Minoranze: Rojc, Giunta Fvg lede diritti comunità slovena

Minoranze: Rojc, Giunta Fvg lede diritti comunità slovena

Spero ancora tempo per cambiamento di rotta
 
“Stiamo creando un pericoloso precedente che lede gravemente la dignità della comunità slovena e i suoi diritti acquisiti. La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia porta al voto del Consiglio regionale un emendamento che non rispetta la legislazione vigente e che è stato elaborato senza alcun ascolto e coinvolgimento della comunità slovena. Spero vi sia ancora il tempo per un cambiamento di rotta”.
 
Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc, rappresentante della minoranza slovena nel gruppo del Pd, a proposito di un emendamento alle Norme regionali per la tutela della minoranza linguistica slovena del Fvg, presentato dalla Giunta guidata da Massimiliano Fedriga, che prevede l’introduzione delle “varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale”, e canali di finanziamento appositi.
 
“La legge dice chiaramente – spiega Rojc – che in Friuli Venezia Giulia per la lingua slovena si prevede solo la definizione dello ‘sloveno’ e non sono previste parlate locali o varianti linguistiche. Non è possibile introdurre nella legislazione diverse denominazioni delle lingue perché – conclude – questo è esclusiva competenza dello Stato, come è stato chiarito dalla Corte costituzionale”.
Minoranze: Rojc, censimento sloveni equivale a schedatura

Minoranze: Rojc, censimento sloveni equivale a schedatura

Proponendo il censimento, l’onorevole Novelli tira fuori un classico del repertorio suo e di Forza Italia, che si può tradurre nella schedatura dei cittadini in base alla loro appartenenza etnico-linguistica. Per fortuna, finché siamo protetti dalla Costituzione, nessuno può ancora imporre un simile conteggio, né agli sloveni né ad altra minoranza”.

Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc, che replica al deputato Roberto Novelli (FI), il quale ha presentato alla proposta di legge che prevede di effettuare un censimento

per misurare consistenza e concentrazione territoriale delle tre minoranze per ridefinire l’applicazione delle tutele sulla base del numero reale e del radicamento geografico; le garanzie di tutela degli sloveni nelle province di Trieste, Gorizia e Udine non hanno nulla a che fare con la loro consistenza numerica, e si fondano su norme di rango costituzionale, su trattati internazionali, su norme europee, sulle leggi nazionali n. 482 del 1999 e n. 38 del 2001, e infine sulla legge regionale 26/2007”.  Da questa proposta di legge non traspare tanto l’aspirazione di tutelare maggiormente le minoranze germanofone e friulanofone, quanto piuttosto  quella di comprimere la minoranza slovena.

Parliamo di Europa: incontro con la senatrice Tatjana Rojc

“Parliamo di Europa: pace e sicurezza internazionale nelle politiche dell’UE / Pogovorimo se o Evropi: Mir in varnost v politiki Evropske Unije”: è questo il titolo dell’incontro pubblico con la senatrice del Partito Democratico, Tatjana Rojc, membro della Commissione Difesa del Senato della Repubblica, che si terrà martedì 21 maggio, alle ore 18, nella Sala Brdina di Opicina (piazza Brdina, via di Prosecco 109).

«Occorre la riforma del regolamento di Dublino sulla base del testo approvato dal Parlamento Europeo per un sistema comune di asilo e di migrazione. Chi arriva in Italia arriva in Europa, e serve un sistema europeo imperniato sui principi di solidarietà e di equa ripartizione, che tuteli i diritti e le libertà fondamentali e sanzioni i paesi che non fanno la loro parte. … Il lavoro strategico e di consolidamento della politica estera e di sicurezza dell’Unione Europea messo in campo in questi cinque anni ha dato maggiore coerenza all’azione esterna dell’Europa ed ha messo la sua forza al servizio della cooperazione internazionale, della pace e della sicurezza globale, del multilateralismo, della promozione e della difesa della democrazia, dei diritti umani e dello stato di diritto. … Dobbiamo contrastare nuove politiche di potenza e contrapposizione e riaffermare che solo uniti, insieme, in Europa possiamo dare risposta ai conflitti e alle sfide globali.

Solo se esercita tutta la sua responsabilità collettiva e il suo immenso potenziale, l’Europa può pesare nella politica internazionale. … Rafforzare le misure comuni nella prevenzione e nella lotta a criminalità organizzata, terrorismo e radicalizzazione, garantendo l’istituzione e il funzionamento della Procura Europea, la cooperazione e lo scambio di informazioni tra autorità giudiziarie e di polizia; e garantendo la piena integrazione sociale di tutti i cittadini, a cominciare dai giovani! Per ogni euro speso in sicurezza, investire un euro in cultura.» (dal programma Pd per le Elezioni europee 2019)