La canonica di Santa Croce attende da oltre un anno l’avvio degli interventi di ripristino promessi dal Comune di Trieste. Il Partito Democratico chiede chiarezza sui ritardi, risposte ai cittadini e un cronoprogramma certo per restituire un edificio di grande valore storico, culturale e sociale alla comunità.
Valentina Repini e Štefan Čok, consiglieri comunali del Partito Democratico, e Stefano Ukmar, indipendente nel gruppo consiliare PD, hanno depositato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sullo stato della canonica di Santa Croce, immobile di proprietà comunale dichiarato inagibile oltre un anno fa e sul quale, nonostante le ripetute promesse dell’Amministrazione, non sono ancora stati avviati i lavori di ripristino.
Un edificio storico ancora in attesa degli interventi
Parliamo di un edificio che non è soltanto la residenza del parroco, ma rappresenta un importante punto di riferimento storico, culturale e sociale per tutta la comunità di Santa Croce. È incomprensibile che, a distanza di oltre un anno dalla dichiarazione di inagibilità, la situazione sia ancora completamente bloccata.”
Lo dichiarano i tre consiglieri.
Nell’interrogazione si ricorda come la comunità parrocchiale abbia provveduto tempestivamente, a proprie spese, alla messa in sicurezza della canna fumaria danneggiata, allo sgombero dei locali e al trasferimento delle attività nella struttura adiacente, adempiendo a quanto richiesto dal Comune.
Ritardi del Comune e richieste di chiarimento
Nonostante ciò, l’Amministrazione comunale non ha ancora dato seguito agli impegni assunti e i lavori annunciati più volte dal sindaco Roberto Dipiazza non sono mai partiti.
Di conseguenza, il protrarsi dell’inattività rischia di aggravare ulteriormente lo stato dell’immobile e di aumentare tempi e costi degli interventi.
Per questo motivo, i consiglieri chiedono all’Amministrazione di chiarire le ragioni del ritardo, di indicare se siano stati predisposti i progetti e reperite le risorse economiche necessarie e, soprattutto, di fornire un cronoprogramma preciso degli interventi.
La canonica di Santa Croce è un patrimonio della comunità
La canonica di Santa Croce custodisce documenti storici, registri della comunità e beni di valore artistico, oltre a svolgere una funzione fondamentale per la vita della parrocchia e del paese.
Inoltre, rappresenta un luogo di aggregazione e memoria collettiva che merita di essere tutelato con interventi tempestivi.
Ogni ulteriore rinvio rischia quindi di aggravare il degrado dell’immobile e di penalizzare un’intera comunità che, dopo oltre un anno di attesa, continua a non ricevere risposte concrete.
I cittadini di Santa Croce hanno diritto a risposte chiare e a tempi certi. Dopo tanti annunci, è arrivato il momento che il Comune passi dalle parole ai fatti e restituisca quanto prima questo importante edificio alla comunità.




