La proposta del Sindaco di Trieste di recintare piazza Libertà riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana e mette in evidenza il fallimento delle politiche locali. Il tema della sicurezza a Trieste torna centrale, tra episodi di violenza e risposte giudicate inefficaci.
Negli ultimi giorni, infatti, il tema della sicurezza a Trieste è tornato al centro dell’attenzione pubblica, anche alla luce di nuovi episodi di violenza che hanno interessato diverse zone della città.
Le dichiarazioni del sindaco sulla possibilità di recintare piazza Libertà rappresentano una resa, non una soluzione. Dopo l’ennesimo episodio di violenza, con risse e accoltellamenti nel cuore della città, si arriva a proporre di chiudere gli spazi pubblici invece di renderli sicuri”,
Lo dichiara Maria Luisa Paglia, segretaria del PD di Trieste.
Negli ultimi giorni, inoltre, si sono susseguiti episodi gravi in diverse aree della città: dalla zona della stazione a largo Barriera, con aggressioni, risse e interventi delle forze dell’ordine ormai quotidiani. Per questo motivo, è evidente a tutti che non si tratta più di episodi isolati, ma di una situazione strutturale che questa amministrazione non è stata in grado né di prevenire né di gestire.
Sicurezza a Trieste: una gestione inefficace
Di fronte a questo scenario, tuttavia, la risposta del sindaco è quella di proporre di recintare una piazza simbolo, porta d’ingresso della città. Una scelta che, pertanto, certifica il fallimento delle politiche sulla sicurezza: non si risolve un problema nascondendolo dietro una barriera.
Inoltre, si tratta di una dichiarazione dal carattere esclusivamente demagogico, perché priva di qualsiasi possibilità concreta di essere realizzata.
Piazza Libertà e il fallimento delle politiche sulla sicurezza
Da anni, infatti, assistiamo a annunci, operazioni straordinarie e dichiarazioni roboanti. Tuttavia, la realtà è sotto gli occhi di tutti.
Il Partito Democratico, inoltre, ha chiesto con insistenza che il Comune attivasse un programma di gestione degli arrivi dalla rotta balcanica.
La proposta del PD: prevenzione e interventi sociali
Trieste merita una strategia seria, fatta di prevenzione, presidio costante del territorio e interventi sociali adeguati, non misure simboliche e inefficaci. Recintare piazza Libertà non è possibile e non è una soluzione: è l’ammissione di un fallimento”
Conclude Paglia.



