Trieste: Grim, Polidori non fa sicurezza e crea allarme

Trieste: Grim, Polidori non fa sicurezza e crea allarme

Altro che ‘politiche invasionistiche’, Polidori e tutta la Lega a Trieste stanno facendo il doppio gioco: gridano l’allarme sicurezza e non danno risposte alla domanda di sicurezza dei cittadini. Loro, che sono al governo in città, in Regione e a Roma, con il decreto sicurezza hanno fatto di tutto per avere i migranti in mezzo alle strade, e hanno permesso che piazza Libertà diventasse un accampamento. In questo modo si è favorita l’esplosione di tensioni che poi hanno visto accadere un gravissimo fatto di sangue. E questo magari vorrebbero imputarlo al Pd. No! È una precisa scelta non governare migranti e territorio, per poi chiedere misure d’emergenza, i militari in mimetica a pattugliare Trieste. La città che vuole la Lega deve avere paura, a qualunque costo”.

Lo afferma la consigliera comunale del Pd Antonella Grim, a seguito delle prese di posizione del vicesindaco di Trieste con delega alla Sicurezza Paolo Polidori, che aveva parlato delle “politiche invasioniste” della sinistra.

Trieste: uffici chiusi per tessere bus invalidi

Trieste: uffici chiusi per tessere bus invalidi

È stato più che dimezzato l’orario di apertura dello sportello dedicato alle tessere bus per persone appartenenti a categorie particolari, invalidi civili: da cinque mattine a settimana il servizio è ridotto a sole due. La giunta Dipiazza si muova e chieda alla Regione di ripristinare gli orari precedenti”.
 
La denuncia è della consigliera comunale Antonella Grim (Pd), che ha raccolto segnalazioni e lamentele dopo che, dallo scorso primo maggio, gli orari di apertura dello sportello tessere agevolate per il trasporto pubblico locale presso la Motorizzazione civile adibito al rilascio dei titoli di viaggio agevolati è stato tagliato, passando da un’apertura prevista dal lunedì al venerdì dalle 8.30  alle 12.00, ad un apertura al pubblico prevista solo il martedì dalle 8.30 alle 12.00 e il giovedì dalle 8.30 alle 12.00. 
 
Ho presentato una interrogazione all’assessore comunale competente – spiega Grim – affinché si attivi presso la Regione Fvg a tutela dei nostri concittadini più deboli. Un simile taglio è inaccettabile, proprio perché questo servizio è dedicato a una porzione della popolazione più fragile e quindi bisognosa di un servizio più strutturato e continuo. Inoltre, non vorrei che questa riduzione oraria fosse legata ad un ridimensionamento del personale dedicato agli uffici della motorizzazione civile di Trieste”. Per la consigliera dem “il nostro Comune non deve accettare alcuna ipotesi di ridimensionamento di uffici regionali presenti nel capoluogo. Auspico pertanto un intervento deciso della nostra giunta comunale”.
Trieste: Grim, per Lega e FdI fiducia a Lobianco è in dubbio

Trieste: Grim, per Lega e FdI fiducia a Lobianco è in dubbio

Maggioranza in bilico su possibili stabilizzazioni precari educazione
 
Sono in gioco posti di lavoro e vite di famiglie, e il centrodestra non riesce a mettersi d’accordo prima di andare in aula: una maggioranza irresponsabili
e rischia di far saltare le possibili stabilizzazioni del personale ausiliario dell’area educazione, solo per beghe interne. Ormai il clima nel centrodestra cittadino è talmente degenerato che i consiglieri Giacomelli e Bertoli sono arrivati al punto di mettere in dubbio la fiducia verso l’assessore Lobianco”. 
 
Lo afferma la consigliera comunale del Pd Antonella Grim, commentando quanto avvenuto durante la seduta del Consiglio comunale di Trieste tenutasi ieri sera.
 
Il gruppo del Pd ha chiesto invano la convocazione di una commissione – ha aggiunto Grim – per tentare di approfondire la questione e raggiungere una posizione condivisa nell’interesse dei lavoratori. Purtroppo giunta maggioranza sono chiuse nelle loro logiche di potere ed è impossibile provare a dare una mano anche sulle cose concrete”.

Gruppo PD in Consiglio Comunale: la riqualificazione di piazza Sant’Antonio

Il 4 aprile la quarta commissione si è riunita per un ulteriore approfondimento della riqualificazione di piazza Sant’Antonio. Con Giovanni Barbo e Antonella Grim abbiamo evidenziato la contrarietà a non aver scelto un concorso pubblico di idee. Vi è inoltre il rischio di una condivisione con la cittadinanza che porti allo svuotamento di responsabilità da parte dell’amministrazione.

 

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