Da otto anni il cantiere dell’ospedale di Cattinara procede tra ritardi, stop e disagi per pazienti e operatori. Con un quadro ormai critico, il Partito Democratico rilancia la necessità di un piano B per Cattinara, chiedendo tempi certi e trasparenza sulle responsabilità. Al centro del dibattito, il futuro della sanità triestina.
Da otto anni l’ospedale di Cattinara è al centro di una ristrutturazione che avanza lentamente, tra rallentamenti, stop improvvisi e difficoltà organizzative. Inoltre l’assenza di un cronoprogramma affidabile mantiene in sospeso pazienti, operatori sanitari e famiglie, che ogni giorno si confrontano con disservizi e spazi ridotti. Pertanto il Partito Democratico rilancia la necessità di un percorso chiaro e controllabile, ricordando come la sanità pubblica triestina stia subendo le conseguenze dirette di questa interminabile attesa.
In un cantiere che dura da otto interminabili anni, l’ennesimo stop alla ristrutturazione dell’ospedale di Cattinara rappresenta un ulteriore e pesante disagio per pazienti, familiari e lavoratori. Dopo aver indicato con fiducia il 2025 come anno di conclusione, ho chiesto all’assessore Riccardi di chiarire quanto prima la condizione economico-finanziaria della società esecutrice e le garanzie per una reale ripresa a regime dei lavori: in gioco c’è il futuro di Cattinara”.
Il consigliere regionale Francesco Russo ha riportato la questione in Aula durante la seduta del 13 novembre 2025, evidenziando come il cantiere rappresenti una priorità politica e sanitaria che non può essere ulteriormente rinviata.
Ritardi ospedale Cattinara
Dopo anni di rimpalli tra imprese e cambi di appalto, i lavori sono proceduti a fasi alterne. Inoltre la chiusura da otto anni di quattro piani della torre medica continua a creare un impatto pesante sui reparti, spesso costretti a operare in condizioni provvisorie. Per questo motivo il PD chiede alla Regione misure immediate di mitigazione, incluse navette dedicate, percorsi alternativi interni e un miglioramento della segnaletica per rendere l’accesso più semplice e sicuro.
È il momento di fissare una data-limite ufficiale entro cui decidere se proseguire o ripartire da zero: se tra sei mesi dovessimo scoprire che va rifatto tutto, il piano B va scritto da oggi”.
Sanità triestina
Molti operatori temono che un progetto iniziato negli anni Duemila si sia trasformato in un intervento tampone su una struttura ormai superata. Inoltre il Partito Democratico chiede che la Regione pubblichi un cronoprogramma verificabile e definisca responsabilità contrattuali e penali in caso di ulteriori ritardi. La modernizzazione della sanità triestina richiede scelte strutturali, non aggiustamenti temporanei.
di aprire subito un dibattito pubblico strutturato con cittadini, operatori sanitari e istituzioni locali per definire insieme il progetto che guiderà la sanità triestina nei prossimi decenni. Servono trasparenza, tempi certi e partecipazione: Trieste merita chiarezza, non altri rinvii”.
Criticità del cantiere di Cattinara
La comunità triestina chiede risposte rapide ed efficaci. Pertanto è indispensabile che la Regione rimuova ogni ambiguità gestionale, pubblichi informazioni aggiornate e garantisca condizioni di lavoro adeguate agli operatori sanitari. Il PD insiste sulla necessità di responsabilità istituzionale e visione strategica, elementi fondamentali per riportare efficienza e fiducia nella struttura.




