Verso la nuova Conferenza delle Democratiche

Verso la nuova Conferenza delle Democratiche

Le adesioni alla Conferenza sono già cominciate e continueranno fino all’8 settembre.

Potranno iscriversi non solo le tesserate PD e le elettrici (delle primarie) che ne facciano richiesta ma, anche tutte coloro che si riconoscono nei valori del centrosinistra e si vogliono impegnare in una battaglia che rimetta al centro il ruolo delle donne nel dibattito pubblico e nella politica.

La Conferenza delle donne, ha ricordato la vicesegretaria del PD Paola De Micheli, che si occupa del coordinamento fino all’elezione della portavoce nazionale, è prevista dallo statuto del Pd come una organizzazione autonoma rispetto al partito.

Da adesso fino all’8 settembre, giorno di chiusura della festa dell’Unità a Ravenna, saranno aperte le iscrizioni. Queste avverranno su un Manifesto dei valori, che si rivolge a tutte le donne del centrosinistra e non solo alle Democratiche. Dopo la chiusura del tesseramento la Conferenza delle donne si organizzerà a livello territoriale (comunale o provinciale), a livello regionale e, infine, a livello nazionale, con una Assemblea che eleggerà la sua portavoce a ottobre.

 

Per il territorio di Trieste il recapito telefonico per qualsiasi informazione è il 349 0852 886

Per formalizzare l’adesione è necessario scaricare il modulo, compilarlo e inviarlo alla referente locale attraverso uno dei seguenti canali: 

  • in formato digitale via posta elettronica all’indirizzo donne.dem.ts@gmail.com
  • oppure tramite una foto da inviare al numero WathsApp 349 0852 886
  • infine, in alternativa, con consegna del cartaceo presso la sede PD d in via della Geppa 9 dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:00

 

 

 

 

 

 

La scadenza per la raccolta delle adesioni è l’8 settembre.

 

Quote rosa: Serracchiani, Fedriga usa Statuto per calpestare diritti

Quote rosa: Serracchiani, Fedriga usa Statuto per calpestare diritti

Fedriga ha fatto una forzatura distorcendo l’uso degli spazi di autonomia di cui il Friuli Venezia Giulia gode in materia di Enti locali  e gli stessi principi costituzionali che impongono la rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono la piena partecipazione dei due generi alla vita delle istituzioni: l’ormai famigerato ’emendamento Fontanini’ apre un varco alla discriminazione e si mette addirittura in conflitto con le indicazioni del Viminale che già nel 2016 si era espresso chiarendo che l’equilibrio di genere nelle Giunte comunali deve essere rispettato. Purtroppo oggi la Lega usa lo Statuto speciale per calpestare i diritti delle donne”.

Lo afferma la deputata del Pd Debora Serracchiani, commentando l’emendamento, presentato dalla giunta Fedriga alla legge Omnibus bis, con cui si permette di derogare agli obblighi della rappresentanza negli esecutivi comunali.

C’è un grave problema di insensibilità ai diritti delle donne –aggiunge Serracchiani- che nella Lega scorre sotterraneo e che si manifesta non appena si presenta l’occasione. In questo caso, poi, abbiamo la saldatura tra maschilismo e interesse di parte. Le norme si piegano alle necessità di un sindaco compagno di partito”.

Mobilitazione e presidio in Piazza Unità per dire “NO all’emendamento Fontanini”

Il Sindaco di Udine Fontanini continua con il suo percorso verso il Medioevo dei diritti. Non solo non si è scusato con la consigliera comunale e coordinatrice regionale delle Donne Democratiche per le offese rivoltele, ma continua a dimostrare quanto poco considera le donne.
 
Domani infatti verrà votato dal Consiglio Regionale un «emendamento Fontanini» che gli consentirebbe di nominare un maschio come 11 esimo assessore, mentre le quote di genere prevederebbero la nomina di una donna. E allora ha chiesto al Consiglio Regionale una norma «ad personam».
 
Per dire NO a questo ennesimo insulto alle donne e alla parità di genere, ci sarà un presidio, stasera alle 19:00, davanti al Palazzo della Regione, in piazza Unità d’Italia.
Tutti e tutte siete invitati e invitate a mobilitarvi per reagire a questo poltronificio al maschile. Poltronificio perché comunque non sappiamo nemmeno a cosa serva l’11 esimo assessore, se non ad occupare una sedia in più e lucrare un’indennità.
Le Donne Democratiche del Pd di Trieste aderiscono al Pride FVG

Le Donne Democratiche del Pd di Trieste aderiscono al Pride FVG

Le Donne Democratiche del Pd di Trieste aderiscono al Pride FVG perché ritengono che l’evento rappresenti un momento gioioso ma significativo nel quale si manifesta sostegno verso chiunque venga considerato “diverso”, per genere, colore della pelle, etnia, religione o estrazione sociale. Una manifestazione anti fascista in cui si riconoscono anche la difesa dei diritti, dell’autonomia e dell’autodeterminazione delle donne, un evento in cui è importante esserci perché non è più il tempo di rimanere indifferenti.
Convintamente ci saremo, sarà presente con noi la portavoce delle Donne Dem della regione FVG Cinzia Del Torre e insieme invitiamo tutte le donne che si riconoscono nei principi democratici a partecipare.
Presso il nostro spezzone, sabato alle ore 14:30 in piazza Libertà ci sarà la fantastica Alessandra di Cucù che colorerà ogni donna che voglia dissotterrare la gioia di esserci!
Maria Luisa Paglia
Coordinatrice Donne Democratiche Trieste

Contro il disegno di legge Pillon, in difesa dei diritti dei minori e delle donne. Incontro pubblico a Muggia

Contro il disegno di legge Pillon, in difesa dei diritti dei minori e delle donne. Incontro pubblico a Muggia

 

Noi non dimentichiamo e non ci arrendiamo!

Il 9 aprile in commissione Giustizia del Senato la maggioranza parlamentare ha deciso il passaggio del contestato disegno di legge 735 (il cosiddetto “ddl Pillon”, dal nome del senatore leghista che l’ha proposto) dalla sede redigente alla sede referente.

Nonostante questo passaggio e nonostante il sottosegretario alla presidenza del Consiglio del M5S, avesse detto che il ddl era stato «archiviato», ha dunque avuto inizio l’iter che porterà al voto del Parlamento il testo di riforma delle norme in materia di affido e separazione.

Il Movimento 5 Stelle quindi non ne ha chiesto il ritiro, ma ha solo annunciato che arriverà un nuovo testo condiviso con la Lega. Questo dopo le elezioni europee.

 

Le Donne Democratiche Trieste e il PD Muggia invitano donne, famiglie, cittadini ad intervenire all’incontro pubblico che si terrà Venerdì 17 maggio, ore 17.30 – 19.00. Sala Millo a Muggia (Piazza della Repubblica, 4) per fare il punto sul percorso parlamentare del contestato disegno di legge e per ribadire la contrarietà delle democratiche e dei democratici a questa riforma sciagurata e reazionaria del diritto di famiglia. Il programma dell’evento: 

Intervento di saluto:
Massimiliano MICORSegretario PD Muggia

Introduce:
Maria Luisa PAGLIACoordinatrice Donne Democratiche Trieste

Intervengono:
Maria Grazia APOLLONIOPsicologa, Psicoterapeuta Centro Antiviolenza GOAP
Angela FILIPPIAvvocata, Consulente del Centro Antiviolenza GOAP
Davide DARISPsicologo e psicoterapeuta, Presidente Associazione Interpares

 

 

 

“Il punto di ascolto Mobbing del Comune di Trieste: quello che si è fatto, la situazione attuale, le prospettive future”

“Il punto di ascolto Mobbing del Comune di Trieste: quello che si è fatto, la situazione attuale, le prospettive future”

La Conferenza delle Donne Democratiche di Trieste invita iscritte e iscritti ad un incontro informativo su: 

“Il punto di ascolto Mobbing del Comune di Trieste: quello che si è fatto, la situazione attuale, le prospettive future”

Interverranno
Maria Luisa Paglia – Coordinatrice Conferenza Permanente Donne Dem Trieste

Gerarda Urcioli
Gabriella Taddeo
Adele Pino

Enfap, Via S. Francesco D’Assisi, 25