Trieste merita un’amministrazione capace di coniugare accoglienza e ordine pubblico. La segretaria del PD Maria Luisa Paglia replica alle accuse di FdI: la sicurezza non è uno slogan, ma un dovere amministrativo. Il tema dei richiedenti asilo va gestito con soluzioni concrete e trasparenti.
Responsabilità di chi governa la città
FdI attacca? Ma forse dimentica un piccolo dettaglio: chi amministra la città viene pagato dai cittadini per risolvere le criticità, non per crearle. E ormai tutti hanno capito che su questo tema le criticità vengono costruite ad arte, con la noncuranza di chi non si attiva come la legge imporrebbe”.
Questa la replica della segretaria del PD, Maria Luisa Paglia, agli attacchi di FdI sul tema migranti e sicurezza. In gioco c’è la credibilità istituzionale su accoglienza migranti Trieste e la capacità di dare risposte. Focus operativo: gestione amministrativa dell’accoglienza a Trieste con responsabilità chiare.
Quando la “sicurezza” resta solo uno slogan
Il risultato? La famosa “sicurezza” sbandierata in campagna elettorale è rimasta uno slogan vuoto. Lasciando i richiedenti asilo per strada, non solo si manca di umanità, ma si genera degrado per le persone, per i residenti e per l’intera città. Così si crea insicurezza per tutti. Questo è un problema di degrado urbano Trieste che richiede programmazione, non propaganda: richiedenti asilo lasciati in strada a Trieste e impatto sulla sicurezza.
Volontariato e accuse infondate
E poi la favola delle associazioni che manderebbero un “invito ufficiale” ai migranti per venire in piazza Libertà, non solo offende tutti i cittadini che operano quotidianamente e prestano gratuitamente la loro opera di volontariato – facendo ciò che dovrebbe fare l’amministrazione comunale – ma è di una gravità inammissibile”.
Continua Paglia.
Le associazioni di volontariato Trieste suppliscono a mancanze dell’ente locale, con un lavoro costante in piazza Libertà e nei quartieri: volontariato per accoglienza migranti in piazza Libertà a Trieste.
Le soluzioni ci sono: via Gioia ed ex ostello di Prosecco
Quanto poi al “finto e dannoso buonismo” di cui FdI ama parlare, viene da sorridere (per non dire ridere amaramente). Perché quando si chiede “dove volete fare un luogo di accoglienza?”, la risposta c’è da anni: lo stabile di via Gioia.
E ancora: che fine hanno fatto i lavori alle fognature dell’ex ostello di Prosecco, che potrebbe ospitare più di 100 persone? Ricordiamo che dal 1° luglio 2024 il Comune ha in carico la struttura e avrebbe dovuto adeguare le fognature per potenziare i posti disponibili. E stiamo parlando di fognature di una singola struttura, non di un’opera colossale come quella di Porto Vecchio!
A breve saremo in autunno e i lavori non sono nemmeno iniziati: quindi il prossimo inverno Trieste dovrà essere ancora additata per la disorganizzazione e la mancata accoglienza prevista per legge. Mi pare che i fatti parlino da soli. Qui servono tempi, cantieri e trasparenza su via Gioia Trieste e sull’ex ostello di Prosecco: adeguamento fognature ex ostello di Prosecco per aumentare i posti di accoglienza.
Meno slogan, più soluzioni
Insomma la retorica distruttiva del centrodestra si sta ritorcendo contro se stessa: meno soluzioni, più degrado, meno sicurezza. E chi ci rimette, ancora una volta, sono i cittadini di Trieste”.
Conclude la Segretaria.
L’obiettivo politico è chiaro: superare la retorica e attuare interventi concreti per centrodestra Trieste messo di fronte ai fatti: più soluzioni e meno degrado per garantire sicurezza reale a Trieste.
Partecipa e fai sentire la tua voce
Invitiamo cittadini e associazioni a segnalare criticità e proposte sull’accoglienza: insieme possiamo migliorare Trieste con soluzioni concrete e trasparenti.




