Caos Tram di Opicina: servono chiarezza e un piano pubblico dei lavori

Dalla Seconda Circoscrizione un appello per salvaguardare il Tram di Opicina, simbolo della città e servizio essenziale per residenti e turisti. Servono nuove garanzie per la ripresa stabile e duratura del servizio del Tram di Opicina.

Il Tram di Opicina è da sempre molto più di un mezzo di trasporto: è un simbolo identitario di Trieste, un ponte tra la città e l’altopiano carsico, un tratto distintivo della storia e della cultura locale. Tuttavia, le continue interruzioni del servizio e le incertezze gestionali stanno minacciando la sua sopravvivenza come infrastruttura pubblica al servizio dei cittadini.

I consiglieri circoscrizionali del Partito Democratico, di Punto Franco / Unione Slovena-SSk e di Adesso Trieste, che rappresentano la maggioranza nella Seconda Circoscrizione Altipiano Est del Comune di Trieste, hanno raccolto le preoccupazioni di cittadini e residenti del Carso, trasformandole in un appello concreto. L’obiettivo è garantire trasparenza e continuità nella gestione del tram, con un piano di manutenzione chiaro e verificabile.

Giù le mani dal Tram di Opicina: è stato e deve rimanere un servizio per tutti i cittadini e non solo per i turisti!

 

Un servizio pubblico da tutelare

La precarietà che ha accompagnato la recente riapertura del Tram di Opicina ha già provocato effetti negativi sulle attività commerciali del Carso e sull’immagine complessiva della città. Un paradosso, se si considera che il tram, nel suo breve ritorno in servizio, ha riscosso un successo straordinario sia tra i turisti che tra i triestini. Per questo motivo, il PD di Trieste chiede che la Trieste Trasporti e il Comune di Trieste chiariscano in modo definitivo i tempi e le modalità dei lavori di manutenzione straordinaria del Tram di Opicina e delle certificazioni previste.

 

Trasparenza e programmazione: la richiesta del PD

I consiglieri di centrosinistra chiedono che sia reso pubblico un piano dettagliato degli interventi programmati per i prossimi mesi, compresi quelli relativi alla manutenzione straordinaria e alle certificazioni previste nel 2026. Solo una pianificazione trasparente può garantire la regolarità del servizio e la fiducia dei cittadini. Il Partito Democratico sottolinea inoltre l’importanza di assicurare una manutenzione costante, una frequenza adeguata delle corse e un’informazione multilingue sugli orari e sulle iniziative lungo il percorso, valorizzando così anche la vocazione turistica del tram.

 

Un dialogo costante con il territorio

Il PD ribadisce che la cura per l’esercizio del Tram di Opicina deve partire dal suo ruolo di mezzo di trasporto pubblico locale, non come semplice attrazione turistica. Per questo è fondamentale un dialogo permanente tra Trieste Trasporti, le Circoscrizioni interessate e i rappresentanti dei cittadini, in modo da tutelare le esigenze della comunità carsica e di tutta la città.

Una gestione partecipata e condivisa è anche la via più efficace per dissipare le preoccupazioni sorte dopo le dichiarazioni del Presidente di Trieste Trasporti, che aveva ipotizzato l’esclusione del Tram dalla programmazione del trasporto pubblico locale Friuli Venezia Giulia. Un’ipotesi inaccettabile, che ridurrebbe il tram a semplice curiosità turistica, cancellandone il valore sociale e collettivo.

 

Un patrimonio da preservare

Il Tram di Opicina non è solo un mezzo di trasporto, ma un bene comune, parte integrante del paesaggio urbano e culturale triestino. Il Partito Democratico di Trieste ribadisce che servono nuove garanzie per la ripresa del Tram di Opicina, con un impegno chiaro delle istituzioni a tutela della mobilità sostenibile e della memoria cittadina.

 

Mobilitarsi per difendere il Tram di Opicina

Il Partito Democratico invita i cittadini, le associazioni e le forze politiche responsabili a sostenere questa battaglia per il bene comune. Il Tram di Opicina appartiene a Trieste, e Trieste deve riprenderselo.