Ferriera: Pd Trieste, chiesta audizione urgente dei sindacati

Noi vicini a lavoratori e famiglie, da centrodestra cinismo

Già ieri nella prima capigruppo utile abbiamo chiesto di audire i sindacati in merito alla crisi che, dopo aver letto le parole di Arvedi, rischia di aprirsi a breve alla Ferriera e anzi appare sempre più certa”.

Lo rende noto la capogruppo Pd nel Consiglio comunale di Trieste Fabiana Martini che, assieme ai colleghi dem Antonella Grim e Giovanni Barbo, prende posizione in merito all’annuncio dell’imprenditore Giovanni Arvedi di disimpegnare il suo gruppo dall’area a caldo della Ferriera di Servola.

Siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie – dichiara Grim – a quelle quattrocento persone ancora una volta sono gettate in ansia per il futuro. Non si devono raccontare bugie: Trieste non è in grado di assorbire tali esuberi, nemmeno nelle più rosee aspettative di sviluppo tra porto e turismo. E solo per decenza non ricordiamo certe leggerezze sui posti di lavoro in Comune. Nessuna città può vivere solo di terziario – aggiunge – per questo serve una seria politica industriale”.

Per Barbo “sarà una sfida enorme tenere insieme futuro di riqualificazione dell’area, difesa dell’attività non a caldo e tutela dei posti di lavoro. Superficialità e cinismo dimostrati da buona parte del centrodestra in questa partita rischiano di avere conseguenze gravissime per la nostra città. E l’atteggiamento di Dipiazza peggiora il clima mentre dovrebbe preoccuparsi di gestire con equilibrio una situazione estremamente delicata. La Giunta di centrodestra – puntualizza il consigliere dem – non sta facendo nulla per fronteggiare la questione economica e lavorativa, tanto che il primo atto che arriva dal Comune è la nostra richiesta di audizione”.

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