepita come spazio pubblico da vivere, non soltanto come insieme di campi da gioco.
A Capodistria gli impianti sportivi sono inseriti in uno spazio verde, armonico e pensato come luogo da vivere. Qui abbiamo invece dei campi sostanzialmente appoggiati lungo viale Miramare. Se quella era l’ispirazione dichiarata, sarebbe stato utile copiarla meglio»
Lo sottolinea Luca Salvati.
Il PD chiede quindi alla Giunta di valutare una variante che introduca alberature, sistemi di separazione adeguati e soluzioni capaci di migliorare ombreggiamento, sicurezza e qualità urbana dell’intervento.
Servizi ancora carenti
Nell’interrogazione vengono segnalate anche alcune carenze riscontrate allo stato attuale: fontanelle non funzionanti, assenza di raccoglitori per i rifiuti e servizi igienici, mancato accesso diretto da Park Bovedo e condizioni poco decorose delle mura esterne del vicino Bagno Ferroviario.
Famulari e Salvati propongono inoltre di valutare accordi con Bagno Ferroviario e CRAL, già presenti nell’area, per integrare servizi di bar e ristorazione nella futura fruizione della Cittadella.
Per il PD non è in discussione la realizzazione di nuovi impianti sportivi, ma la necessità che un investimento pubblico di questa portata produca uno spazio realmente sicuro, attrattivo, verde e accessibile. Anche la futura gestione, sottolineano i consiglieri, dovrà garantire prezzi sostenibili e una reale possibilità di utilizzo da parte della cittadinanza, a partire dai più giovani.




