Resoconto consiglio comunale 20-01-2020

Resoconto consiglio comunale 20-01-2020

Il giorno 20 gennaio nella fase dedicata alle domande di attualità la consigliera Fabiana Martini ha chiesto al sindaco di relazionare sulla chiusura degli uffici postali di Servola e Gretta. Il sindaco ha risposto che si è attivato con i referenti delle poste e che nell’arco di dieci giorni avrà la risposta, dicendo che al 90% la posta di Servola non sarà chiusa, mentre ha espresso più dubbi su quella di Gretta.

Prima dell’inizio del consiglio comunale il Sindaco ha chiesto scusa alla comunità LGBT per le dichiarazioni di Tuiach. In aula c’erano diversi rappresentati dell’associazione LGBT e i portuali che si dissociano da Tuiach.

Fase deliberativa:

Il Presidente ha poi comunicato la nomina dell’avv. Sergio Pacor quale rappresentante del Comune di Trieste nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Nino e Hansi Cominotti, della dott.ssa Antonella Clarich, del dott. Valter Mahnic e della dott.ssa Elena Gianello nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione di partecipazione “Durante e dopo di noi, Donna Colonna dei Principi di Stigliano-ETS Ente del Terzo Settore” e della dott.ssa Fulvia Presotto quale rappresentante del Comune di Trieste nel Comitato esecutivo dell’Istituto Regionale per gli Studi di Servizio Sociale.

Sono state trattate le seguenti delibere:

Conferimento della Cittadinanza onoraria agli agenti Rotta e Demenego. La delibera è stata approvata all’unanimità.
Due riconoscimenti di debito fuori bilancio da sentenze esecutive.(una con parere favorevole e l’altra con discussione in aula). Entrambe approvate
Una vendita della superficie di 18 mq (con parere favorevole) Approvata
Variante n.4 Fiera. La delibera è stata approvata. Noi abbiamo espresso il voto contrario, si tratta di una valutazione politica in coerenza con quanto fatto con la prima delibera sulla fiera,poiché il piano regolatore e il progetto dell’amministrazione Cosolini per quell’area era diverso da quanto sta facendo questa amministrazione, che semplicemente vende l’area senza una visione, facendo costruire un nuovo centro commerciale.
In ambito di discussione della delibera è stato accolto un nostro ordine del giorno che chiede di valutare la possibilità di rendere accessibili i parcheggi della fiera ai fruitori dei teatri della zona in orario serale dopo la chiusura del centro commerciale.
Modifica del Regolamento sul sistema di Pianificazione, Programmazione e Controlli interni. Queste modifche recepiscono le richieste pervenute al Comune dall’ANAC La delibera è stata approvata all’unanimità
Esatto. Modifiche statutarie.Queste modifche recepiscono le richieste pervenute al Comune dall’ANAC Delibera approvata (pd voto favorevole)
Approvazione del regolamento disciplinante le modalità di esercizio del controllo analogo sulle società in house providing a totale partecipazione del Comuna di Trieste. Delibera approvata (pd voto favorevole)
Approvazione dell’addendum integrativo ai contratti di servizio rep. 49/2017 e rep. 80/2018 tra Comune di Trieste e la società Esatto a socio unico S.p.a. per l’affidamento dei servizi inerenti le attività di accertamento IMU, TASI, TARES e TARI e relative procedure di contenzioso tributario.Delibera approvata (pd astenuto, poiché l’addendum conferisce la possibilità dell’incasso coattivo anche all’Agenzia della riscossione, ex Equitalia)
Approvazione delle modifiche al Regolamento per l’istituzione e la disciplina dell’Imposta di Soggiorno. La delibera è stata approvata all’unanimità

E’ stata infine trattata e fatta propria così come emendata la mozione urgente a oggetto “Episodi vandalici al Museo del Risorgimento di Piazza Oberdan – decoro della zona” (cons. Giacomelli, Porro e Cinquepalmi). Fatta propria dall’assessore Lobianco.

Non è stata data l’urgenza alla mozione contro l’omofobia presentata dalla consigliera Morena e sottoscritta dall’opposiozione. (ti mando la foto della mozione).

 

Mafia: Serracchiani: è allarme a Trieste ma Lega tace

Mafia: Serracchiani: è allarme a Trieste ma Lega tace

A Trieste è allarme mafia ma la Lega tace. L’assessore leghista alla cosiddetta sicurezza è troppo impegnato a inseguire barboni o migranti per vedere il flusso di denaro sporco che scorre davanti a Palazzo Cheba, e purtroppo anche il sindaco non apre bocca e fa lo splendido con il suo momento magico. Le Istituzioni cittadine devono invece prendere l’iniziativa, prima che il riciclaggio e le infiltrazioni diventino vera e propria presa di possesso del territorio.
Lo afferma la deputata Debora Serracchiani, commentando i dati, in aumento del 20% nel 2019 in provincia di Trieste, delle segnalazioni di operazioni sospette all’Unità di informazione finanziaria per Italia (Uif).
Trovare Trieste tra le capitali del riciclaggio – osserva la parlamentare – non deve stupire perché sono proprio i territori ritenuti più tranquilli quelli più appetibili dalla ‘finanza’ della criminalità organizzata. Ma sono anni che apparati giudiziari e di sicurezza denunciano l’aumento continuo degli insediamenti mafiosi: perché sia chiaro che subito dietro il denaro sporco ci sono veri criminali. E spero nessuno pensi che quel denaro possa aiutare la nostra economia, perché in realtà la soffoca.
Per Serracchiani
il sindaco dovrebbe chiedere al prefetto di convocare un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, mettendo a tema proprio il rischio criminalità organizzata. Da parte mia, non cesserò di chiedere con molta energia che il personale della procura di Trieste, e di tutta la regione, non vengano lasciate sotto organico. Un altro tema da affrontare rapidamente è quello della carenza di personale sia della sezione della Dia di Trieste che del Ros, che ha peraltro sede a Padova.
Purtroppo stiamo diventando sempre meno periferici per il crimine organizzato e – conclude Serracchiani – non si può continuare a inseguire false emergenze ed evitare di affrontare quelle vere.
Presidio contro la chiusura degli Uffici Postali

Presidio contro la chiusura degli Uffici Postali

Partito Democratico Trieste

 

Care amiche e cari amici,

invitiamo tutti gli iscritti e i sostenitori del PD a partecipare alla manifestazione contro la chiusura degli Uffici Postali di Gretta e Servola che si terrà nella forma di presidio

Lunedì 20 gennaio, dalle 11:00 alle 13:00

in Piazza Vittorio Veneto zona antistante l’ingresso della Posta Centrale

L’iniziativa è promossa da Associazioni, Sindacati e Cittadini che si sono riuniti in comitato per chiedere a Poste Italiane la conservazione degli sportelli e all’Amministrazione Comunale attenzione, capacità progettuale e interventi concreti per migliorare la qualità urbana e la vitalità dei Rioni periferici, obiettivi che il PD condivide e che ha deciso di sostenere sia in Consiglio Comunale e nelle Circoscrizioni che con la mobilitazione nel territorio.

 

A seguire il comunicato diffuso dal Comitato

 

Un caro saluto,

Laura Famulari

Segretaria Provinciale PD Trieste

 

 

 

MANIFESTAZIONE DEI CITTADINI A DIFESA

DEGLI UFFICI POSTALI DI SERVOLA E GRETTA

A seguito dell’annuncio di POSTE ITALIANE di voler procedere alla chiusura degli Uffici Postali di Servola e Gretta, i cittadini di Servola si sono riuniti in due assemblee, promosse dall’Associazione circolo Arci Falisca e SPI CGIL della Lega Est con la partecipazione di un rappresentante sindacale dei lavoratori delle Poste CGIL, per discutere e decidere le iniziative di protesta necessarie a far recedere Poste Italiane dalla sua decisione.

 

Dalla discussione dei cittadini in assemblea sono emerse molteplici ragioni per le quali appare ingiusto e ingiustificato chiudere gli uffici postali, in particolare quello di Servola. In primis, va detto che il servizio postale è un bene primario per le comunità che deve rimanere sotto il controllo pubblico e va evidenziato che Poste italiane non è in crisi e quindi tali azioni, che riducono i servizi ai cittadini, servono solo a fare più cassa e profitti per gli azionisti privati.

 

Pertanto i cittadini di Servola non vedono alcuna ragione economica per la quale si giustifica la politica di Poste italiane anzi dovrebbero preoccuparsi di assumere nuovi postini visto che consegnano la posta, molto frequentemente in ritardo.

 

L’assemblea preso atto di tutto questo, ha deciso di scrivere ai Parlamentari eletti della nostra provincia affinché si adoperino verso il Governo a difesa dei diritti dei cittadini.

Sul piano delle ragioni sociali, se passasse la sopracitata volontà di Poste Italiane, i cittadini Servolani subirebbero l’ennesimo atto di abbandono del rione che porterebbe gli esercizi pubblici sotto la soglia critica per una vivibilità dignitosa dei cittadini, in particolare quelli anziani. Negli ultimi anni hanno chiuso la banca, l’edicola, il fruttivendolo, anche il seggio elettorale storico e nel contempo i luoghi e gli edifici di proprietà del Comune di Trieste che avrebbero potuto essere ristrutturati e riqualificati sono rimasti nel completo degrado e abbandono nonostante le Associazioni culturali servolane hanno più volte sollecitato l’Amministrazione a rispondere alle istanze della comunità.

 

Ad aggravare tale quadro, i cittadini sottolineano che lo storico villaggio di Servola ha radici antiche che la città potrebbe valorizzare e la coesistenza della comunità slovena rappresenta anch’esso un valore culturale molto importante da tutelare. Quindi i cittadini hanno deciso di:

 

  1. chiedere un incontro al Sindaco di Trieste per affrontare la situazione complessivamente, dall’ufficio Postale alle altre problematiche del rione.
  2. mobilitarsi. Dopo la raccolta firme, le mozioni presentate in Consiglio Comunale, è ora di manifestare pubblicamente la protesta contro la decisione di Poste Italiane. Pertanto è stato deciso di realizzare una manifestazione di protesta alla quale i Servolani invitano anche i cittadini e pensionati di Gretta prevedendo la distribuzione di volantini informativi alla cittadinanza per illustrare le ragioni della protesta.

 

 

Gruppo PD Comune di Trieste, “Sindaco Dipiazza sostiene Fascisti 3/o Millennio”

Gruppo PD Comune di Trieste, “Sindaco Dipiazza sostiene Fascisti 3/o Millennio”

Preoccupazione e sdegno per il sostegno dato dal Comune di Trieste a un’iniziativa cui partecipano attivisti affiliati ai ‘Fascisti del Terzo millennio’ condannati per lesioni personali, aggressione e reclutamento di mercenari.
Così il gruppo consiliare del Partito democratico al Comune di Trieste stigmatizza la concessione di un contributo e delle sale comunali all’evento “Karen un popolo in lotta”, una mostra fotografica accompagnata da una conferenza che si terrà alla sala “Bobi Bazlen” di Palazzo Gopcevich il prossimo sabato 18 gennaio.
L’iniziativa – spiegano dal gruppo dem – è organizzata da associazioni vicine al movimento di estrema destra CasaPound e dalla sua casa editrice, che annovera tra i suoi relatori e autori delle foto personaggi dalla fama lugubre e con precedenti penali, non può essere sostenuta dal Comune di Trieste. Nuovamente, il sindaco e la sua Giunta si confermano pienamente legati all’estrema destra, a trazione Lega e Fratelli d’Italia.
Per i consiglieri dem
lo spirito del concerto dei tre Presidenti è solo sbandierato alla bisogna, se poi si negano sale e si vietano manifesti di mostre sulle leggi razziali, si partecipa al comizio fascista di Forza Nuova, si inaugurano statue a Gabriele D’Annunzio nella giornata del centenario della ‘impresa’ di Fiume, si plaude a discorsi guerrafondai alla Foiba di Basovizza, si pubblica in occasione della Festa della Repubblica la carta geografica dell’Italia comprensiva però anche dell’Istria, della Dalmazia e della Corsica.
Il gruppo del Pd ricorda al sindaco le parole del presidente Sandro Pertini
il fascismo non è un’idea, è l’antitesi delle libertà’, e conclude “il fascismo e i suoi propugnatori contemporanei non possono e non devono avere agibilità politica.
Ferriera: Serracchiani, guai a perdere un solo posto di lavoro

Ferriera: Serracchiani, guai a perdere un solo posto di lavoro

Vigilare su rispetto accordo sindacale e impegni istituzionali

Il voto dei lavoratori va rispettato e proprio per questo occorrerà la massima vigilanza sull’accordo sindacale con l’azienda, ma anche sul mantenimento degli impegni assunti dagli altri soggetti, istituzionali e industriali: guai a perdere un solo posto di lavoro, anche a tempo determinato. Si chiude un capitolo secolare dell’industria triestina, ora l’auspicio è che a Trieste non rimanga un altro vuoto in un tessuto produttivo già debole. Sicuramente da parte mia non verrà meno l’impegno verso una realtà di cui ho conosciuto in primo luogo lo spessore umano, e su cui si è troppo speculato”.

Così la deputata Dem Debora Serracchiani, dopo che sono stati resi noti i risultati del referendum sull’accordo sindacale, approvato dal 58% dei lavoratori della Ferriera di Servola (Trieste).

Nuovo CPR a Banne: preoccupazione e irritazione dei residenti del villaggio

Nuovo CPR a Banne: preoccupazione e irritazione dei residenti del villaggio

Non carcere per migranti, ma recupero ambientale per la caserma di Banne

La disponibilità del Sindaco di Trieste nei confronti della estemporanea offerta dell’Assessore regionale alla Sicurezza Roberti di realizzare nel Friuli Venezia Giulia altri sei Centri Permanenti di Rimpatrio (CPR) per migranti irregolari, che non risultano richiesti da parte di nessuno, e la sua ipotesi di volerne collocare uno in località Banne sul Carso triestino hanno suscitato grande preoccupazione fra gli abitanti del villaggio di Banne e delle sue aree limitrofe.

Il Circolo PD Altopiano Est con i suoi consiglieri circoscrizionali esprime la propria solidarietà alla popolazione locale ed alla sua volontà di rilanciare invece il progetto di sdemanializzazione della fatiscente struttura della vecchia caserma Monte Cimone e del suo immenso parco, oggi abbandonati al peggiore degrado fisico e ambientale, come espressa nella affollatissima assemblea di mercoledì 8 gennaio.

Il Circolo PD Altopiano Est confida nel sostegno che le proposte sorgenti dal territorio potranno trovare da parte degli eletti PD al Comune di Trieste, alla Regione ed in Parlamento, ognuno nei suoi ambiti di competenza, a partire dall’obiettivo prioritario costituito dal trasferimento dell’area della caserma di Banne e del suo parco dal demanio militare al Comune di Trieste, al fine di consentire il recupero e la valorizzazione storica e naturalistica di questa parte del Carso.

Il Circolo PD ricorda anche che i CPR proposti dalle amministrazioni di destra sono strutture di tipo carcerario, istituite al di fuori del percorso giurisdizionale e di contestata legittimità costituzionale, che in tutta Italia, ed anche nella vicina Gradisca, stanno creando di nuovo situazioni di tensione, e denuncia la natura strumentale delle iniziative della Giunta Fedriga per fare del Friuli Venezia Giulia la Regione prima della classe nella istituzione di tali Centri.

Il Circolo PD Altopiano Est chiede quindi il massimo impegno del Partito Democratico a tutti i livelli per l’abrogazione delle norme, che moltiplicano i fattori di insicurezza sul territorio, ed il rilancio dei servizi di assistenza all’accoglienza diffusa e sostenibile dei richiedenti asilo in Italia. Tali obiettivi vanno perseguiti anche nella provincia di Trieste superando rapidamente la precarietà dell’attuale regime di proroga e potenziandone l’efficacia nell’accompagnamento o nell’integrazione dei titolari di protezione internazionale e umanitaria.”

 

2° Circolo PD Altopiano Est – 2.Krožek DS Vzhodni Kras

 

SPOROČILO ZA JAVNOST S PROŠNJO ZA OBJAVO

Izjave kot sta, improvizirano povpraševanje deželnega svetnika za varnost Robertija, kje naj bi se v Furlaniji Julijski krajini dogradilo še šest novih, stalnih zbirnih centrov za izgon nezakonitih migrantov (centrov, ki, na deželnem območju, kot zgleda, nobeden jih ne želi), in predvsem odgovor tržaškega župana, na razpoložljivost, da se eden od teh centrov postavi pri Banih, je vzbudilo veliko zaskrbljenosti med prebivalci te vasi in vse bljižne okolice.

Krožek DS in izvoljeni svetniki v Rajonskem Svetu Vzhodnega Krasa izražajo prebivalstvu Banov in okolice, solidarnost in pripravljenost, kot je bilo to izraženo  na skupščini, ki je potekala v sredo, 8. januarja, da podprejo vračanje  iz državne domene vseh struktur  vojašnice Monte Cimone, skupaj z neizmernem parkom, ki so sedaj zapuščene najhujšemu propadu, in na novo poženejo že obstoječ preureditveni načrt vsega tega območja.

 Krožek DS za Vzhodni Kras izraža prepričanje, da bodo predlogi, ki so izšli iz tega srečanja, s  podporo izvoljenih v vrstah DS na občini Trst, na deželi in v parlamentu (vsak na svojem pristojnen področju, začenši prav s prenosom vojašnice pri Banih in njenega parka, iz državne-vojaške v stalno posest tržaške občine), dosegli cilj, da bi omogočili obnovo, in s tem zgodovinsko in naravoslovno valorizacijo tega predela Krasa.

Krožek DS opozarja tudi, da predstavljajo Stalni zbirni centri  za izgon nezakonitih migrantov (CPR), ki jih predlagajo desne uprave, prave zaporniške strukture. Po zadnjih vladnih dekretih, so tovrstne strukture ustanovljene izven ustavnih pristojnosti in legitimnosti, ki po vsej Italiji, in tudi v bližnjem Gradišcu, že ustvarjajo težke  situacije nevarnosti in napetosti. S tem, da se deželni Svet, z ligaškim predsednikom Fedrigo v prvi vrsti, tako zavzema za njih uresničitev, dokazuje zgol instrumentalno naravo tovrstnih pobud.

Krožek DS za Vzhodni Kras poziva k največjemu naporu Demokratske stranke na vseh ravneh, da se razveljavijo pravila, ki množijo dejavnike trenj in negotovosti na ozemlju, in za dodelitev vseh podpor službam, ki delajo v pomoč širšemu in trajnostnemu sprejemu prosilcev za azil v Italiji. Za te cilje moramo strmeti tudi na tržaški pokrajini. Tako bomo  hitreje premostili negotovost trenutnega reda in okrepili učinkovitost pri sprejemanju ali pri vključevanju subjektov, ki razpolagajo z mednarodno ali humanitarno zaščito.

 

2° Circolo PD Altopiano Est – 2.Krožek DS Vzhodni Kras

 

 

 

«ABC» della Manovra di Bilancio 2020.

«ABC» della Manovra di Bilancio 2020.

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Una manovra a sostegno della crescita, per invertire il contesto di stagnazione della nostra economia e procedere lungo la strada di uno sviluppo sostenibile. È questo il senso di fondo che la legge di bilancio per il 2020 – insieme al decreto fiscale, il n. 124 del 2019, che ne è il necessario complemento – è riuscita ad avere, nonostante un punto di partenza decisamente impegnativo.

 

 

 

 

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Ferriera: Serracchiani, “Brutti giochi sui lavoratori”

Ferriera: Serracchiani, “Brutti giochi sui lavoratori”

Sulla testa e alle spalle dei lavoratori della Ferriera si stanno facendo brutti giochi. Ricatti più o meno espliciti, scarichi di responsabilità, promesse vaghe: sembra che l’urgenza di Arvedi e anche dei soggetti istituzionali sia togliersi di torno l’intralcio rappresentato dalla forza lavoro in esubero. A questo si aggiunge l’assoluta vaghezza che circonda l’area e la sua reindustrializzazione.
Lo afferma la deputata Debora Serracchiani, commentando gli sviluppi connessi alla chiusura dell’area a caldo della Ferriera di Trieste.
Per la parlamentare
la richiesta di garanzie che i sindacati rivolgono ai soggetti istituzionali, e in primo luogo al Mise e alla Regione, rivela una preoccupazione che riguarda la salvaguardia dei posti di lavoro ed evidentemente anche le prospettive di sviluppo industriale. È auspicabile che Mise e Regione accetteranno di inserire nell’Accordo di programma una sezione sulle garanzie occupazionali, che non possono essere delegate in toto ad Arvedi o fondarsi su dichiarazioni rese alla stampa.
Resta il fatto – conclude Serracchiani – che questo meccanismo è stato innescato dalla Giunta Fedriga, che ha consegnato ad Arvedi l’opportunità di fare i suoi interessi, nei tempi e nei modi preferiti.
Omofobia: Famulari “Su caso Tuiach pesa silenzio sindaco Dipiazza”

Omofobia: Famulari “Su caso Tuiach pesa silenzio sindaco Dipiazza”

Il centrodestra nel Comune di Trieste si rende conto un po’ tardivamente della gravità delle esternazioni del consigliere Tuiach, e comunque pesa il silenzio di Dipiazza. Purtroppo sembrava non sapessero chi fosse questo soggetto quando la Lega lo candidava, quando diceva che il femminicidio non esiste o voleva intitolare ai ‘culimoni’ la sala matrimoni, quando dichiarava che Maometto era un pedofilo o se la prendeva con la Segre.
Lo afferma la segretaria provinciale del Pd di Trieste Laura Famulari, a proposito delle ultime esternazioni omofobe via Facebook del consigliere comunale ex leghista Fabio Tuiach.
Bene ha fatto il presidente del Consiglio comunale Panteca – aggiunge Famulari – a prendere le distanze da Tuiach e l’auspicio è che con le prossime elezioni si dichiari finita la stagione in cui tutto è lecito, pur di portarsi a casa qualche centinaio di voti.
Trieste: Famulari “Dipiazza si candida a gestire decadenza”

Trieste: Famulari “Dipiazza si candida a gestire decadenza”

Ci sono 1500 posti di lavoro a rischio, ogni giorno chiude un negozio, il calo demografico è costante, i nostri giovani se ne vanno, le strade sono sempre più sporche e Dipiazza continua a dipingere Trieste come la città del ‘momento straordinario’. Lui misura il successo sui cantieri, non sulla creazione stabile di ricchezza e di posti di lavoro, sull’opportunità di metter su una famiglia e progettare il futuro. Trieste non può continuare a essere la città in cui ci sono 64,6 individui a carico, ogni 100 che lavorano, perché questo significa la condanna sicura alla decadenza. Dipiazza si ricandida a gestire la decadenza.

Lo afferma la segretaria del Pd provinciale di Trieste Laura Famulari, commentando le dichiarazioni del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, nell’intervista di fine anno pubblicata oggi dal quotidiano Il Piccolo.
E ribadisco – continua l’esponente dem – che Dipiazza sta ancora vivendo di rendita con i progetti lasciati dal centrosinistra perché, anche se finge di non sapere, il patto di stabilità bloccava la spesa ma non la progettazione e noi abbiamo guardato al futuro. Senza ricordare il piano regolatore e il piano del traffico, i progetti che lui stesso cita li ha trovati pronti: Esof si fa grazie alla sdemanializzazione del Porto vecchio, e così il magazzino 26 e il 18. Quella di via Rossetti è operazione avviata dalla nostra amministrazione con Cdp, e poi ci sono la caserma di Roiano, piazza Libertà, la rotonda di via Caboto, la rotonda di piazza Volontari Giuliani, la caserma ex-Chiarle la scuola San Giovanni), la pavimentazione delle sponde di Ponterosso, il primo piano di Palazzo Biserini….
Per Famulari
sul punto politico, Dipiazza farebbe meglio a guardare in casa del centrodestra, dove è notorio che gli appetiti non mancano. Stia sicuro che il Pd non gli farà alcuno sconto.