AcegasApsAmga perde la presidenza Hera ma per il sindaco era “inutile”

Famulari: grave e sostanziale la perdita della presidenza di AcegasApsAmga

«La perdita della presidenza di AcegasApsAmga non è una mera questione simbolica, è una sostanziale perdita di influenza che la nostra città subisce per colpa di tutto il centrodestra che la governa.» Commenta così la segretaria Laura Famulari il rinnovo delle cariche sociali di AcegasApsAmga, la società controllata al 100% da Hera, partecipata dai comuni di Padova, Trieste e Udine, che vede per la prima volta il nostro capoluogo privo dei diritti di voto sufficienti a indicare la presidenza del CdA, a seguito della vendita di azioni effettuate sul mercato autonomamente. «La Giunta Dipiazza si è venduta in piena consapevolezza e una volta per sempre un potere d’indirizzo autentico sulle scelte della società multiutility. La retrocessione di Trieste nella compagine societaria rivela un intreccio fra dilettantismo e spartizione di cariche. Da una parte si vendono i gioielli di famiglia con la volontà di far cassa per destinare risorse alla spesa corrente, cioè senza nemmeno l’ambizione di investire in un grande progetto. Dall’altra, bisognava far tornare i calcoli del noto Senatore e offrire l’ennesima poltrona a Marina Monassi, che di per sé è un’operazione inguardabile.»

Per Laura Famulari «è imbarazzante il sindaco che ritiene inutile avere un rapporto con il presidente del CdA della società multiservizi della sua città. Ed è preoccupante il fatto che la vendita del tesoretto delle azioni tolga a Trieste una riserva di sicurezza per il futuro, che dal punto di vista finanziario non si prospetta affatto roseo.»