Chiusura sottopasso piazza Libertà: Repini (PD) deposita un’interrogazione al Sindaco e all’Assessore competente

La consigliera comunale Valentina Repini (Partito Democratico – Demokratska stranka) ha depositato un’interrogazione rivolta al Sindaco Roberto Dipiazza e all’Assessore Massimo Tognolli in merito alla rinnovata chiusura del sottopasso situato davanti alla stazione ferroviaria di Trieste, in piazza Libertà.

Nel testo dell’interrogazione, si esprimono forti perplessità rispetto a una misura che, già in passato, ha dimostrato tutta la sua inefficacia e inadeguatezza nel fronteggiare la complessità delle situazioni di marginalità che interessano l’area. La chiusura del sottopasso, infatti, colpisce le persone più fragili – senza fissa dimora e richiedenti asilo – senza offrire soluzioni alternative, limitandosi a nascondere il disagio anziché affrontarlo con politiche strutturali e solidali.

La risposta al disagio sociale non può essere la chiusura degli occhi o delle vie di passaggio. È inaccettabile che si continui ad agire senza una visione complessiva, e soprattutto senza garantire condizioni minime di dignità e accoglienza. Servono interventi concreti e risorse dedicate per affrontare la questione con umanità e responsabilità istituzionale.”

Lo dichiara Valentina Repini.

L’interrogazione chiede all’Amministrazione comunale quali siano le motivazioni della chiusura, quali interventi di supporto siano stati attivati in alternativa, e quali risorse economiche siano state impiegate per l’operazione. Inoltre, si sollecita un impegno politico per affrontare il tema in modo strutturale, chiedendo se vi sia l’intenzione di attivarsi presso per lo stanziamento di fondi specifici destinati a contrastare il disagio nella zona della stazione.

Restare umani significa, prima di tutto, non voltarsi dall’altra parte. È nostro dovere porre la questione al centro del dibattito cittadino, chiedendo trasparenza, risposte e, soprattutto, una svolta culturale nella gestione del disagio sociale a Trieste.”

Conclude la consigliera Repini.