Sanità:  Fedriga si occupi subito di carenza personale

Sanità: Fedriga si occupi subito di carenza personale

L’emergenza vera nella nostra sanità è la carenza del personale e Fedriga dovrebbe occuparsi subito di trovare una soluzione a questa situazione drammatica, potenzialmente pericolosa per i cittadini. L’Ass 5 e soprattutto il Cro di Aviano lanciano un fortissimo allarme ma il problema tocca tutta la regione e servono risposte vere al più presto. Non è pensabile che si richiami il personale dalle ferie per riempire i buchi. L’urgenza non è spostare un punto nascita o correre da Salvini a parlare di muri e filo spinato, ma occuparsi della salute dei nostri cittadini.

Lo afferma il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli, dopo che i sindacati hanno denunciato pesanti carenze d’organico all’istituto oncologico avianese.

“Fedriga ha accolto un ordine del giorno di cui sono primo firmatario – spiega Shaurli – che lo impegna a fare al più presto chiarezza sulla possibilità di assumere personale sanitario in Fvg: le chiacchiere sono finite è ora di mettersi al lavoro e risolvere. Le aziende sanitarie non devono essere lasciate nell’incertezza, devono ricevere indicazioni precise, sapere se possono assumere e in che quadro complessivo, anche finanziario”. Per l’esponente dem “è ormai noto che la sanità richiede risorse crescenti e che tutti gli interventi devono tener conto di questo fatto. Il centrodestra dice che ha la soluzione per risollevare la sanità regionale dalle famose ‘macerie’ lasciate da altri e allora diano risposte concrete ed immediate. Sarebbe davvero preoccupante vedere il personale del Cro costretto a rivolgersi al prefetto perché non si sente tutelato dalla Regione autonoma”.

Sanità: Shaurli, odg per evitare taglio spesa personale in Fvg

Sanità: Shaurli, odg per evitare taglio spesa personale in Fvg

La Regione rischia di non poter assumere in sanità
 
 

La nostra Regione deve poter assumere il personale sanitario di cui abbiamo estremo bisognosi e occorre che la Giunta faccia tempestivamente chiarezza in merito alla norma che imporrebbe il taglio dell’1% della spesa del personale sanitario. La Giunta deve anche accertarsi definitivamente se è necessaria l’emanazione di una norma nazionale per evitare una riduzione di spesa che comporterebbe ingenti problemi al comparto sanitario e ai nostri cittadini.

Lo chiede un ordine del giorno a prima firma del segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli, sostenuto dalle firme dei colleghi dem Sergio Bolzonello, Roberto Cosolini, Nicola Conficoni, Diego Moretti e Francesco Russo, e dai consiglieri Massimo Moretuzzo (Patto Aut.) e Simona Liguori (Cittadini). Il documento fa seguito all’approvazione del Dl Calabria, che nel corso del dibattito parlamentare  è stato modificato introducendo una disposizione che renderebbe inefficace nelle Province autonome e nelle Regioni a statuto speciale l’abrogazione del vincolo del taglio dell’1% sui costi del personale. 

A seguito dell’adozione del cosiddetto ‘Decreto Calabria’ – ricorda Shaurli – il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha invitato con generalità di giunta le Aziende sanitarie e gli Irccs della regione a predisporsi a recepire l’abrogazione del vincolo del taglio dell’1% sui costi del personale, una volta che il decreto sarebbe stato approvato in forma definitiva. Ora, il taglio dell’1% nella nostra regione corrisponderebbe a una riduzione di circa 9 milioni e mezzo di euro, generando notevoli problemi alle strutture sanitarie e alle aziende del SSR.

Il segretario dem evidenzia che l’odg chiede alla Giunta

un urgente e formale intervento del Governo nazionale, qualora risultasse necessaria una norma interpretativa o una norma diretta per non applicare il taglio dell’1% anche nella nostra Regione. Il presidente della Regione – aggiunge Shaurli – avrebbe ricevuto rassicurazioni verbali dal Governo circa la non applicabilità del taglio dell’1% per le regioni che provvedono autonomamente al finanziamento della propria spesa sanitaria. Ma è evidente che nell’ambito dei rapporti con lo Stato – conclude – una telefonata non basta”.

Dove va la sanità triestina?

Dove va la sanità triestina?

Giovedì 13 giugno, con inizio alle ore 17.30, presso la Sala Tessitori di Piazza Oberdan 5, promuovo, a nome del gruppo del PD in Consiglio Regionale, un incontro con operatori e cittadini interessati, sullo stato della sanità a Trieste.

Esamineremo alcune criticità che rischiano di ripercuotersi sul servizio ai nostri concittadini, con lo scopo di assumere le opportune iniziative. Tra queste il blocco del cantiere di Cattinara che potrebbe allungare di molto la realizzazione di un’opera necessaria, poi i problemi del personale sanitario tra carenza e precarietà.

Vi aspetto
Roberto Cosolini

Sanità triestina: mozione Pd, preoccupante l’immobilismo del sindaco

Sanità triestina: mozione Pd, preoccupante l’immobilismo del sindaco

La situazione della sanità triestina è allarmante e il sindaco dovrebbe farsi parte attiva nel rappresentare le preoccupazioni degli addetti ai lavori e del territorio all’assessore Riccardi, al commissario straordinario di ASUITS Poggiana e alle organizzazioni sindacali di categoria. Lo chiede il gruppo Pd in Consiglio comunale, insieme agli altri esponenti del centrosinistra, con una mozione urgente presentata mercoledì 5 giugno, nella quale si sottolineano in particolare la precarietà delle dotazioni organiche e il definitivo blocco del cantiere per la riqualificazione di Cattinara, dove oggi si lavora in condizioni di estremo disagio. Non vorremmo – hanno auspicato in conferenza stampa i firmatari della mozione – che la paura di mettere in difficoltà la giunta regionale bloccasse l’azione del sindaco e della giunta rispetto a un tema così centrale nella vita dei cittadini, che richiede attenzione e presenza  costanti da parte delle istituzioni locali.

Qui di seguito, riportiamo il testo integrale della mozione. 

 

Mozione urgente: situazione sanità triestina

Considerato che, come ampiamente documentato dagli ultimi mesi di cronache cittadine, la situazione della sanità triestina ha raggiunto un preoccupante livello di criticità.

Viste le ripetute segnalazioni da parte delle organizzazioni sindacali in merito alla precarietà delle dotazioni organiche, probabilmente insufficienti oggi a garantire l’erogazione di servizi tempestivi e sicuri, nonché il mancato sblocco al tetto di spesa per il personale sanitario da parte dell’assessore Riccardi, sebbene una norma nazionale già lo consenta;

considerato che al dato drammatico degli organici si aggiunge la notizia del blocco definitivo del cantiere per la riqualificazione dell’ospedale di Cattinara, uno dei due ospedali Hub del FVG, notizia che arriva dopo due anni di ping-pong incomprensibile ai cittadini e che condanna l’ospedale di Cattinara a dover funzionare in condizioni di estremo disagio e con un forte ridimensionamento degli spazi da dedicare alle attività di cura.

Considerato che questa situazione va ulteriormente soppesata alla luce di quanto previsto dalla “controriforma” Riccardi-Fedriga, ovvero la fusione con Gorizia e Monfalcone.

Visto che non è emerso dagli atti di programmazione di ASUITS che questi aspetti sono stati presi in considerazione, attentamente valutati e ragionevolmente affrontati e che purtroppo il Piano Attuativo Locale (PAL) approvato recentemente non riporta nulla che faccia capire che la situazione di lungo disagio per cittadini e operatori sarà affrontata con azioni e interventi mirati.

Valutato tutto ciò, preso atto dell’approvazione formale del PAL di ASUITS pronunciata dal Comune di Trieste in sede di Conferenza delle autonomie locali, e richiamata la funzione di tutela dei bisogni di salute della popolazione e delle comunità locali attribuita al Sindaco della città di Trieste,

si chiede che

il Sindaco si faccia urgentemente parte attiva nel rappresentare tali istanze all’assessore Riccardi e al Commissario Straordinario di ASUITS dott. Poggiana, oltre alle organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori e dei pensionati riferendo in Aula o in sede di audizione dei sindacati.

Trieste, 3 giugno 2019 – Famulari, Poropat, Morena, Martini, Barbo                                   

Dove va la sanità del FVG? E Dove va la sanità triestina?

Dove va la sanità del FVG? E Dove va la sanità triestina?

Due domande segno di una preoccupazione sempre più diffusa fra i cittadini e che le notizie che si susseguono non possono che accrescere. Tanto per citarne:due da un lato la possibile partenza dopo pochi mesi del manager dell’Azienda 0, il perno strategico della riformina di Riccardi conferma un’instabilità degli assetti di vertice; dall’altro con la risoluzione del contratto di appalto il cantiere aperto di Cattinara entra in un tunnel di incertezze procedurali, contenzioso, tempi indefiniti. E potrei continuare con altre ….
Come sono lontani i tempi di una campagna elettorale nella quale chi oggi governa la Regione cavalcava i problemi reali e quelli inventato della nostra sanità! Oggi invece che mantenere l’impegno a risolverli sembra incapace di evitare il peggioramento della situazione. Ne parleremo a breve, in un incontro pubblico che promuoverò invitando operatori e cittadini. Per intanto ho ottenuto che la Commissione Sanità del Consiglio Regionale si riunisca sul tema cantiere di Cattinara: sarà una prima occasione importante.

(post di Roberto Cosolini)