CONFERENZA STAMPA “LAVORO AL FEMMINILE”

Sabato 10 marzo 2012 alle ore 11.30 presso il Caffè Tommaseo (piazza Tommaseo 4) si terrà una conferenza stampa sul tema:

 Lavoro al femminile
Le proposte del Partito Democratico in favore della “buona occupazione” e contro le “dimissioni in bianco”
Intervengono
Adele Pino Assessore alla Provincia di Trieste, che presenterà i dati relativi all’occupazione femminile nella provincia di Trieste
Tamara Blažina Senatrice PD
Laura Marcucci Coordinatrice Donne Democratiche di Trieste.

INIZIATIVA COORDINAMENTO DONNE TRIESTE

8 MARZO
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

Giovedì 8 marzo 2012 alle ore 17.00 in Piazza della Borsa partecipate all’iniziativa concordata e decisa nell’ambito di tutto il Coordinamento Donne di Trieste.
Saremo li (partiti, associazioni, sindacati … etc) per parlare di diritti delle donne, articolo 18, dimissioni in bianco e pensioni (leggi qui volantino).

10 FEBBRAIO GIORNO DEL RICORDO

Intervento di Štefan Čok a nome del Gruppo del PD alla Provincia di Trieste in occasione della Commemorazione del “Giorno del ricordo” tenuta il 9 febbraio 2012.
“Vorrei innanzitutto ringraziare la presidente Bassa Poropat ed il presidente Vidali per aver organizzato l’incontro di oggi, a testimoniare ancora una volta una sensibilità verso gli avvenimenti del nostro passato tanto doverosa quanto apprezzabile.
Parlare di un evento drammatico della storia è relativamente facile quando si tratta di qualcosa che fa parte della memoria collettiva della comunità alla quale ti senti di appartenere. Cosa più complessa ma non meno necessaria è parlare degli eventi drammatici rimasti nel ricordo di chi ti sta accanto, delle comunità che con te stesso condividono uno stesso territorio e la stessa storia, seppur probabilmente vista da prospettive, memorie, sentimenti diversi. È proprio per questi motivi che sento forte la necessità di intervenire oggi in occasione della commemorazione del Giorno del Ricordo. Giorno istituito tramite una legge che nel suo primo articolo dice che “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
La più complessa vicenda del confine orientale: è questo il punto fondamentale che mi pare vada sottolineato e che rappresenta la testimonianza di uno sforzo del Parlamento di inserire gli avvenimenti del passato nel loro contesto.
Ricordo il Giorno del Ricordo come uno dei primi argomenti che mi capitò di affrontare avvicinandomi all’attività politica quando, partecipando per la prima volta ad un’assemblea di Sloveni aderenti al partito in cui ho militato prima che quest’ultimo confluisse nella più grande realtà del Partito Democratico, questo tema era al centro del dibattito. Si era nel febbraio-marzo 2004 e la legge era appena stata approvata o era ad un passo dall’essere approvata. In quell’occasione ebbi modo di dire, non mi ricordo ovviamente le esatte parole ma il concetto era quello, che ritenevo la decisione di giungere ad una legge di questo tipo giusta ma che temevo che passasse il messaggio, nell’opinione pubblica italiana aldilà dell’Isonzo per così dire dove questi temi sono meno conosciuti, che passasse il messaggio degli Sloveni o degli “Slavi” in generale presenti nella storia italiana (o viceversa) come infoibatori, trascurando tutto quanto avvenuto prima e dopo. È un timore che in parte ritengo ancora di poter avere, se penso per esempio a quanto avvenne l’anno scorso quando circolò in vari comuni d’Italia un manifesto per il giorno del ricordo con una foto, che palesemente faceva pensare che fossero vittime italiane fucilate da jugoslavi e che invece rappresentava civili sloveni fucilati dal Regio Esercito nel 1942 in Slovenia. Cito questo fatto solo per testimoniare quanto lavoro ci sia ancora da fare e come sia convinto di quanto detto in altre occasioni, cioè che la politica deve stare molto attenta nell’approcciare la storia per non provocare pasticci.
Ma non posso non ricordare anche altri eventi. Molti si ricordano del discorso del presidente della repubblica Giorgio Napolitano per il giorno del ricordo 2007, il discorso in cui si parlò dell’espansionismo slavo. Meno numerosi sono coloro i quali si ricordano del discorso per il 10 febbraio 2009, […]. Io me ne ricordo ancora poiché parti di quel discorso vennero citate dai principali telegiornali nazionali. Ricordo che mi sentii allora orgoglioso del nostro Presidente che con quel discorso aveva testimoniato come lo Stato italiano nel suo più alto rappresentante si dimostrava consapevole dei drammi passati di queste terre, si faceva carico di preservarne la e le memorie nella sua interezza e forte di questa presa di coscienza cercava il dialogo con i propri vicini.
Sono questi gli approcci che hanno consentito a tre grandi presidenti di paesi vicini di incontrarsi a Trieste, quasi due anni fa, e di segnare quella che è stata una giornata storica per questa città.
Ciò che noi oggi possiamo fare, ciò che siamo tenuti a fare, è di preservare la memoria di quanto è successo nel corso del drammatico secolo breve che sta alle nostre spalle. Farlo in modo aperto e umile, approccio che è particolarmente necessario soprattutto per la politica. E farlo sapendo quanto i drammi del Novecento abbiano nuociuto a quella grande area di mescolanza, di compenetrazione e di contatto che va da Tarvisio giù giù sino agli estremi lembi meridionali della Dalmazia, dove mondo italiano e mondo sloveno e croato si incontrano.
Ciò che ci lascia il XX secolo non sono solo le memorie degli eventi luttuosi del passato. È anche un generale impoverimento culturale dovuto al fatto che a lungo si è pensato che il miglior modo di risolvere i problemi di convivenza delle aree interculturali e mistilingue fosse quello di normalizzarle, di eliminarne le caratteristiche plurali.
Noi possiamo combattere questo impoverimento in molti modi, soprattutto pensando non solo alla preservazione ed allo sviluppo della propria comunità di riferimento ma anche a chi ci sta vicino. Così come è più facile ricordare i torti subiti che quelli fatti è anche più facile lottare per i propri diritti che per i diritti di chi ci sta vicino. Ma cambiare questa mentalità è ciò che ci serve, accogliere con favore ogni iniziativa che porti ad arricchire nuovamente il bagaglio culturale di queste terre, si tratti di un corso di sloveno o della riapertura di un asilo con lingua d’insegnamento italiana a Zara.
Lo possiamo fare anche nei nostri piccoli gesti quotidiani, badando per esempio a non essere indifferenti quando ci capita, banalmente, di discutere con i nostri conoscenti, siano essi triestini o provenienti dalle altre parti d’Italia, delle nostre terre. Vedete, io non mi rassegno a che parlando con un italiano questi mi guardi con incertezza quando gli dico che sono stato a Lesina, Veglia o Abbazia e che capisca a cosa mi sto riferendo solo se gli parlo di Hvar, Krk, Opatija. Vuol dire che qualcosa non funziona se riconosce il nome in croato e non il nome italiano di una località Sono luoghi che hanno identità e storia plurali e così devono essere, declinati nei loro bei nomi che esistono in forma originale nelle diverse lingue che li abitano. E lo stesso deve valere naturalmente, lo do per scontato, anche in senso inverso.
Allora forse, se riuscissimo tutti noi a comprendere le ragioni del vicino, a capire che un Lesina in più da una parte o anche un Trst in più dall’altra non sono una minaccia ma un’opportunità, una ricchezza, una cosa bellissima che non molte parti del mondo hanno e che dobbiamo gelosamente custodire e sviluppare forse anzi sicuramente non potremmo cambiare gli eventi che sono alle nostre spalle. Ma potremmo rendere un grande servigio alle nostre generazioni ed a chi verrà dopo di noi.”

INCONTRO PUBBLICO SULLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Venerdì 3 febbraio 2012
Ore 18.00
Sala San Nicolò (via Dante 6/a I piano)- Trieste
incontro pubblico

Il Partito Democratico e le scelte del governo Monti
Cosa cambia per le imprese e i cittadini

Introduce
Francesco RUSSO, segretario provinciale Partito Democratico
Intervento dell’on.
Paola DE MICHELI, Responsabile nazionale PD Piccole Medie Imprese
Ne discutono
Dario BRUNI, Presidente Ente Zona Industriale di Trieste
Roberto COSOLINI, Sindaco di Trieste
Antonio PAOLETTI, Presidente Camera di Commercio  di Trieste
Sergio RAZETO, Presidente Confindustria Trieste

INCONTRO DI FORMAZIONE SUL BILANCIO COMUNALE

Si sta avvicinando l’appuntamento del primo bilancio della nuova amministrazione comunale e  per molti dei nostri consiglieri circoscrizionali (e anche qualcuno dei comunali) si tratterà di una prima esperienza e pertanto, in accordo con il segretario provinciale e con i Giovani Democratici, è stato organizzato un incontro di formazione su come è strutturato un bilancio, su come si svolge la procedura di approvazione, su cosa sono e come vengono presentati emendamenti e ordini del giorno, sull’atteggiamento da tenere sia all’interno del gruppo che verso le altre forze politiche, così di maggioranza come di opposizione.
Abbiamo chiesto a Giovanni Maria Coloni, capogruppo del PD in consiglio comunale, ed a Fabio Omero, in qualità di capogruppo nel precedente mandato avente quindi un’ampia esperienza in materia, di venire a parlarci di questi temi in un’atmosfera assolutamente informale che possa quindi favorire la discussione.
Vi invito quindi a prendere parte all’incontro che si terrà MARTEDì 31 GENNAIO ALLE ORE 18.00 presso l’Associazione Melara.
Štefan Čok
resp. formazione PD Trieste

Associazione Melara

Indirizzo: Via Pasteur 41
da via marchesetti (bus 25) si arriva all’incrocio con via pasteur si entra nel lato verde (indicazioni farmacia e posta) si prosegue lungo il corridoio alla fine si può svoltare solo a destra per accedere ad un altro corridoio. Si continua ad andare dritti e attigua alla posta si trova l’associazione melara.
da via forlanini (bus 22) bisogna scendere davanti alle scuole elementari e medie di melara e proseguire nel corridoio sempre dritti. Scendere le scale che portano ad un altro corridoio e andare sempre dritti. Si arriverà in centro del quartiere visibile da una piazzeta a forma di vasca crocevia di corridoio e si imbocca quello a destra per andare verso la posta. la prima porta a destra è l’associazione.

INCONTRO PUBBLICO DEL PD DI TRIESTE

Giovedì 26 gennaio 2012 –  ore 18
Hotel Savoia Excelsior di Trieste
(Riva del Mandracchio 4)

L’Italia prima di tutto.
Il Partito Democratico, la crisi e il Governo Monti

Introduce Francesco RUSSO
Interventi di Tamara BLAŽINA e Ettore ROSATO

Conclude:
Debora SERRACCHIANI

25 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Pubblichiamo il comunicato stampa inviato agli organi di informazione della coordinatrice delle Donne del PD Laura Marcucci in occasione del 25 novembre Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne:
“La violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni e quella domestica è il crimine contro le donne più diffuso al mondo.
Violenza che avviene tra le mura di casa, cioè nel luogo che ognuno di noi considera il proprio porto sicuro ma che diventa l’angolo buio e nascosto dalla società che autorizza violenza fisica e psicologica.
Questo il motivo principale per cui sentiamo forte e necessaria una giornata per ricordare la violenza contro le donne, per ricordare alla società in cui viviamo che ignorare e far finta che siano cose che non ci riguardano sono menzogne che raccontiamo a noi stessi.
Se il nostro obiettivo è la costruzione di una società più giusta, non basta però contrastare i fattori culturali ma bisogna porsi come priorità il creare le condizioniaffinché chi è più debole sia protetto e possa emanciparsi. Riprendere il controllo della propria vita per spezzare le catene della violenza. 
Indispensabile per l’affermazione di sé  è il lavoro, la possibilità di scegliere la propria vitae non vedersela imposta per motivi prima economici e poi culturali.
Per questo  25 novembre poniamo quindi uno sguardo particolare a tutto quello che abbiamo fatto e dovremo fare in temi di occupazione femminile, consce che ad oggi siamo tra le meno pagate in Europa, fortemente penalizzate a causa di servizi sociali carenti e consapevoli che la crisi che stiamo vivendo rischia di riportarci indietro relegandoci a ruoli di subalternità.
Un augurio a tutte le donne e in particolare alle Associazioni che quotidianamente lavorano a fianco di chi subisce violenza.”
Materiali 25 novembre Giornata violenza donne

volantino/manifesto fronte

volantino retro

comunicato italiano pdf

comunicato sloveno pdf

RACCOLTA FIRME L’ITALIA SONO ANCH’IO

Il Partito Democratico ha aderito e sostiene la Campagna Nazionale “L’Italia sono anch’io” con banchetti in tutta Italia per la raccolta delle firme necessarie a presentare le due proposte di Legge per il diritto di voto agli immigrati e per la riforma della legge sulla cittadinanza.
A Trieste il Forum provinciale Immigrazione del PD di Trieste organizza la raccolta firme con distribuzione di materiale sabato 19 novembre dalle ore 15 alle 19 in via delle Torri
Sul sito  http://www.litaliasonoanchio.it/ troverete le proposte di legge.

LE DONNE SCRIVONO A BERLUSCONI

I comportamenti pubblici e privati dell’attuale Primo Ministro sono ormai insostenibili. La cosa che colpisce di più è che le donne sono usate dal premier come merce di scambio nei festini privati e dalle intercettazioni emerge l’incapacità di relazioni personali di qualche spessore. Anche la manovra finanziaria le colpisce, scaricando su di loro l’onere maggiore del risanamento dei conti pubblici. Nessuno può rimanere in silenzio. Soprattutto perché le donne sono davvero la migliore risorsa per la ricostruzione civile, economica e sociale del nostro paese. Chiediamo allora le DIMISSIONI di un premier che ha tradito la Costituzione e violato l’articolo 54 che recita : i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore. Ma soprattutto
CHI UMILIA LE DONNE NON PUO’ GOVERNARE IL PAESE

Per questo le donne di Trieste sono invitate a partecipare ad un’iniziativa delle Donne del Partito Democratico, che a Trieste si svolgerà SABATO 1 OTTOBRE IN VIA  DELLE TORRI DALLE 10 ALLE 12.30. Potranno cioè firmare una cartolina con la richiesta di dimissioni di Berlusconi, cartolina che gli sarà successivamente inviata.