Convenzione provinciale: il calendario delle assemblee di circolo

Convenzione provinciale: il calendario delle assemblee di circolo

Nei prossimi giorni, dal 16 al 23 gennaio, si terranno le assemblee di circolo rivolte agli iscritti per l’elezione dei delegati alla convenzione provinciale di Trieste. Ecco il calendario degli incontri, circolo per circolo.

CIRCOLO 1 e CIRCOLO 2: mercoledì 23/1 alle ore 19 presso la sede PD Casa/Dom Brdina di Opicina, via di Prosecco 109

CIRCOLO 3: lunedì 21/1 alle ore 17.30, presso la sede provinciale di Trieste, via della Geppa 9

CIRCOLO 4: venerdì 18/1 alle ore 17.30, presso l’Aula magna ENFAP in via San Francesco 25 a Trieste

CIRCOLO 5: giovedì 17/1 alle ore 18.30, presso la sede PD di via della Guardia 44/b a Trieste

CIRCOLO 6: martedì 22/1 alle ore 18.00, presso la sede provinciale di Trieste, via della Geppa 9

CIRCOLO 7: giovedì 17/1 alle ore 18.30, presso la sede PD di via della Guardia 44/b a Trieste

DUINO AURISINA: mercoledì 16/1 alle ore 20:30, presso la sala Centro Servizi, Aurisina Cave 

MUGGIA: lunedì 21/1 alle ore 18.00, presso la sede PD in via Battisti a Muggia

SAN DORLIGO DELLA VALLE: sabato 19/1 alle ore 9.30, presso la sede Comunella di Bagnoli, Bagnoli 35

SGONICO e MONRUPINO: mercoledì 23/1 alle ore 19.30, nella sede Circolo Rdeca Zvezda, presso la Biblioteca comunale di Sales.

 

Qui trovate il link per scaricare le mozioni congressuali dei candidati: https://www.partitodemocratico.it/congresso-2019/

Fuori il razzismo dalla scuola

Fuori il razzismo dalla scuola

Il Partito Democratico, i Giovani Democratici e i sindacati della scuola CGIL CISL e UIL esprimono contrarietà sulle scelte discriminatorie del Regolamento per le scuole dell’infanzia comunale ed invitano le comunità, le associazioni, il mondo della scuola, tutte le cittadine e i cittadini e ogni forza democratica che abbia a cuore i principi costituzionali del nostro Paese a partecipare alla manifestazione che si terrà in piazza Unità d’Italia lunedì 26 novembre alle ore 18:30 in occasione del dibattito che si terrà in Consiglio Comunale sul Regolamento per le scuole dell’infanzia comunali.

Questi i punti principalti del nostro dissenso:
– Tetto del 30% nelle scuole comunali per gli alunni di nazionalità non italiana, motivato come un miglioramento della qualità dell’insegnamento, ma ha un solo scopo, alimentare la paura del diverso.
– I bambini coinvolti da questo Regolamento sono bambini nati in Italia, che parlano la lingua italiana e sono figli di residenti che regolarmente pagano le tasse ed hanno diritto ad usufruire di tutti i servizi pubblici senza essere discriminati in base alla loro nazionalità o religione.
– Il nuovo regolamento non prevede l’aspetto fondamentale per l’offerta formativa in lingua slovena, ovvero la conoscenza della lingua per gli insegnanti ed il personale ausiliario.E’ inderogabile l’esigenza di assicurare alle scuole d’infanzia comunali con lingua d’insegnamento slovena l’insegnamento in detta lingua quale essenza fondante del servizio stesso.
– La proposta del nuovo Regolamento è contraria agli articoli 2 e 3 della Costituzione e risulta essere anche non conforme con quanto prevede il DPR n.394/1999 che all’art.45 stabilisce che la ripartizione degli alunni stranieri nelle classi semplicemente non superi quella degli italiani, ossia non vada oltre il 50%.
– Le diverse Comunità religiose convivono e lavorano da tempo nella nostra città per la pace, non accettiamo questa divisione e questo voler utilizzare la religione per dividere e separare, proponendo che l’Insegnamento della Religione Cattolica sia il principio fondante delle scuole dell’infanzia comunali
– Il parere contrario delle circoscrizioni, delle principali comunità straniere della città, del mondo della cultura, del Garante Regionale per le persone a rischio discriminazione, dei sindacati della scuola CGIL CISL e UIL.

Maurizio Martina il 23 aprile a Trieste

Maurizio Martina il 23 aprile a Trieste

MAURIZIO MARTINA

SEGRETARIO NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

LUNEDI’ 23 APRILE ALLE ORE 16:00
INTERVERRÀ ALLA CONFERENZA STAMPA
al gazebo Pd in piazza della Borsa,
 
assieme al candidato presidente Sergio Bolzonello, il segretario regionale Salvatore Spitaleri, il segretario provinciale Giancarlo Ressani, i candidati al Consiglio regionale nel collegio di Trieste, per toccare alcuni temi della campagna elettorale e portare un saluto a militanti e simpatizzanti.
 

Polizia: Serracchiani, risorse ad hoc per scuola Allievi di Trieste

Polizia: Serracchiani, risorse ad hoc per scuola Allievi di Trieste

“È irrinunciabile che una struttura dedicata alla formazione degli agenti della Polizia di Stato sia mantenuta in condizioni decorose e consone alle esigenze della specifica operatività. Ho chiesto pertanto ai ministeri competenti che si occupino della scuola Allievi della Polizia di Stato che ha sede a Trieste nella Caserma Emanuele Filiberto Duca d’Aosta”. Lo ha affermato oggi nel capoluogo giuliano la deputata del PD, Debora Serracchiani, la quale, intervenendo a margine del congresso regionale del Siulp Fvg, ha reso noto di aver depositato un’interrogazione al ministero dell’Economia e delle Finanze e al ministero dell’Interno.

Dopo aver ripercorso le vicissitudini storiche e amministrative che hanno interessato nel tempo la caserma, che si estende su un’area di 40mila mq, Serracchiani ha evidenziato al Governo i problemi generati a seguito di una cartolarizzazione avvenuta nel 2005 che ha interessato l’intera superficie e i relativi immobili, con conseguente passaggio del sito dallo Stato ad un fondo di investimento privato.

“Questo passaggio – ha spiegato Serracchiani – non è del tutto chiaro in alcuni suoi aspetti e comunque la situazione è tale da generare molta incertezza sul futuro dell’intero complesso. Sono infatti venuti a mancare i fondi necessari per realizzate adeguate opere di ristrutturazione delle palazzine, degli impianti, e del poligono di tiro” .

La deputata ha anche rappresentato al Mef e al Viminale che “la Scuola è divenuta un asset strategico per la formazione del personale della Polizia di Stato e per la stessa città di Trieste. Oltre al prestigio, un significativo indotto lavorativo e una promozione turistica si riverbera sulla città dalla Scuola dalla presenza generalmente di un anno, del corso degli Allievi che vede coinvolti centinaia di giovani provenienti da tutta Italia”.

Serracchiani ha così chiesto ai ministeri competenti di “chiarire in modo definitivo in capo a quale soggetto siano gli oneri di manutenzione dell’edificio, chiarendo al contempo con il Demanio dello Stato a chi sia intestata la proprietà della struttura. E soprattutto, nelle more del bilancio dello Stato, di erogare un finanziamento ad hoc per la ristrutturazione e rimessaggio di questa importante struttura”.

Festa dell’Unità 2017

Festa dell’Unità 2017

Il PD di Trieste ha organizzato per i primi giorni di settembre la Festa dell’Unità. Domenica 3 settembre e domenica 10 settembre 2017 la Manifestazione si svolgerà presso lo stabilimento balneare Ausonia con l’immancabile grigliata e musica, mentre nel corso della settimana vi saranno una serie di eventi. In tutte le giornate sono previsti incontri in cui tratteremo tematiche di livello nazionale e locale nel corso delle quali è prevista una presenza molto qualificata come si evince dal programma.
La scelta di una settimana di confronti pubblici ci consente di condividere linee strategiche e proposte che dovranno caratterizzare i programmi per il rinnovo del Consiglio regionale e del Parlamento.

Il giorno 10 si terrà inoltre un torneo di burraco, non esitate ad iscrivervi (l’iscrizione è gratuita) mandando una mail all’indirizzo: trieste@pd.fvg.it

Gestione provvisoria bilancio: un danno dietro l’altro.

Gestione provvisoria bilancio: un danno dietro l’altro.

Da oggi il Comune di Trieste è in gestione provvisoria, non solo per non aver licenziato in Giunta, ma nemmeno predisposto, una proposta di bilancio di previsione che avrebbe dovuto essere già stato approvato, avendo pure beneficiato di una proroga dalla Regione. Il Partito Democratico chiede che si spieghi ai cittadini per quanto tempo durerà questa sorta di blocco della spesa e come il centrodestra intenda tutelare i servizi indispensabili ai cittadini durante questo periodo di gestione provvisoria ben sapendo che i poteri dell’amministrazione comunale vengono radicalmente ridotti fino al ripristino di una situazione ordinaria.

Nel merito del bilancio, che attualmente non c’è, rassicura il Sindaco, non sono previsti aumenti delle imposte per l’anno corrente: non specifica però Dipiazza che questa non è una scelta politica, ma un divieto previsto dalla legge di stabilità del governo Renzi, per cui nessun merito può vantare l’amministrazione locale di centrodestra. Sulla base di una relazione dell’assessore al bilancio Rossi invece, il “merito” della Giunta sta nella riduzione per l’anno corrente delle spese per i servizi sociali e per il personale, insieme ad un previsto e cospicuo aumento delle entrate per le multe comminate dalla Polizia locale, chiamata a fare cassa. In aggiunta alle voci già evidenziate, ulteriori “meriti” previsti per gli anni successivi, sono un significativo incremento del canone di occupazione del suolo pubblico che ricadrà sulle spalle degli esercenti di bar, ristoranti, ecc. oltre all’introduzione della tassa di soggiorno, il tutto a danno di una città che proprio in questi anni ha dimostrato una vivace e sempre più consolidata vocazione turistica, a un incremento del costo dei parcheggi, delle tariffe per le mense scolastiche e a una curiosa riduzione della spesa per l’illuminazione pubblica che non si sa come possa andare d’accordo con i numerosi proclami di investimenti a favore della sicurezza cittadina. Numerosi proclami ed annunci che forse, visti i contenuti di una manovra piena di tagli e incrementi di costi per i cittadini, risultano essere privi di copertura finanziaria. Il bilancio fantasma è infatti la dimostrazione di una frattura evidente tra la Giunta e la maggioranza del centrodestra in Consiglio comunale, già manifestata in precedenza ma che ora emerge in maniera chiara sul più importante documento che l’amministrazione dovrebbe approvare, per cui non è lontano dal vero chi riconosce nel Sindaco un ostaggio della propria maggioranza in Consiglio comunale.

Di fronte a questa situazione, il Partito Democratico, conscio che le politiche di risparmio delle spese sono tuttavia necessarie, domanda chiarezza nei confronti dei cittadini chiedendo all’amministrazione di spiegare se è in grado di individuare riduzioni di spesa non necessari e non a danno della cittadinanza, o se invece, come emerso dalle anticipazioni ricevute a proposito di spese sociali e del persone, si tratta solo una politica fine a se stessa di tagli con l’accetta.